Manovra, Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa:
“19 dicembre, sciopero generale nei servizi pubblici”
Roma, 7 dicembre 2011
Cambiare la manovra per assicurare equità. I “soliti noti”, lavoratori pubblici per
primi, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi
sciopereranno unitariamente. Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa hanno infatti
indetto per lunedì 19 dicembre lo sciopero generale del lavoro pubblico per
l’intera giornata lavorativa.
Per Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio
(Uil-Fpl) e Benedetto Attili (Uil-Pa), la manovra approvata dal Consiglio dei
Ministri è infatti fortemente iniqua per lavoratori dipendenti e pensionati e
sconta l'inaccettabile assenza di confronto con le parti sociali.
Al centro della mobilitazione unitaria, la richiesta di modificare il testo durante
l’iter parlamentare al fine di ottenere: una riforma della previdenza che non sia
scaricata sulle spalle di lavoratori e pensionati; misure che colpiscano per la
prima volta evasione e grandi patrimoni; una riforma fiscale che alleggerisca la
tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione; una riqualificazione
della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il
rinnovo dei contratti senza penalizzare ulteriormente il welfare locale e la sanità
e che eviti pasticci sulla ristrutturazione delle istituzioni centrali e locali, come
nel caso delle province; l'eliminazione degli ulteriori tagli alle autonomie locali;
una riorganizzazione degli enti, anche quelli previdenziali (come il super-Inps),
attraverso una vera contrattazione che garantisca la tenuta occupazionale e
punti al miglioramento dei servizi e non a una mera operazione ragionieristica.
Per questi motivi i lavoratori pubblici sciopereranno e manifesteranno lunedì in
tutta Italia e Roma di fronte al Parlamento.

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