mercoledì 3 aprile 2013

OSPEDALE SERRISTORI A RISCHI DECLASSAMENTO


OSPEDALE SERRISTORI A RISCHI DECLASSAMENTO!


Al Sindaco del Comune di Reggello Al Presidente del Consiglio Comunale di Reggello Oggetto: interrogazione urgente “ A rischio declassamento l’Ospedale Serristori , l’assessore alla Sanità della Regione Toscana annuncia che entro aprile porterà in giunta l'elenco degli ospedali dove, nei prossimi mesi, saranno tagliati duemila posti letto e accorpati centinaia di servizi e prestazioni.
Una scelta ingiusta, iniqua e dannosa ai bisogni socio sanitari dei cittadini già messi a dura prova dallo svuotamento dello stato sociale e dai nuovi super ticket. Chiedo al Sindaco cosa intende fare per impedire che la Regione Toscana e l’ASL 10 indeboliscano o cancellino la funzione dell’Ospedale Serristori “per acuti” , danneggino i lavoratori e i cittadini” ai sensi del regolamento del Consiglio Comunale si richiede l’iscrizione all’ordine dei lavori L’assessore alla Sanità della Regione Toscana annuncia che entro aprile porterà in giunta l'elenco degli ospedali dove, nei prossimi mesi, saranno tagliati duemila posti letto e accorpati centinaia di servizi e prestazioni. Un nuovo e vero proprio salasso ai danni del servizio sanitario regionale con pesanti ricadute territoriali. Gli accorpamenti, soppressioni e tagli si profilano devastanti per i già precari assetti della sanità nel Valdarno fiorentino e vanno ad aggiungersi agli aumenti della compartecipazione alla spesa sanitaria determinata mesi fa dalla Regione Toscana con nuovi super ticket. Torna così ad affacciarsi l’ipotesi più volte ventilata dalla Regione Toscana di sopprimere “i piccoli ospedali” per risanare sbilanci economici e finanziari e per compensare i tagli operati dal governo sul Servizio Sanitario nazionale, una scelta questa sbagliata, ingiusta e iniqua che penalizzerebbe i bisogni socio sanitari dei cittadini già messi a dura prova dallo svuotamento dello stato sociale. In questo contesto di tagli e soppressione di servizi, attività e prestazioni l’Ospedale Serristori di Figline Valdarno viene iscritto in modo autoritario dalla Regione Toscana come una delle tante vittime sacrificali da utilizzare quale compensazione alle minori entrate regionali. In questa logica notarile, burocratica e aziendalistica la Regione Toscana e la silente ASL 10 fanno riprecipitare il presidio ospedaliero Serristori ( si parla di declassamento) in una situazione di forte precarietà anche a fronte di un potenziamento avvenuto a dicembre 2012 quando furono inaugurate le nuove sale operatorie e il reparto di radiologia. Ricordo che la riqualificazione e il riassetto costarono 6,3 milioni di euro, e fu sancito da un intesa firmata nel 2005 tra il Comune di Figline, la Regione Toscana e la Asl 10 di Firenze. Due sale operatorie ad alta tecnologia, una delle quali dotata di un impianto di video-chirurgia, più una terza che potrà entrare in funzione in caso di urgenze mentre le altre sale sono occupate. Grazie a questo potenziamento il Serristori fu dotato il 15 dicembre 2012 anche di locali pre e post operatori dove il paziente può essere preparato prima dell’intervento e seguito al termine mentre il nuovo reparto di radiologia è stato predisposto , in ordine di urgenza, alle richieste del Pronto soccorso, dei reparti e dei pazienti esterni inviati dal medico di base. Giova ricordare che all’inaugurazione delle nuove sale operatorie avvenute il 15 dicembre 2012 il Direttore Generale ASL 10 Paolo Morello dichiarò che “…Il Serristori è un ospedale di riferimento per tutto il Valdarno fiorentino su cui sono stati fatti investimenti importanti sulla sicurezza e sulla tecnologia…” (sich!). Ora tutto questo torna nuovamente in discussione con una modalità sbagliata e inaccettabile, anche perché a quanto è dato sapere i super ticket hanno fatto flop ( solo 46 milioni d’incasso contro i 65 previsti) proprio perché i cittadini non hanno i soldi per potersi curare e quindi fallite le vecchie gabelle ora si cerca di passare alla scure, e il Serristori torna ad essere il boccone ghiotto per gli appetiti della ASL 10 e della Regione Toscana pronti a vanificare gli investimenti realizzati e soprattutto il grande lavoro svolto dagli operatori in un ospedale che continua ad essere un qualificato punto di intervento socio sanitario e soprattutto catalizzatore di bisogni territoriali . Considerato che allo stato attuale la manovra annunciata ha l’unico obiettivo di indebolire o cancellare la funzione dell’Ospedale per acuti, danneggiare i lavoratori e i cittadini Preso atto che il piano di riorganizzazione del sistema sanitario regionale annunciato dall’assessore alla sanità regionale che prefigura tagli ai posti letto e accorpamenti di laboratori nei piccoli presidi ospedalieri, come il Serristori è già stato per ora contestato a parole dai Sindaci Figline e Incisa Valdarno Ribadita la contrarietà della Sinistra di Reggello e di Rifondazione Comunista al declassamento dell’Ospedale Serristori o ad un suo svuotamento progressivo e ai tagli attivati sul già precario assetto del servizio sanitario valdarnese chiedo al Sindaco di Reggello e all’Assessore competente di riferire urgentemente sulla situazione dell’Ospedale Serristori, cosa intende fare per contrastare il suo declassamento e la conseguente riduzione dei servizi e attività, e se sarà accettato l’indebolimento delle funzioni dell’Ospedale per acuti con pronto soccorso h24. Altresì chiedo di sapere se verranno attivate tutte le iniziative possibili di contrasto al piano di smantellamento annunciato, unitamente alle altre Amministrazioni Comunali del Valdarno fiorentino prima che la Regione Toscana tagli 2000 posti letto e se verrà convocato un consiglio comunale congiunto con Rignano sull’Arno, Figline e Incisa Valdarno per sostenere senza alcuna ambiguità il nostro Ospedale e l’insieme del servizio sanitario valdarnese. Reggello 3 aprile 2013 Sinistra di Reggello FdS Andrea Calò consigliere e capogruppo

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