Mobilità per oltre quaranta lavoratori dei cantieri Alta Velocità di Firenze. Sgherri:”rafforzati i dubbi che parte dei presunti illeciti perpetrati per velocizzare l’iter dell’opera e “risolvere” le difficoltà economiche di alcune aziende coinvolte".
Firenze, 20 febbraio La richiesta di mobilità per oltre quaranta lavoratori impegnati nei lavori del nodo Alta Velocità fiorentina pare proprio rafforzare i dubbi che i presunti illeciti avanzati dalla magistratura siano – almeno in parte – stati perpetrati per non perdere i proventi di quest’affare e per velocizzare l’iter del medesimo, stante la situazione di forte difficoltà economica di alcune delle aziende coinvolte. Adesso questa situazione la si vorrebbe far pagare sulla pelle dei lavoratori. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi in Consiglio Regionale. La magistratura deve assolutamente continuare a fare il proprio corso – stiamo infatti parlando di fatti molto gravi, che impattano su questioni primarie come ambiente e sicurezza – mentre è semmai necessario – conclude Sgherri - che le istituzioni, fra cui la Regione si attivino per contribuire a trovare soluzioni alla vertenza occupazionale, a cominciare dall’attivazione di ammortizzatori sociali.

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