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martedì 16 ottobre 2012

Imperia dice no alla continuazione della gestione privata dell'acqua



Acqua pubblica, l'AATO dice no alla prosecuzione delle società private, Amat e Aiga faranno partire contenziosi?
 
Imperia - Si registra l'astensione di Imperia, il secco "no" di Bordighera e Ventimiglia. Potrebbero partire i contenziosi di Amat e Aiga che si vedrebbero impossibilitati a terminare il loro periodo contrattuale. Previsto un percorso per far entrare personale, infrastrutture e attrezzature delle due aziende private nel costituendo consorzio pubblico per la gestione dell'acqua, nel corso del quale si valuterà quanto risarcire Amat e Aiga.               
 
Decisione storica per l'AATO idrico provinciale che ha deciso ad ampia maggioranza per la non prosecuzione nella gestione dell'acqua pubblica delle due aziende private presenti, l'Amat a Imperia e l'Aiga a Ventimiglia.
Il Comune di Imperia si è astenuto mentre, in linea con quanto sostenuto dall'inizio della vicenda, il Comune di Bordighera, rappresentato dall'Ing. Cascella del Servizio Idrico Integrato ha espresso il suo secco "no", seguito anche dal Comune di Ventimiglia.
Ora potrebbero partire i contenziosi al TAR di Amat e Aiga, che si vedrebbero impossibilitati a terminare il loro periodo contrattuale. L'AATO studierà un percorso per far entrare personale, infrastrutture e attrezzature delle due aziende private nel costituendo consorzio pubblico per la gestione dell'acqua, nel corso del quale si valuterà quanto risarcire Amat e Aiga.
Viva soddisfazione è stata espressa da Giorgio Caniglia del CIMAP e da Robert Von Hackwitz di Sanremo Sostenibile: "La volontà referendaria è stata rispettata, l'acqua deve essere pubblica e non privatizzata."
L'AATO idrico, presieduto da Gabriele Saldo, scadrà a fine dicembre.


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