martedì 6 dicembre 2011

Appello dei delegati Flai CGIL della RSU Aboca SpA Società Agricola


Appello dei delegati Flai CGIL della RSU Aboca SpA Società Agricola






Appresi i contenuti della manovra economica presentata dal Governo Monti i delegati FLAI CGIL della RSU Aboca SpA Società Agricola di SANSEPOLCRO, esprimono profonda delusione e rabbia per quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri.
Siamo di fronte ad una manovra, ingiusta, iniqua, inefficace.

Ingiusta perché si fa cassa colpendo la parte più debole del Paese: pensionati e lavoratori
E' previsto il blocco delle indicizzazioni per le pensioni appena superiori al minimo. Si allunga ad
oltre quarant’anni la contribuzione necessaria per accedere alla pensione senza valutare gli effetti
che questo provvedimento – lesivo di diritti oggi esistenti- produce con il mancato inserimento di
nuove generazioni, energie e competenze nei luoghi di lavoro

Iniqua perché il peso dei sacrifici grava comunque e prevalentemente sui soliti noti, la grande platea delle lavoratrici e dei lavoratori che già vedono il loro salario eroso da una inflazione
costantemente superiore al 3%.  Non ci sono segnali di cambiamento, la parte più ricca del Paese è solo sfiorata dai provvedimenti del Governo, mentre vengono confermati  gli scellerati investimenti in armamenti e grandi opere devastanti , non c'è un piano generalizzato di investimenti per la messa in sicurezza del territorio e degli stessi edifici scolastici.

Inefficace dal lato della crescita perché riduce il reddito disponibile e la domanda interna con la conseguente riduzione delle aspettative, degli investimenti, dell'occupazione.


Chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali di promuovere una grande mobilitazione e la proclamazione dello sciopero generale per cambiare la manovra ed introdurre interventi di equità e sviluppo promessi dallo stesso Presidente del Consiglio Monti.



I Delegati FLAI CGIL della Rsu Aboca SpA Società Agricola


Sansepolcro, 5 dicembre 2011

3 commenti:

  1. Federazione Lavoratori Agroindustria?
    1) Se un imprenditore agroalimentare si sveglia una mattina e decide di produrre uno SCIROPPO PEDIATRICO PER LA TOSSE DEI BAMBINI, basta che invii un'autocertificazione al Ministero della Salute?
    2) Poi può produrre lo sciroppo per la tosse nei locali dove generalmente prepara, lavora o trasforma i suoi prodotti agroalimentari? 
    3) E commercializzare lo sciroppo per la tosse come "dispositivo medico CE"?
    4) a - scansando le relative verifiche dell’AIFA (agenzia del farmaco) sulla correttezza delle modalità di produzione (il farmaco da banco non può scansarle); b - non essendo così assoggettato alla sorveglianza di un organismo notificato (come lo sono invece i dispositivi medici di classe IIa, IIb e III); c - eludendo la normativa europea relativa ai medicinali vegetali tradizionali?
    5) E questo "dispositivo medico CE" se prescritto dal dottore ha diritto pure alla detrazione del 19%?
    Secondo me qualcosa non funziona! Ritengo che uno sciroppo per la tosse (specie pediatrico) NON agisca per EFFETTO BARRIERA / MECCANICO e quindi non possa definirsi "dispositivo medico".
    Spesso senza menzionare sul "foglietto illustrativo" INTERAZIONI e altre avvertenze specifiche.
    http://www.youtube.com/watch?v=OgnAwoyqn7o

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  2. Se il vostro datore di lavoro vuol produrre "farmaceutici" lo faccia a norma di legge e vi paghi col contratto chimico-farmaceutico!!!

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  3. Tutto giusto, Fabio. Ma i lavoratori non ne hanno colpa, mi pare, e la loro protesta contro la manovra del governo é piú che sacrosanta e legittima. No?

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