Pagine

venerdì 16 settembre 2011

PICCOLI TERREMOTI IN VAL D’ELSA, AGOSTO 2011.


PICCOLI TERREMOTI IN VAL D’ELSA, AGOSTO 2011.

Perché nessuno “organo di informazione” ne parla?
Esiste un numero enorme di giornali, radio, e soprattutto siti web che si prodigano nel “fare informazione”.
Purtroppo anche i siti e i giornali più “progressisti” si sono trasformati in macchine da notizie, e queste ultime, per
essere tali, devono “vendere”. Se non fanno cassa, possono essere tralasciate. Forse é per questo che dopo i due
piccoli sismi avvenuti in val d’Elsa questo agosto, quasi nessuno ha informato sulla reale entità del problema e su
cosa questo possa significare per tutti noi. É comprensibile che non si tratti di argomenti semplici come il gossip da
ombrellone, ma proprio per questo occorre divulgarli con continuità e in modo corretto.
Abbiamo contattato l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (ignorato da quelli che cercano anche di
difendere la ricerca italiana!) che ci ha cordialmente fornito le seguenti informazioni.
I terremoti maggiori rilevati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV sono avvenuti il 14 agosto alle 23:31 (mag
2.3) e il 20 agosto alle 23:52 (mag 2.2). Nello stesso mese abbiamo localizzato altri 10 terremoti di magnitudo
compresa tra 1.0 e 1.9. Anche nei mesi precedenti si erano avuti diversi microterremoti, in totale 36 dal 1 gennaio
2011 ad oggi, tutti di magnitudo inferiore a 2.3.
L’attività sismica in queste - continua la nota dell’INGV - non sembra avere precedenti storici di grande
magnitudo, come avviene invece all’interno delle aree appenniniche. E’ sempre molto difficile attribuire della
microsismicità a una specifica faglia, soprattutto quando non ci sono chiare evidenze di terreno o storiche di
grandi faglie attive, come nel caso della Toscana centrale. Come è noto, in buona parte della Toscana centrale il
sottosuolo è caratterizzato dalla presenza di fluidi idrotermali, i cui movimenti in profondità talvolta possono
favorire la microsismicità.
Un’analisi del catalogo storico per la Val d’Elsa rivela che alcuni terremoti del passato hanno avuto effetti fino al
VII grado Mercalli [figure sottostanti]. E’ quanto avvenuto in occasione del terremoto del 1869, localizzato molto
vicino agli epicentri di questi giorni. La magnitudo stimata per questo evento del 1869 è intorno a 5.2, ottenuta
dai danneggiamenti riportati nelle cronache. Più recentemente, la zona della Val d’Elsa è stata interessata da un
terremoto di poco più piccolo nel 1906, con effetti fino al VI-VII grado. Infine, nel 1911 la zona del Chianti è stata
colpita da un terremoto di magnitudo stimata 5.1 (con effetti del VII-VIII grado Mercalli nei comuni di Castellina
in Chianti, Castelnuovo Berardenga, VI grado a Poggibonsi).
La presenza dei terremoti citati nel catalogo storico suggerisce che eventi di questa magnitudo potranno avvenire
in futuro (anche se non sappiamo dire quando). Al tempo stesso, va detto che non si può escludere l’evenienza
di terremoti anche più grandi, sebbene le probabilità stimate per questi eventi risulti piuttosto bassa.
É noto che i terremoti non si possono prevedere con esattezza, come pure la loro entità, ma come possiamo
leggere é possibile fornire un margine di pericolosità. L’area della val d’Elsa é classificata con sismicità 3a,
ovviamente minore di zone come il Mugello. La possibilità di eventi piú dannosi di quelli avvenuti ad agosto
dovrebbe spingere le amministrazioni locali (comuni, province, regione) ad investire prima possibile nella messa in
sicurezza degli edifici pubblici. Ricordiamo infatti che, per fare un esempio, le scuole elementari di
Castelfiorentino non rispettano le norme sismiche e si aspettano da anni gli investimenti necessari da parte del
Comune e della Regione. Come meglio utilizzare i risultati della ricerca geofisica italiana, se non cercando di
intervenire per la sicurezza dei cittadini?
E.S, F.R.
Si ringrazia il cortese aiuto di Alessandro Amato, INGV.
Fonte immagini: catalogo INGV, http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/
Dati sismicità strumentale: http://iside.rm.ingv.it/
Dati sulla pericolosità: http://zonesismiche.mi.ingv.it/
Ogni informazione puó essere raggiunta tramite il sito: www.ingv.it

Nessun commento:

Posta un commento