sabato 19 novembre 2011

IN PROVINCIA TANTI LAVORATORI RESTERANNO PRECARI O DISOCCUPATI


IN PROVINCIA TANTI  LAVORATORI RESTERANNO PRECARI O DISOCCUPATI l’Assessore  al  Personale   LUIGI  ROVAI deve DIMETTERSI
Un assessore che si prende gioco del personale, in un’amministrazione di sinistra, è incompatibile e deve dimettersi. Tanti lavoratori, circa una cinquantina, che lavorano in forma precaria da anni alle dipendenze della provincia di Lucca, resteranno tali e diversi di questi andranno o sono già a casa. Questo non tanto perché non si poteva, ma  solo per come l’assessore al personale Luigi Rovai ha gestito  la partita delle stabilizzazioni. 
Bisogna ricordare che il problema di tanti dipendenti della Provincia, precari da numerosi anni, fu affrontato partendo da un ordine del giorno approvato all’unanimità (da maggioranza e minoranza) in uno storico consiglio provinciale all’inizio del primo mandato Baccelli 2006/20011. Su quell’ordine del giorno l’assessore al personale non era d’accordo già allora e lavorò per  convincere il Presidente Baccelli e buona parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza a schierarsi contro.  Solo la ferma posizione del sottoscritto e di altri amministratori (assessori e consiglieri) di Rifondazione Comunista e  dei Comunisti Italiani in primis, ma anche di buona parte di quelli del PD,  l’ordine del giorno venne condiviso dalla maggioranza e dai consiglieri di minoranza  e in consiglio provinciale passò con voti unanimi.
L’esempio della Provincia di Lucca rappresentò un “volano”  per tante altre amministrazioni pubbliche  con personale precario.
 I precari in provincia di Lucca  formavano  quasi un terzo di tutta  la forza lavoro. Centinaia di lavoratori/lavoratrici: partite iva, co.co.co.  nelle varie forme, transitati da cooperative, ecc.  che lavoravano da  anni senza diritti,  rappresentavano una vera vergogna. Con il governo Prodi fu approvata una legge che consentiva la stabilizzazione dei precari e da lì si cominciò a lavorare per dare dignità e prospettiva a questa massa di giovani.
 Purtroppo,  chi remava contro  questa  opportunità, manco a dirlo, l’avevamo in casa. Era proprio  l’assessore al personale che frenava e si muoveva  solo a seguito  di litigate che costantemente avvenivano nelle riunioni di giunta.  Clamorose erano le sue bugie per rimettere in discussione di volta in volta  quello che avevamo deciso nella giunte precedenti.  In più occasioni arrivai perfino a minacciare di andarmene ritenendo incompatibili posizioni di quel tipo con un’amministrazione di sinistra. Fu così che tra una litigata e l’altra  vennero stabilizzati comunque diversi  precari, seppur con molti ritardi rispetto alle scadenze che avevamo deliberato nelle riunioni di giunta.
 La prospettiva, nel rispetto di quanto aveva deciso il Consiglio Provinciale, era quella di sanare tutte le situazioni di precarietà. Per arrivare a questo vennero indetti anche concorsi pubblici ma, purtroppo, furono gestiti con tante manchevolezze e sospetta superficialità fino a doverli sospendere. Un grave danno e una vera beffa nei confronti  di chi era già stato ammesso a partecipare ai concorsi banditi.   Anche per alcuni  concorsi conclusi si continua ancora oggi a  ritardarne l’assunzione.  Alla luce dei fatti oggi è ancora più evidente Il subdolo marchingegno di allungare i tempi il più possibile fino a far diventare operativa la legge “Brunetta” per poi dire che è diventato impossibile assumere. Un vecchio proverbio dice che: “Il diavolo fa la pentola ma non il coperchio” e così abbiamo scoperto  che solo  per altre assunzioni è stato facile e veloce, senza problemi di bilancio, né altro.
TUTTO QUESTO NON E’ ACCETTABILE -  L’ASSESSORE LUIGI ROVAI DEVE DIMETTERSI
1 novembre 2011                                                                                         ex assessore provinciale  Emiliano Favilla

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