OMBRELLONI CHIUSI IL 3 AGOSTO ANCHE NEI BAGNI DOVE I CONCESSIONARI SONO GLI ENTI PUBBLICI?
LA BOLKESTEIN DANNEGGIA TUTTI, SOPRATTUTTO I LAVORATORI.
Partendo dalla diatriba aperta tra il “bagno Pietrasanta” in concessione al comune e la categoria dei balneari, a mio avviso nata su equivoci, ignoranza ed altro, credo che meriti a tutti chiudere quella polemica e passare invece ad una riflessione, che valuti meglio interessi ed opportunità di una lotta unitaria contro una Direttiva Europea come la “Bolkestein” che sostanzialmente è negativa per tutti.
Infatti, se si riflettesse meglio sull’impatto drammatico che quella direttiva “ultraliberale” ha nel mondo dei piccoli imprenditori e di tutti i lavoratori in generale, certe polemiche si potrebbero mettere da parte e lottare tutti insieme per un nemico comune. Questo non significa che poi tra lavoratori dipendenti e imprese non debba continuare, con i rispettivi sindacati di categoria, quel confronto, più o meno, aspro per tutelare i reciproci interessi. Evitiamo di cascare nel tranello del vecchio detto di chi: “per fare dispetto alla moglie si taglia i cosiddetti attributi”.
Peraltro, oltre a quanto detto, nelle norme della Bolkestein, che io sappia, non si prevedono esclusioni alle aste delle concessioni date agli enti pubblici, o ad altri enti e associazioni che hanno fini sociali. Quindi gli stabilimenti balneari gestiti dai comuni potevano partecipare a pieno titolo alla protesta del 3 agosto contro la “Bolkestein”, non solo per senso di solidarietà, ma per tutelare i propri interessi e quelli dei propri dipendenti.
Certo questa riflessione e la scelta di aderire o no, non la dovevano fare soltanto i bagnini dipendenti dei bagni comunali, ma soprattutto ed a maggior ragione le amministrazioni pubbliche e, se necessario, dare direttive coerenti a tale proposito. Tanto più che tutti i comuni d’Italia, delle città costiere, (tutti i comuni versiliesi compresi) aderenti all’ANCI hanno preso una posizione netta contro l’applicazione della “Bolkestein”. Quindi, anche per questo la coerenza è dovuta e ci dispiace che solo il comune di Camaiore, con il Sindaco Alessandro Del Dotto, abbia preso posizione pubblica e rispettato quell’impegno con coerenza.
8 agosto 2012
Emiliano Favilla
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