giovedì 1 dicembre 2011

Progetto del pirorigassificatore di Castelfranco. Interrogazione di Sgherri e Romanelli


CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”

Progetto del pirorigassificatore di Castelfranco. Interrogazione di Sgherri e Romanelli. Sgherri e Romanelli:”fare chiarezza sui numerosi aspetti – e novità – della vicenda in quanto il rischio è che si crei un precedente che possa aprire la strada alla proliferazione di impianti come questo”

Firenze 1 dicembre. Progetto di pirogassificatore a Castelfranco di Sotto. Laddove si confermasse l’autorizzazione al medesimo si configurerebbe un precedente potenzialmente capace di dare l’avvio a una proliferazione – ancorché in assenza di procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale – di impianti di questo tipo sul territorio ? Si intende o meno dare seguito a quanto indicato dal Garante regionale sulla partecipazione in merito al rispetto del processo partecipativo sull’impianto – che ha visto esprimere sul medesimo un secco no da parte dei cittadini – e ai dubbi espressi dal Garante stesso in merito all’applicazione della legge regionale 35 al progetto in questione ? Visto che – come ancorché di fatto espresso da numerosi rilievi e prescrizioni elevati da più enti – siamo di fronte ad un impianto certamente inquinante – fattore non smentito da procedura di VIA che sul progetto non è stata realizzata – non è da escludere l’accesso alle procedure della suddetta legge 35 in quanto necessaria variante urbanistica alla luce del fatto che il Piano Regolatore prevede nell’area insediamenti non inquinanti ? Queste le domande di fondo che pone la dettagliata interrogazione a risposta scritta presentata oggi da Monica Sgherri e Mauro Romanelli, capogruppo e consigliere di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale. “E’ necessario – afferma Sgherri - che venga fatta chiarezza in merito alle domande che emergono da questa vicenda in quanto il rischio è che possa aprire la strada alla proliferazione di impianti come questo – esclusi dalla VIA in quanto di piccole dimensioni -, a prescindere da una programmazione pubblica. Pubblico che – con l’espressione dei Consigli Comunale e provinciale ha già per giunta espresso un no al progetto, così come il processo partecipativo in merito; sul quale, ed è un ulteriore novità che è emersa successivamente alla presentazione della precedente interrogazione da me presentata in tema, è intervenuto il Garante Regionale della partecipazione il quale ha espresso numerosi rilievi su varii aspetti della questione, rilievi ai quali è necessario dare risposta compiuta.” Il Consigliere Romanelli sulla questione afferma che “in questa vicenda è messa alla prova la coerenza tra i bei principi che come Regione Toscana vengono affermati, la partecipazione, la trasparenza, l'attenzione all'ambiente, il rispetto dei cittadini, e le scelte concrete".

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