La Targetti Sankey, storica azienda Fiorentina di illuminotecnica, mette a
rischio 375 lavoratori. Rifondazione Comunista chiede:
- all’azienda di assumersi quella
responsabilità sociale che è doverosa, agevolando così una risposta che salvaguardi
l’occupazione , i salari e i redditi delle famiglie, che in tutti questi anni
hanno contribuito a costruire con impegno e professionalità un patrimonio
aziendale e familiare.
- all’Istituzioni di concretizzare l’invito del Sindacato
e della RSU a consentire l’avvio dei contratti di solidarietà così da mettere
fine a questa insostenibile precarizzazione.
Domanda di attualità art. 39 del
Regolamento del Consiglio Provinciale.
La Targetti Sankey, storica azienda di illuminazioni architettoniche, rischia di
metter sulla strada i 375 lavoratori del gruppo, di cui 69 già in cassa integrazione, il pericolo che
alla ristrutturazione aziendale in corso possano seguire i licenziamenti è
tutt’altro che fantasiosa.
Nella
giornata di ieri la Fiom e la Fim hanno chiesto all'azienda di sottoscrivere i
contratti di solidarietà, per garantire l'occupazione per un anno, permettendo
inoltre ai dipendenti che dovrebbero andare in cig di percepire una
retribuzione pari al 90% della normale busta paga. «..L'azienda, durante
l'incontro, ha detto inoltre che per rimettere in sesto l'attività, oggi come
oggi, ci sarebbero da fare 45 esuberi strutturali. A maggior ragione, quindi,
chiediamo (riferiscono i sindacati) i contratti di solidarietà che consentirebbero di prendere
tempo e vedere se il mercato si riprende…».
Il prossimo confronto con i sindacati è in programma per il 20 settembre. Il giorno precedente -lunedì 19 settembre- è in programma il tavolo istituzionale con Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze
Il prossimo confronto con i sindacati è in programma per il 20 settembre. Il giorno precedente -lunedì 19 settembre- è in programma il tavolo istituzionale con Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze
L’azienda appartenente a Lorenzo e Stella
Targetti - vicepresidente della
Regione- è dal novembre 2008 che ha messo parte dei lavoratori in cassa
integrazione, prima ordinaria, poi straordinaria, una crisi che quindi non
inizia oggi , ma drammaticamente si aggrava al punto che i proprietari, ottenuto in tutti questi
anni il meglio in immagine e dalle alte professionalità, pensa forse di
abbandonare la barca a se stessa non facendo i passaggi necessari e non assumendosi
così quella responsabilità sociale che sarebbe doverosa ad un’azienda che ha
fatto molto per caratterizzarsi tra le aziende più “illuminate“ della Toscana.
Dalla
Rsu Targetti sale forte un grido di allarme che il gruppo di Rifondazione Comunista nella Provincia
di Firenze rilancia alle Istituzioni.
Denuncia
sempre la RSU: «…Ormai chi poteva andare in pensione è già andato…», «…Siamo
tutti abbastanza giovani, sposati, con figli. Come faremo a tirare avanti?..».
A questa
semplice e drammatica domanda vorremmo che la proprietà si disponesse a
favorire una risposta che salvaguardi l’occupazione , i salari e i redditi
delle famiglie che in tutti questi anni hanno contribuito a costruire con
impegno e professionalità un patrimonio aziendale e familiare.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista nell’esprimere il massimo del proprio impegno politico e istituzionale a sostegno della vertenza sindacale dei lavoratori della Targetti Sankey chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire in merito alle trattative in corso e alla difficile situazione che sembra profilarsi per la storica azienda e per tutti i suoi 375 lavoratori.
Se e stato reso noto un piano
industriale che principalmente salvaguarda tutti i lavoratori e mette nella
condizione l’azienda di continuare la sua attività, nell’intento di superare
l’attuale crisi economica.
Altresì chiediamo di
sapere quali misure di sostegno al salario, reddito e lavoro hanno messo in
essere le Istituzioni e quali altre iniziative sono state previste dalle
Amministrazioni Locali, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze
per raccogliere e concretizzare l’invito del Sindacato e della RSU a consentire
l’avvio dei contratti di solidarietà così da mettere fine a questa insostenibile
precarizzazione.
Andrea Calò Lorenzo Verdi
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