«Niente sfratti fino a settembre»
Lo chiede il comitato per l’ordine pubblico: «Necessaria una moratoria». Si muove la prefettura




LIVORNO Sfratti congelati almeno fino a settembre, anche per evitare che la tensione sociale diventi ingestibile: a chiederlo «unanimemente», come si legge in una nota inviata ieri dalla prefettura, è il comitato per l’ordine pubblico (di cui fanno parte i rappresentanti del governo, delle forze dell’ordine e degli enti locali), che si è riunito lunedì pomeriggio nel Palazzo del Governo. La nota della prefettura è un primo atto formale cruciale verso lo stop degli sfratti, come chiesto dallo stesso sindaco Alessandro Cosimi che pochi giorni fa aveva inviato una accorata lettera al prefetto Tiziana Giovanna Costantino. «Nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltasi in prefettura il 9 luglio – si legge nella nota inviata ieri dal Palazzo del Governo – è stata attentamente esaminata la difficoltà rappresentata dall’amministrazione comunale di sopperire, con soluzioni abitative idonee, ai rilasci di immobile per uso abitativo previsti in gran numero per le prossime settimane». «Pertanto il comitato – sottolineano dalla prefettura – ha unanimemente espresso il parere che possa rendersi necessaria, per il corrente mese di luglio e per il prossimo mese di settembre, una moratoria dei provvedimenti di sfratto». In città la situazione è drammatica, come denuncia da mesi anche l’Unione Inquilini che due giorni fa è tornata a protestare a Palazzo Civico. In città, nei mesi di maggio e giugno, sono state registrate 75 fissazioni di sfratto che hanno fatto salire a 96 il numero dei procedimenti programmati nel corso di un bimestre. Nel solo mese di luglio ne sono previsti 33 con un ulteriore incremento di rinvii che farà salire il numero a quasi 50 unità. Il 90 per cento di questi procedimenti riguarda ormai la tipologia della morosità. Anche in altre città, prima fra tutte Firenze, i vertici delle istituzioni hanno deciso per la misura eccezionale, il congelamento degli sfratti. «Il comitato – ribadiscono dalla prefettura – è stato unanimemente concorde nel ritenere che l’esecuzione dei provvedimenti di sfratto potrebbe determinare anche momenti di tensione sociale». Intanto, viene chiarito, «tale margine temporale potrà consentire all’amministrazione comunale una verifica delle condizioni legittimanti all’occupazione del patrimonio edilizio residenziale pubblico, anche ai fini della tutela dei legittimi interessi dei proprietari». In altre parole, come garantito al tavolo dai rappresentanti del Comune, Casalp continuerà a verificare che chi occupa le case popolari ne abbia effettivamente titolo.