mercoledì 6 febbraio 2013

Il terminale della Olt è pronto a salpare arriverà a fine marzo


Il terminale della Olt è pronto a salpare arriverà a fine marzo 
Ieri, nel cantiere navale di Dubai la cerimonia del varo Il rigassificatore offshore entrerà in funzione in estate 

da il Tirreno

LIVORNO Si è svolto ieri nel cantiere navale Drydocks World a Dubai il varo del terminale galleggiante di rigassificazione "Fsru Toscana" di Olt Offshore Lng Toscana, che raggiungerà l'Italia nel secondo trimestre del 2013, dove sarà posizionato a 22 chilometri dalla costa tra Livorno e Pisa. Il terminale "Fsru Toscana" sarà trasferito da Dubai al punto di installazione grazie all'utilizzo dei rimorchiatori. L'arrivo del terminale è stimato dopo circa 40 giorni dalla partenza, seguirà poi una prima fase di commissioning e il conseguente avvio delle attività commerciali previsto nel terzo trimestre del 2013: quindi il rigassificatore offshore dovrebbe entrare in funzione la prossima estate. «Il rigassificatore Olt - si legge in una nota della società costruttrice - avrà una capacità di rigassificazione di 3.75 miliardi di metri cubi all'anno. In fase operativa il terminale sarà affiancato, con l'aiuto di rimorchiatori, dalle navi metaniere adibite al trasporto del gas liquefatto (Gnl). Attraverso quattro bracci mobili, il Gnl sarà prelevato dalle navi e riversato nei quattro serbatoi sferici del rigassificatore, sarà poi immagazzinato e immesso in "scambiatori di calore", posti a prua per "scaldare" il Gnl e riportarlo allo stato gassoso. Successivamente il gas verrà trasferito a terra tramite un gasdotto di collegamento di circa 32 chilometri. Durante la sua vita operativa, il terminale sarà in grado di ricevere in media una consegna a settimana di Gnl. L'impianto "Fsru Toscana" si inserisce nell'ambito dei terminali galleggianti offshore che rappresentano l'opzione tecnologica che sarà adottata nei prossimi anni». Alla cerimonia svoltasi a Dubai erano presenti i due amministratori Delegati di Olt Offshore Lng Toscana in rappresentanza degli azionisti di maggioranza, Peter Carolan per il Gruppo E.On e Valter Pallano per il Gruppo Iren che, nel corso del loro intervento, hanno sottolineato l'importanza di questo momento in vista dell'entrata in funzione del terzo rigassificatore in Italia. Hanno poi evidenziato la rilevanza del terminale "Fsru Toscana" quale «infrastruttura significativa per l'approvvigionamento energetico nazionale» e anche come «importante opportunità per il territorio che lo ospiterà a fronte delle positive ricadute economiche e sociali, stimate ad oggi per circa 400 milioni di euro nell'arco di vita dell'impianto». Dopo il varo, il terminale Olt è quindi pronto a partire per il lungo viaggio che lo porterà davanti alle coste pisano-livornesi. L’arrivo, come detto, è previsto per la fine del marzo prossimo. Ricordiamo a questo punto che Olt Offshore Lng Toscana è una società partecipata da E.On (46.79%), gruppo Iren (46.79%), Golar Offshore Toscana Limited (3.73%) e Olt Energy Toscana spa (2.69%) ed è nata con lo scopo di realizzare un terminale galleggiante di rigassificazione ormeggiato a 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa (più o meno al largo di Tirrenia). Il terminale sarà connesso alla rete nazionale attraverso un gasdotto di 36.5 km realizzato e gestito da Snam Rete Gas, per 29.5 km circa a mare e per i restanti 7 km a terra (a Stagno). 

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