Il governo Monti ha ieri annunciato una serie di misure di facciata che sfiorano chi ha tanto e chi non ha mai pagato, confezionando in realtà una mazzata terribile sulla testa di pensionandi, pensionati, giovani, persone e anziani in difficoltà, possessori di case e ceti medio-bassi.
Non si può eliminare la contingenza dalle pensioni a partire da gennaio visto che già negli ultimi 20 anni, con il venir meno della precedente indicizzazione, le stesse pensioni hanno perso oltre il 35% del proprio valore;
non si può tagliare la previdenza compromettendo il futuro di tanti milioni di lavoratrici e di lavoratori i quali si vedranno praticamente costretti a lavorare all’infinito, penalizzando così anche i più giovani, impedendo loro qualsiasi possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e quindi di crescita del paese;
non è sostenibile continuare a colpire la sanità con tagli insopportabili che penalizzeranno soprattutto le persone anziane, ovvero la parte più debole del paese;
non è giusto poi ripartire dall’aumento dell’Iva perché produrrà rincari incontrollati, inflazione e poi ulteriore recessione;
è del tutto inaccettabile continuare ad aumentare le accise sui carburanti visto che in Italia abbiamo già la benzina ed il gasolio fra i più cari d’Europa;
è inaccettabile pure la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, soprattutto se con l’aggravante dell’aumento delle rendite catastali, misura che finirà per colpire chiunque: molti lavoratori hanno pagato e/o stanno pagando con crescenti sacrifici l’acquisto di un abitazione in cui vivere…perché penalizzare questa parte già sacrificata e normale del paese?
Ci vuole piuttosto una patrimoniale per i grandi proprietari di immobili ed un’imposta sulle grandi ricchezze sull’esempio di quanto è stato già fatto in Francia!! Ci vogliono piuttosto tagli alle spese militari!! Ci vogliono inasprimenti più fattivi su coloro che hanno trasferito capitali all’estero beneficiando di agevolazioni da capogiro e pagando poi oneri da presa in giro!!! E’ da qui che si deve ripartire!!!
Non è sufficiente essere persone competenti per avere idee efficaci a risolvere i problemi. Le tre parole chiave annunciate dal governo Monti – rigore, crescita, equità – sono state espresse con rilievo diseguale, e sempre in chiave iperliberista: molto rigore senza discontinuità con le misure prese dal governo Berlusconi e Tremonti, poca crescita e scarsa equità.
La R.S.U. della Sammontana contesta le misure annunciate ieri dal Governo Monti, e, nel dichiararsi, insieme ai lavoratori, pronta sin da adesso ad ogni e qualsiasi iniziativa di lotta e di mobilitazione, chiede alla Cgil di opporsi con efficacia alle misure che vengono proposte, dimostrando che fra le lavoratrici ed i lavoratori c’è una volontà popolare che desidera qualcosa di diverso e di più sensato rispetto alla macelleria che stanno provando a somministrarci.
Empoli, 5/12/2011 R.S.U. Sammontana – Empoli

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