Pagine

giovedì 21 febbraio 2013

Vicenda Ex-Ginori - Richiesta urgente di convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Firenze


Al Presidente della  Commissione Lavoro della Provincia di Firenze
                                                                                                 Ai capigruppo della Provincia di Firenze
e.p.c. Al Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino
          Al Presidente della Provincia di Firenze
          Al Presidente della Regione Toscana

Oggetto: Richiesta urgente di convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Firenze in merito all’elusione dal bando  per la vendita della Richard Ginori della clausola inerente la piena occupazione, come richiesto da sindacati e istituzioni.


Il 14 febbraio è stato pubblicato il bando per la vendita della Richard Ginori, un documento di sette pagine, firmato dal curatore fallimentare Andrea Spignoli, che  prevede un  unico lotto - comprendente marchio, impianti e macchinari, rimanenze di magazzino, partecipazioni societarie - per un prezzo a base d'asta di 14,2 milioni di euro.
La perizia effettuata dagli esperti  stabilisce  che  le immobilizzazioni immateriali sono stimate 5,7 milioni, quelle materiali 1,5 milioni, così come le immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni del 1oo% nella Richard Ginori Asia Pacific, Richard Ginori 1735 Inc e Negozi Richard Ginori), mentre il magazzino è valutato 5,5 milioni.
Escluso dalla vendita è il museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia per il quale resta in piedi la possibilità di passaggio allo Stato a compensazione di una ventina di milioni di debiti fiscali - così come sono esclusi dalla cessione i crediti e i debiti dell'azienda, sia precedenti alla dichiarazione di fallimento che maturati successivamente: il compratore si aggiudicherà dunque il ramo d'azienda, subentrando nel contratto d'affitto con la proprietà dello stabilimento (Richard Ginori Real Estate), per un canone annuo che è stato ridotto nei giorni scorsi a 900 mila euro.
Le offerte dovranno essere presentate entro il 18 marzo, corredate da un piano industriale. Trattandosi di una vendita senza incanto,le offerte saranno impegnative e non revocabili (pena la perdita della cauzione pari al 10% del prezzo offerto).
Il 19 marzo  dovrebbero essere aperte le buste e si saprà chi è il compratore. Il bando non prevede alcuna tutela dei livelli occupazionali né tanto meno alcun richiamo alla clausola sociale. L'obiettivo del curatore fallimentare, da quello che abbiamo appreso dai giornali, è quello di vendere l'azienda entro il mese di marzo, prima della scadenza dell'esercizio provvisorio fissata per il 7 aprile prossimo(tre mesi dal fallimento).
E proprio in relazione al fatto che il bando non include alcun vincolo sulla piena occupazione  - così come disposto dalla RSU Richard Ginori, OO.SS., dal Consiglio Comunale di Sesto Fiorentino, dalla Provincia di Firenze, dalla Regione Toscana, dalla Federazione Provinciale del PRC - sono a richiedere con la procedura di urgenza la convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Firenze invitando tutte le istituzioni e parti sociali che hanno richiesto tutte le garanzie necessarie in materia di occupazione e tutela del lavoro e che sono state eluse dal bando. Ricordo infine che  attualmente sono in cassa integrazione straordinaria per fallimento fino al 6 gennaio 2014,  308 lavoratori, verso i quali continuiamo ad esprimere la nostra solidarietà e sostegno.

Firenze 21 febbraio 2013 
Capogruppo di Rifondazione Comunista  Andrea Calò




Nessun commento:

Posta un commento