Inceneritore di Baciacavallo (Prato). Interrogazione di Monica Sgherri.
Sgherri”si faccia indagine epidemiologica e si metta uno stop all’impianto fino alla sua conclusione. Chiusura definitiva se i risultati saranno negativi”
Firenze, 4 aprile. Sulla vicenda degli impatti del depuratore e inceneritore di fanghi a Baciacavallo, nel Comune di Prato, è necessario che anche la Regione – certo per quanto di competenza – si attivi in ogni sede affinché si svolga una approfondita e completa indagine epidemiologica nell’area dell’impianto; gli ultimi studi – condotti dal un dipartimento universitario di Mestre – su campioni di pollame avrebbero – secondo quanto riportato anche dalla stampa – fatto registrare valori ampiamente superiori ai limiti di legge per sostanze quali le diossine. A quanto risulterebbe dal monitoraggio dei fumi in uscita dall’impianto, indicato da Arpat, i valori sarebbero invece nella norma: si tratta solo dell’ultima “puntata” di analisi e studi – più o meno ampi – nel corso degli anni sugli impatti ambientali e di salute di tale impianto: per fare chiarezza quindi a questo punto si proceda con l’indagine epidemiologica approfondita. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale spiega la ratio dell’interrogazione presentata oggi alla Giunta Regionale. E inoltre opportuno – prosegue Sgherri – valutare in vista della suddetta indagine e fino alla sua conclusione (in ossequio al principio di precauzione) la chiusura dell’impianto e, a mio avviso, la sua chiusura definitiva qualora i risultati dell’indagine epidemiologica facessero emergere un quadro negativo per quanto riguarda la tutela di salute e ambiente.

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