Cofferati: "Chi critica i referendum non mi convince"
Intervista a Sergio Cofferati di Stefano Galieni - 14.09.12Il nome di Sergio Cofferati resta in Italia fortemente evocativo. Leader della Cgil durante le grandi mobilitazioni per la difesa dell’articolo 18 poi sindaco di Bologna è dal 2009 parlamentare europeo eletto nelle liste del Pd. Ma non ha cambiato opinione ed è entrato a far parte del comitato promotore per l’abrogazione della riforma Fornero dell’articolo 18 e per cancellare l’articolo 8 della finanziaria imposto dal governo Berlusconi e dal suo ministro Sacconi. È rimasto molto colpito dall’asprezza delle critiche alle proposte referendarie. Leggi tutto
Con il referendum torna la politica
di Umberto Romagnoli - 14.09.12Quella del lavoro, si sa, è una storia di riscatto ed insieme di ricatto. Però, il ricatto non ha mai avuto l'impudente visibilità, la durezza e l'estensione che ha acquistato da Pomigliano in qua. E' sotto gli occhi di tutti, ma non sta bene dirlo. E' politicamente scorretto. Infatti, come era inevitabile, l'iniziativa referendaria in materia di lavoro ha suscitato le irate reazioni della politique politicienne. Improponibile, inopportuna, scriteriata. A prescindere dal merito sollevato dai quesiti depositati in Cassazione pochi giorni fa: un po' perché i nostri politici sono soliti comportarsi così e un po' perché essi ritenevano che «i faticosi, ma avanzati compromessi» raggiunti non potessero essere rimessi in discussione o, in omaggio alla regola per cui non si disturba il manovratore, tutt'al più toccava soltanto a loro aggiustarli. Leggi tutto
Libia, la deriva occidentale
di Giuliana Sgrena - 14.09.12Bengasi è nota per essere la piazza più sensibile alle provocazioni occidentali. Qui è iniziata la rivolta contro Gheddafi, prima pacifica poi militare e infine inquinata da noti elementi jihadisti e qaedisti, protagonisti della guerra santa in tutti i paesi che vanno dalla Somalia fino all'Afghanistan, passando per la Siria. Dunque un terreno minato. Allora sorge inevitabile una domanda: come mai l'ambasciatore Usa Chris Stevens, noto conoscitore del mondo arabo e della sua cultura oltre che della Libia, si trovava a Bengasi proprio l'11 settembre? Le voci su un possibile attentato a target americani in occasione dell'anniversario dell'attacco alle Torri gemelle preoccupava tutti i servizi segreti e le cancellerie. Leggi tutto
di Spreadtime - 14.09.12Il presidente del Consiglio ieri ha ammesso che il Governo ha contribuito ad aggravare la situazione economica. Con queste parole: «Si dice che con le nostre decisioni abbiamo contribuito ad aggravare la congiuntura. Certo, solo uno stolto può pensare che sia possibile incidere in elementi strutturali che pesano da decenni senza provocare nel breve periodo un rallentamento dovuto al calo della domanda. Solo in questo modo si può avere la speranza di avere più in là un risanamento» per una crescita duratura. Non è una gaffe: è la vulgata neoliberista dell’austerità espansiva. Soffriamo oggi un po’ più del dovuto per conquistarci domani un radioso percorso di crescita. Leggi tutto
Quello strano caso di Epifani e...
di Dino Greco - 14.09.12Guglielmo Epifani si è prodigato su l'Unità per spiegare quanti danni provocherebbe il referendum che intende abrogare le leggi che cancellano l'articolo 18 dal giuslavorismo moderno e minano alla radice il contratto nazionale di lavoro. Nella chiusa dell'articolo, l'ex segretario della Cgil boccia senza mezzi termini le forze politiche e sociali che qualche giorno fa hanno depositato i quesiti: “Chi ha promosso i referendum – ha tuonato – non aiuta l'unità dei lavoratori né la speranza nel cambiamento”. Ora, confessiamo che è forte la tentazione di liquidare con una battuta sarcastica questa invero bizzarra conclusione. Leggi tutto
di red. - 14.09.12Gilet catarifrangente e borsa zeppa di raccomandate a tracolla. Per anni sono andati in giro così, con una scritta sulla schiena: “Stiamo consegnando corrispondenza per conto di Poste italiane”, ovvero “non siamo postini”. Sono i lavoratori degli appalti postali e il loro posto è a rischio, perché Poste italiane da luglio 2012 ha cominciato a “razionalizzare” e “reinternalizzare”. “Razionalizzazione” che tocca da vicino duemila “non-postini”. C’è chi da marzo non riceve lo stipendio, chi è già in cassa integrazione e chi ha i giorni contati per entrarci. “Siamo a rischio estinzione”, hanno denunciato più volte nei loro appelli su internet e durante lo sciopero nazionale indetto il 2 luglio scorso dalla Cgil. Hanno aperto anche un blog: si fanno chiamare “truppe d’appalto”. Leggi tutto
di Roberto Musacchio - 14.09.12La Commissione Europea ha bocciato due progetti di Iniziativa dei Cittadini Europei, le ICE, una sorta di proposte di legge di iniziativa popolare previste dal Trattato di Lisbona che chiedono alla Commissione di intervenire, visto che solo essa e il Consiglio possono avanzare testi legislativi, su determinati campi attivando la raccolta di almeno un milione di firme in almeno 7 Paesi. I due progetti bocciati riguardavano la creazione di un reddito minimo europeo garantito a tutti, proposta avanzata dai movimenti che si sono creati intorno a questo tema, e la costituzione di una banca pubblica per lo sviluppo, suggerita dal Partito della Sinistra Europea. Le motivazioni della bocciatura sono contenute in poche righe che rimandano alla presunta mancata copertura giuridica da parte dei Trattati. Leggi tutto
di Giuseppe Giulietti - 14.09.12Ci sono tante associazioni inutili che hanno il solo fine di esaltare l’ego dei promotori o talvolta dell’unico promotore che elegge se stesso presidente, amministratore, e magari anche addetto stampa, così, di tanto in tanto, ci scappa anche una foto con didascalia sulla gazzetta locale. In questo lungo elenco di associazioni senza fine alcuno, non rientra e non rientrerà la neonata associazione dedicata a Federico Aldrovandi, dedicata al giovane di Ferrara morto in seguito alle botte ricevute da un gruppo di poliziotti. Leggi tutto
di Giovanni Del Re - 14.09.12«Sconcertante». La definizione usata da alcuni negoziatori greci nei confronti delle richieste dei rappresentanti della cosiddetta troika ( i tedeschi - guarda caso - Matthias Mors per la Commissione Europea e Klaus Masuch per la Bce, più il danese Poul Thomsen per il Fmi) non poteva essere più plastica. Non a caso, al termine di due ore di colloquio con i tre, il ministro ellenico del lavoro Yannis Vroutsis non ha voluto rilasciare dichiarazioni, sfilando scuro in volto di fronte ai cronisti. In effetti, stando a indiscrezioni rilanciate ieri mattina dalla stampa greca, si sono materializzate le indiscrezioni già filtrate alcuni giorni fa (anzitutto sul Guardian britannico), soprattutto sul fronte del mercato del lavoro. Leggi tutto
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