Al Presidente della Commissione Lavoro della Provincia di Firenze
Ai
capigruppo della Provincia di Firenze
e.p.c. Al Sindaco del Comune di
Sesto Fiorentino
Al Presidente della Provincia di
Firenze
Al Presidente della Regione Toscana
Oggetto: Richiesta urgente di
convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Firenze in merito
all’elusione dal bando per la vendita
della Richard Ginori della clausola inerente la piena occupazione, come richiesto
da sindacati e istituzioni.
Il 14 febbraio è
stato pubblicato il bando per la vendita della Richard Ginori, un documento di
sette pagine, firmato dal curatore fallimentare Andrea Spignoli, che prevede un
unico lotto - comprendente marchio, impianti e macchinari, rimanenze di
magazzino, partecipazioni societarie - per un prezzo a base d'asta di 14,2
milioni di euro.
La perizia
effettuata dagli esperti stabilisce che le
immobilizzazioni immateriali sono stimate 5,7 milioni, quelle materiali 1,5
milioni, così come le immobilizzazioni finanziarie (partecipazioni del 1oo%
nella Richard Ginori Asia Pacific, Richard Ginori 1735 Inc e Negozi Richard
Ginori), mentre il magazzino è valutato 5,5 milioni.
Escluso dalla
vendita è il museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia per il quale
resta in piedi la possibilità di passaggio allo Stato a compensazione di una
ventina di milioni di debiti fiscali - così come sono esclusi dalla cessione i
crediti e i debiti dell'azienda, sia precedenti alla dichiarazione di
fallimento che maturati successivamente: il compratore si aggiudicherà dunque
il ramo d'azienda, subentrando nel contratto d'affitto con la proprietà dello
stabilimento (Richard Ginori Real Estate), per un canone annuo che è stato
ridotto nei giorni scorsi a 900 mila euro.
Le offerte dovranno
essere presentate entro il 18 marzo, corredate da un piano industriale.
Trattandosi di una vendita senza incanto,le offerte saranno impegnative e non
revocabili (pena la perdita della cauzione pari al 10% del prezzo offerto).
Il 19 marzo dovrebbero essere aperte le buste e si saprà
chi è il compratore. Il bando non prevede alcuna tutela dei livelli
occupazionali né tanto meno alcun richiamo alla clausola sociale. L'obiettivo
del curatore fallimentare, da quello che abbiamo appreso dai giornali, è quello
di vendere l'azienda entro il mese di marzo, prima della scadenza
dell'esercizio provvisorio fissata per il 7 aprile prossimo(tre mesi dal
fallimento).
E proprio in
relazione al fatto che il bando non include alcun vincolo sulla piena
occupazione - così come disposto dalla RSU Richard Ginori, OO.SS., dal Consiglio
Comunale di Sesto Fiorentino, dalla Provincia di Firenze, dalla Regione
Toscana, dalla Federazione Provinciale del PRC - sono a richiedere con la
procedura di urgenza la convocazione della Commissione Lavoro della Provincia
di Firenze invitando tutte le istituzioni e parti sociali che hanno richiesto
tutte le garanzie necessarie in materia di occupazione e tutela del lavoro e
che sono state eluse dal bando. Ricordo infine che attualmente sono in cassa integrazione
straordinaria per fallimento fino al 6 gennaio 2014, 308 lavoratori, verso i quali continuiamo ad
esprimere la nostra solidarietà e sostegno.
Firenze 21
febbraio 2013
Capogruppo di
Rifondazione Comunista Andrea Calò

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