venerdì 22 giugno 2012

Agenzie di recapito

L*operazione che Poste Italiane ha messo e sta mettendo in atto nei confronti delle agenzie di recapito è paradigmatica dei nefasti
effetti delle *esternalizzazioni*. In un primo momento, infatti, con la volontà di abbattere i costi (a cominciare da quello del lavoro),
Poste Italiane esternalizzò alcuni servizi (ad esempio la consegna delle raccomandate) ad agenzie private che operavano in regime di
monocommittenza. A seguito della diminuzione della corrispondenza postale dovuta anche  alla crisi economica (e non solo, anche
l*avvento delle e-mail e degli sms ha dato un contributo in tela senso) Poste Italiane sta re-internalizzando molti di questi servizi,
portando quindi alla chiusura tali agenzie e lasciandone il personale senza lavoro. Sulla pelle di questi lavoratori quindi Poste Italiane
guadagnerà due volte: la prima servendosene per svolgere un servizio con un costo minore rispetto a quello che avrebbe dovuto sostenere se
invece avesse assunto direttamente tale personale; la seconda perché Poste Italiane potrà dire di aver affrontato la crisi senza  ridurre
il proprio personale. Nascondendo però che così facendo avrà costretto altri a licenziare: a Pistoia e provincia, tanto per dare una
proporzione, si parla di 13 posti di lavoro a rischio nell'azienda Transystem.
Insomma, mentre Poste Italiane chiude il 2011 con oltre 800 milioni di utili, chiude uffici periferici e crea ulteriore crisi occupazionale.
Anche questi sono gli effetti delle privatizzazioni!

FDS Pistoia

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