martedì 30 ottobre 2012

Newsletter PRC n. 153


Newsletter PRC n. 153

Sicilia: un voto che parla al paese

di Gianluigi Pegolo - 29.10.12Il risultato elettorale che si profila in Sicilia nelle elezioni regionali è clamoroso, talmente clamoroso da mettere in evidenza tendenze che trascendono il quadro regionale e parlano al paese. Mi riferisco in particolare al grado di disagio manifestato dall’elettorato e alla crisi profonda che tocca il sistema politico. Non vi è dubbio, infatti, che l’enorme incremento dell’astensione (quasi il 20% in più rispetto alle precedenti elezioni regionali) e il parallelo successo del Movimento 5 stelle indicano che la crisi della politica è giunta a livelli ben superiori di quanto si potesse immaginare solo poche settimane fa. Il Movimento 5 stelle ottiene con il suo candidato intorno al 18%, ma come lista supera il 14%, diventando il primo partito in Sicilia. E questo, si consideri, solo pochi mesi dopo le recenti amministrative nelle quali aveva ottenuto nei comuni del sud percentuali esigue. Leggi tutto

Silenzio, parla Draghi!

29.10.12Mentre cresce l'attesa per l'esito delle consultazioni elettorali in Sicilia, evento che potrebbe fornire dati estremamente interessanti, la Finanza europea lancia il suo attacco. Udite udite, a farlo è niente meno che Mario Draghi. Forse qualcuno ha sottovalutato l'importanza ed il ruolo (o il compito?) del presidente della Banca centrale europea. Sono i numeri a fare i fatti, e forse anche a decidere, specialmente in un momento storico come questo, lo stesso destino delle popolazioni. Lasciata la scena nazionale al fido scudiero Monti, l'ex presidente di Banca Italia si è concentrato sul controllo della macchina finanziaria europea. Altro che Frau Merkell! Il passaggio smarcante che lo stesso Draghi ha fornito a quella che attualmente è la nazione più potente d'Europa è arrivato proprio ieri (dom.28 ottobre, ndr.). L'occasione è venuta con l'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel. Leggi tutto

Madrid. In migliaia contro il “bilancio del debito”

di global project - 29.10.12Sabato si è svolta a Madrid la manifestazione promossa dal Coordinamento 25-S contro il bilancio dello Stato. La finanziaria 2013 spagnola destinerà al pagamento del debito più di 38 miliardi di euro, ricavati dai tagli alle spese sociali e la distruzione di posti di lavoro. Quest’ultima ha innalzato il tasso di disoccupazione oltre il 25%, più di 5,7 milioni. Migliaia di persone arrivate da diverse regioni dello stato hanno partecipato ieri alla manifestazione contro il bilancio dello Stato, la cui approvazione ha discusso questa settimana la Camera dei Deputati spagnola. La votazione definitiva si terrà a dicembre, dopo che alla finanziaria venga dato l’ok anche dal Senato. Leggi tutto

«Attenti ad abbassare la guardia. Il fascismo è alle porte dell’Europa»

Intervista a Miguel Gotor di Boris Sallazzo - 29.10.12Miguel Gotor ha la voce calma dello studioso e la passione di chi considera la Storia un telescopio verso il futuro più che un microscopio sul passato. Uno sguardo sulle celebrazioni del novantennale della Marcia su Roma, sui 5000 convenuti a Predappio, diventa il puntello, il pretesto per riflettere su una situazione, italiana ed europea, molto preoccupante. Nessun allarmismo, ci tiene a sottolineare, ma serve grande attenzione sul fenomeno. Festeggiare il 28 ottobre non scandalizza più. C’è stata una normalizzazione riguardo alle pulsioni fasciste nel paese? Leggi tutto

Una domanda per l’ammiraglio Mantelli

di Moni Ovadia - 29.10.12Il fascismo, la peste nera che provocò spaventosi lutti all’Italia e che ne infangò il nome macchiandosi di genocidi e crimini di guerra, fu sconfitto nel 1945 dagli alleati e dai partigiani della resistenza antifascista. Nel 1948, la sua memoria, la sua pratica e la sua ideologia furono rubricate nella Costituzione Italiana, repubblicana e democratica, come crimine. In un Paese serio e civile tutto ciò avrebbe messo la parola fine a quel movimento criminale non solo sconfitto ma anche patologicamente in contrasto con l’evoluzione politica e sociale dell’Europa uscita dalla seconda guerra mondiale, perlomeno nelle democrazie più avanzate fra le quali la legge costituzionale collocava anche la nostra. Leggi tutto

Il Comune di Capannori ci prova: entro il 2020 rifiuti zero

di Elisa Zanetti - 29.10.12Sacchetti dell’immondizia dotati di microchip, supermercati alla spina, un centro per riparare oggetti che altrimenti finirebbero in discarica, e uno di ricerca per ideare prodotti non inquinanti. Tutto questo accade a Capànnori, in Provincia di Lucca, Comune che entro il 2020 smetterà di produrre spazzatura. Prevenire, ridurre, riparare, compostare e poi nel caso riciclare. È questa la filosofia di Capànnori, comune di poco più che 46mila abitanti in provincia di Lucca, dove cittadini e amministrazione comunale stanno cercando di portare a quota zero la produzione di rifiuti nel territorio. Dal 2007 infatti Capannori ha aderito a Zero Waste, Rifiuti Zero, un progetto promosso da Paul Connettt, professore di chimica e tossicologia presso la St. Lawrence University di New York, che prevede l’abbattimento totale della produzione di spazzatura e l’abolizione dell’uso degli inceneritori. Leggi tutto

La tecno-casta

di Lelio Demichelis - 29.10.12La casta. Intesa come ‘gruppo chiuso’ di persone che pretendono il godimento esclusivo di determinati diritti, ma anche di esercitare determinati poteri sulla base di una presunzione di potere superiore o diverso (senza regole, se non le proprie) rispetto agli altri poteri. C’è la casta degli intoccabili, dei potenti aggrappati alla poltrona, la casta dell’immoralità pubblica e privata e della corruzione, del potere fine a se stesso che viola quotidianamente le regole più elementari della democrazia e dello stato di diritto. Casta, oppure élite auto-referenziale. Oppure oligarchia. Parentopoli e tangentopoli. Leggi tutto

“Non lascerò la musica per combattere i miei fratelli arabi”

29.10.12Omar Saad, un giovane musicista di al-Mughar – un villaggio in Galilea – ha ricevuto una lettera di arruolamento nell’esercito israeliano. Sì, perché a differenza degli altri palestinesi, i drusi hanno l’obbligo di prestare il servizio militare (dopo che, nel 1956, la legge sulla coscrizione obbligatoria è stata resa applicabile anche a questa categoria di persone). Recenti ricerche hanno dimostrato che circa i due terzi della popolazione drusa in Israele preferirebbe non prendere le armi, se ne avesse la possibilità. Omar è uno di loro; nella lettera seguente, inviata al ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, spiega le proprie motivazioni (qui il sito di supporto a Omar). Leggi tutto

Il governo Monti e Israele

di Gian Marco Pisa - 29.10.12Proprio alla vigilia del No-Monti Day, Mario Monti si è recato in Israele per un incontro ufficiale con Benjamin Netanyahu, premier israeliano, nel quadro del terzo “summit inter-governativo” Italia-Israele, nato sotto la stella della reciprocità dei rapporti – cosiddetti – business oriented e finito tuttavia con delle conclusioni di carattere tutto politico che rafforzano la cooperazione tra i due Paesi, rilanciano il rapporto tra il governo italiano e quello israeliano e cementano ancora di più la sponda offerta dal nostro governo e dalla nostra diplomazia alle politiche di occupazione e di vero e proprio apartheid che governo e forze di sicurezza israeliane attuano nei confronti del popolo palestinese. Leggi tutto

Lottando sotto le stelle

di Maria Rosa Calderoni - 29.10.12Segni particolari, il segretario del Circolo scrive poesie. Il Circolo è quello Prc di via Caracciolo a Roma, quello dedicato al grande Ambrogio Donini. Il segretario che scrive poesie è Simone Di Rocco, classe 1978, di professione impiegato, gentile compagno che ama . Dopo "Un mare negli occhi" e "Scegli il tuo cuore", è' intitolato "Continua a sognare" (il Calamaio edizioni) il suo ultimo volume, 45 composizioni "sognanti", dove .Leggi tutto

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari