Campanello d’allarme nella sede fiorentina di Fondiaria-Sai, a rischio la tenuta dei livelli occupazionali. La proprietà è invischiata in un complesso giro di borsa e in un processo di ricapitalizzazione che servirà a coprire le perdite e soprattutto a completare gli assetti societari mentre non c’è alcuna attenzione sugli impegni a suo tempo sottoscritti con i sindacati in materia di lavoro,occupazione e diritti contrattuali. Dei 500 lavoratori presenti nella sede fiorentina ,380 impiegati della direzione vivono nella più totale incertezza e precarietà. Appello dei sindacati a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni a tutela dei lavoratori. Rifondazione Comunista richiede alla Provincia di Firenze di assumere un ruolo, contrastando precarizzazione e atteggiamenti di basso profilo sociale. Occorre che assetti societari, ricapitalizzazioni e ricerca di profitti non producono alcun danno al lavoro, salari e redditi.
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venerdì 13 gennaio 2012
500 lavoratori a rischio della sede Fiorentina Fondiaria-Sai
Campanello d’allarme nella sede fiorentina di Fondiaria-Sai, a rischio la tenuta dei livelli occupazionali. La proprietà è invischiata in un complesso giro di borsa e in un processo di ricapitalizzazione che servirà a coprire le perdite e soprattutto a completare gli assetti societari mentre non c’è alcuna attenzione sugli impegni a suo tempo sottoscritti con i sindacati in materia di lavoro,occupazione e diritti contrattuali. Dei 500 lavoratori presenti nella sede fiorentina ,380 impiegati della direzione vivono nella più totale incertezza e precarietà. Appello dei sindacati a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni a tutela dei lavoratori. Rifondazione Comunista richiede alla Provincia di Firenze di assumere un ruolo, contrastando precarizzazione e atteggiamenti di basso profilo sociale. Occorre che assetti societari, ricapitalizzazioni e ricerca di profitti non producono alcun danno al lavoro, salari e redditi.
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