martedì 2 aprile 2013

Newsletter n.13/2013 OSSERVATORIO sulla REPRESSIONE


Newsletter n.13/2013
OSSERVATORIO sulla REPRESSIONE
Associazione di promozione sociale




News dal  25  marzo al 1 aprile 2013

A Rimini attivisti del Laboratorio Sociale "Paz" insieme al Comitato Schiavi in Riviera, Runori Sinistri ed alcuni lavoratori stagionali denunciano in Tv lo sfruttamento del lavoro nero, ma vengono aggediti dagli agenti della Digos

Il Tribunale di Milano ha emesso la sentenza di primo grado per i fatti relativi al corteo dell’Onda del 21 Ottobre 2008.

Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi il giovane ferrarese barbaramente ucciso da quattro poliziotti, è stata assolta dall'accusa di diffamazione nei confronti del Pm

Infame e vergognosa provocazione del sindacatino di polizia Coisp: questa mattina ha organizzato un sit-in a Ferrara sotto l'ufficio della mamma del ragazzo ucciso da quattro poliziotti
 
Indegni d’indossare la divisa. Al di là di ogni retorica, la divisa di un agente di polizia indica il suo agire in nome della collettività, del rispetto delle istituzioni e delle leggi.
 
I quattro agenti che uccisero Federico rientreranno in servizio nel 2014. La decisione sarebbe già stata presa. Una mano stringe quelle di Lino e Patrizia, magari dà un buffetto a Stefano. E l'altra firma il rientro in qualche questura dei quattro assassini delle volanti di Via Ippodromo.
 
La mamma di Federico Aldrovandi annuncia querele nei confronti del segretario del sindacatino di Polizia e di un senatore del Pdl. Secondo i quali la foto del volto martoriato e pieno di sangue del figlio sarebbe ‘falsa’, ‘frutto di un fotomontaggio’
 
Sul sito  Articolo 21 il disperato tentativo di Filippo Vendemmiati, autore del docufilm "E' stato morto un ragazzo" di convincere il senatore Pdl a non essere volgare e violento a proposito di Federico
 
Il pm che non ha mai sentito l'unico testimone denuncia la sorella di Giuseppe,  Lucia e i giornalisti delle Iene che hanno denunciato il caso. La donna scrive alla ministra: 'Ho paura'.
 

E’ arrivata nel processo d’appello una ‘sensibile’ riduzione delle pene, rispetto al primo grado, per i due poliziotti arrestati lo scorso giugno per aver picchiato, quando non erano in servizio, fino a fracassargli la faccia, un uomo di 64 anni in zona Navigli, a Milano.


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