LA BANCA SIAMO NOI
Oggi più che mai la Dirigenza della nostra Banca ha
il dovere di dare ai Lavoratori sostegno
per le tante tensioni che stanno vivendo, per i sacrifici che sono
chiamati a compiere e per l’eccessiva esposizione che stanno vivendo in questi
giorni.
Occorre mettere a disposizione dei colleghi tutti
gli strumenti e le conoscenze necessarie per consentire di mantenere quel
rapporto fiduciario che negli anni è stato il tratto distintivo e determinante
per la fidelizzazione della nostra Clientela.
Oggi non servono politiche commerciali aggressive,
serve che tutto il management e tutte le alte professionalità presenti nelle
aree si affianchino, collaborino, aiutino i nostri colleghi nel compito di tenere
oggi sul fronte dei rapporti esistenti e preparare rapidamente l’auspicabile
sviluppo di nuova clientela basandosi però sull'erogazione del credito e sul
fare banca del territorio, che sono le cose che la nostra Azienda sa fare
meglio.
Nonostante gli sconcertanti risvolti giudiziari e
le violentissime speculazioni ed
esposizioni mediatiche cui è sottoposto il corpo intero della Banca, in cui non trovano mai spazio la
preoccupazione e l’interesse per i 31.000 Dipendenti, come Lavoratori sappiamo che si può e si deve
uscire rapidamente da questa situazione e vogliamo per questo il massimo di
collaborazione (sostegno e affiancamenti professionali, non pressioni) ed il
massimo di considerazione da parte della Dirigenza tutta.
Lo ripetiamo, LA BANCA SIAMO NOI e non vogliamo
essere né mortificati, né smembrati, né privati dei nostri diritti.
Vogliamo tutti quanti contribuire al
rilancio del Monte dei Paschi, pur non avendo colpa alcuna rispetto agli
accadimenti che hanno investito la Banca.
Esprimiamo naturalmente massima attenzione e rispetto
per il lavoro della Magistratura e per la necessaria ricerca delle
responsabilità che andranno adeguatamente sanzionate.
Siena, 1 febbraio 2013
La Segreteria

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