La disfida di Bologna
Potrebbe sembrare una questione locale, invece sta decisamente debordando dai confini cittadini, per le implicazioni politiche che porta con sé. Il 26 maggio 2013 i bolognesi dovranno esprimersi sul seguente quesito:
Quale, fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali, che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole di infanzia paritaria a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia?
a) utilizzarle per le scuole comunali e statali
b) utilizzarle per le scuole paritarie private
Da un paio di settimane la battaglia referendaria sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private bolognesi è entrata nel vivo. Da una parte sono schierati tutti i poteri forti cittadini, a difesa dell’attuale sistema integrato pubblico-privato; dall’altra un comitato referendario indipendente, senza mezzi e senza fondi, che però ha prodotto un appello nazionale firmato da alcune delle più importanti personalità italiane, tra cui Rodotà, Settis, Camilleri, Hack, Gallino (e che tutti possonofirmare qui).
http://www.internazionale.it/opinioni/wu-ming/2013/04/09/fionde-contro-carri-armati/0/

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