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Oggi, 3 dicembre, si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità: «è una giornata che noi vogliamo dedicare a Raffaele Pennacchio – ha dichiarato Paolo Ferrero -, malato Sla morto mentre lottava in difesa dei diritti. Il governo oggi dovrebbe solo tacere, perché mancano all’appello ancora diversi miliardi sul sociale e i Comuni non |
radiondadurto.org – Lo hanno lasciato morire in carcere: questa la denuncia della signora Nobila Scafuro, madre di Federico Perna, 34enne della provincia di Latina, tossicodipendente da 14, affetto da cirrosi epatica ed epatite C, deceduto nel carcere di Napoli l’8 novembre ma la cui vicenda è venuta alla luce solo da qualche giorno. Una storia |
di Angelo Mastrandrea – il manifesto La tragedia operaia dei cinesi di Prato illumina, per qualche ora, le condizioni di vita e di lavoro in un pezzo d’Asia italiana, «la più vasta area di lavoro nero d’Europa» – parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – in quell’«Italia di mezzo» generalmente additata come modello di |
Redattore Sociale – Mostre e convegni, messaggi e appuntamenti: in tutto il mondo si celebra il 3 dicembre la Giornata internazionale delle persone con disabilità, dedicata al tema “Rompere le barriere, aprire le porte: per una società inclusiva e per lo sviluppo per tutti”. E’ un ulteriore tassello di un percorso che a livello globale |
di Emma Mancini – il manifesto – L’ombra della Palestina non ha offuscato il vertice bilaterale di Villa Madama, che ha rafforzato i già stretti rapporti economici e militari tra Roma e Tel Aviv. Nessun convitato di pietra: al governo italiano, impegnato da più di una legislatura a radicare la speciale alleanza con lo Stato israeliano, |
di Guido Viale – il manifesto – «Abbiamo il debito pubblico più pesante d’Europa. E’ la nostra debolezza, ma paradossalmente la nostra forza. I default della Grecia o del Portogallo o perfino della Spagna , semmai dovessero verificarsi…sarebbero certamente sgradevoli ma sopportabili dall’Europa. Un default dell’Italia no, sconquasserebbe l’Europa intera con conseguenze negative non trascurabili |
di Paolo Ferrero – L’allarme del vicepresidente della Commissione europea e responsabile per gli affari economici Olli Rehn sui conti pubblici ha una sola motivazione: l’Unione Europea vuole obbligare l’Italia a distruggere il welfare e a svendere tutto il nostro patrimonio pubblico. Questi signori, a partire da Olli Rehn, vanno mandati a quel paese: l’Italia |
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