Dal 1° ottobre 2013
prende avvio il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e
pericolosi (SISTRI). Rifondazione Comunista denuncia le complicità dei governi
con le cosiddette Ecomafie e il ritardo
con il quale si da avvio al Sistema; manifesta comunque
apprezzamento per il suo prossimo decollo. Chiede alla Provincia di Firenze di
inserire nell’Osservatorio interprovinciale dei rifiuti il Sistri e se
l’attuazione di questo sistema non sia un’ulteriore occasione per mettere mano a
una revisione radicale del Piano Interprovinciale dei Rifiuti avvicinandosi
alla cosiddetta strategia “rifiuti zero”.
Interrogazione a risposta scritta di Rifondazione Comunista
Il 1°
ottobre 2013 parte il Sistri, sistema di
tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, per i produttori di rifiuti pericolosi con
più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti
pericolosi. Per i siti produttivi con meno di 10 lavoratori l'avvio del sistema è fissato per il 3 marzo
2014.
il
SISTRI prende consistenza nella legge n. 102/2009 che ha stabilito che questo sistema sia interconesso con altri sistemi
informativi fino a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la
movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale.
Un
sistema che riteniamo essenziale per riportare alla legalità l'intera filiera del sistema di
raccolta recupero riciclo e smaltimento dei residui industriali. E' casomai con grande ritardo che lo Stato
italiano inizia a dotarsi di strumenti atti a contrastare le ecomafie, il
conseguente degrado ambientale e i pericoli socio sanitari derivanti da questi
traffici che in molta parte del nostro
territorio sono in atto da tempo.
Una
più corretta gestione dei rifiuti avrà, infatti, vantaggi sia in termini di
riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza
sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur
sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole.
Per consentire il pieno e corretto funzionamento
del sistema crediamo si debba
correttamente inserito nell’Osservatorio interprovinciale dei rifiuti,
infatti l'attivazione del Sistri sarà occasione
per consentire la massima
trasparenza e informazione sulla filiera dei residui industriali, affinché non
ci sia commistione nel sistema di raccolta, e che invece venga ricondotto ad un
piano di riciclaggio per di recupero delle materie prime, attivando anche
percorsi di ricerca in sinergia con l'università in tutte le sue fasi di analisi,
progettazione, realizzazione e gestione degli impianti previsti dal Piano
Interprovinciale dei Rifiuti, anche assicurando lo stanziamento di apposite
risorse finanziarie.
I complici ritardi dei governi in carica già più volte denunciati dal gruppo di Rifondazione Comunista per l’avvio del piano della tracciabilità dei rifiuti adesso manifesta finalmente apprezzamento per il decollo del sistema, che permetterà se attuato correttamente, di seguire il percorso dei rifiuti speciali, che rappresentano 80% del totale, dal luogo di produzione fino allo smaltimento.
I complici ritardi dei governi in carica già più volte denunciati dal gruppo di Rifondazione Comunista per l’avvio del piano della tracciabilità dei rifiuti adesso manifesta finalmente apprezzamento per il decollo del sistema, che permetterà se attuato correttamente, di seguire il percorso dei rifiuti speciali, che rappresentano 80% del totale, dal luogo di produzione fino allo smaltimento.
Il
Sistema che è costato alla collettività centinaia di milioni di euro di denaro
pubblico per metterlo a punto, ora deve avere le gambe organizzative per
partire.
Tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri Provinciali
di Rifondazione Comunista, nel richiedere una revisione generale del Piano Interprovinciale
dei rifiuti di FI, PO; PT; nel ribadire che un’altra gestione dei rifiuti è
possibile colgono l'occasione della partenza del Sistema (SISTRI) sulla
tracciabilità dei rifiuti industriali per chiedere al Presidente della
Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire quali iniziative
concrete l’amministrazione Provinciale intende adottare per contrastare
possibili infiltrazioni mafiose nelle società che gestiscono anche lo
smaltimento dei rifiuti.
Se il nuovo sistema (Sistri) che è previsto partire dal
1° di ottobre 2013 sarà inserito nell’Osservatorio interprovinciale dei rifiuti
al fine di sviluppare nuovi canali di controllo e ricerca, all'indirizzo del
riciclo e riuso delle materie di scarto industriali che sono 80% del volume
totale dei cosiddetti rifiuti.
Questi “rifiuti” se intercettati e trattati con
intelligenza portano al contrario una risorsa in termini ambientali e di posti
di lavoro.
Chiediamo infine
se alla luce di quanto sopra esposto e richiesto non sia il caso e un’ulteriore
occasione per mettere mano a una revisione radicale del Piano Interprovinciale
dei Rifiuti avvicinandosi alla cosiddetta strategia “rifiuti zero”.
Andrea Calò, Lorenzo Verdi

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