CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”
Seduta del Consiglio su MPS. Sgherri:”Come è potuto succedere ? Le soluzioni, nazionalizzazione, separazione fra banche d’investimento e commerciali, mettere fuori legge i derivati”
Firenze, 5 febbraio. Seduta del Consiglio sulla questione Monte dei Paschi.
Sulla vicenda, assai delicata, la magistratura sta facendo il suo corso e la sua autonomia va pienamente rispettata, ma dire questo certo non basta! A noi sta quindi la domanda del come sia potuto succedere e quali siano le soluzioni. Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale.
Rispetto a quanto accaduto, sarebbe comunque fuorviante e riduttivo ridurre il caso a un problema di mele marce. Non siamo di fronte ad un caso isolato, la crisi del Monte dei Paschi rivela una crisi del sistema banche come dimostrano i clamorosi fallimenti che hanno coinvolto le principali banche mondiali, dagli Stati Uniti a molti paesi europei si è assistito al salvataggio di grandi banche da parte dei governi.
Questa crisi è esemplificativa del fallimento di due grandi dogmi sbandierati per anni: il primo che il privato è più efficiente del pubblico e per questa via la scelta delle privatizzazione contraddetta categoricamente dai clamorosi fallimenti delle principali banche. I casi registrati in Europa e negli Stati Uniti ci parlano di ripetuti fallimenti di grandi istituti privati mentre niente di tutto questo era successo con le banche pubbliche che invece avevano sostenuto egregiamente l’economia produttiva del paese, oggi strangolata dalla mancanza di credito. Il secondo è la questione che potremmo definire benefici privati – debiti pubblici: questo il caso dei monti bond, un grande prestito (ad alto interesse) senza nessuna interferenza nella gestione, che sarebbe stata utile almeno per garantirsi che questi soldi vengano spesi bene.
Come uscire da questa situazione, il rischio è che a una crisi di sistema si dia la risposta ancora più sbagliata: ulteriore privatizzazione, che significherebbe perdita definitiva della territorialità e ulteriore taglio di posti di lavoro, cioè facendo pagare ai lavoratori colpe che non hanno avuto. Cioè continuare alla ricerca del gigantismo.
Come fare, quali soluzioni prospettare, affinché a partire dalla vicenda del Monte dei Paschi il dibattito oggi in aula non sia subordinato alla sola campagna elettorale ?.
Al primo posto la nazionalizzazione della banca, proprio per evitare un salvataggio “al buio” della banca da parte del governo dopo i “disastri” dei privati.
Altrettanto importante la separazione netta tra banche d’investimento (speculative) e banche commerciali, proprio per garantire ai piccoli risparmiatori, ai lavoratori la libertà di scelta.
Ossia uscire dalla crisi finanziaria e dalla crisi sistemica delle banche andando verso un sistema misto composto da banche pubbliche e banche private, le prime commerciali e le seconde d’investimento o d’affari. Le prime con il grande compito di essere banche che offrono un servizio fondamentale per l’economia del territorio, perché possono garantire il credito a piccole e medie aziende e alle famiglie. Ossia coprire quel vuoto che oggi ha penalizzato, oltre gli effetti della crisi economica, il nostro sistema produttivo.
Ed infine rompere questo meccanismo di lottizzazione partitica (che chiama in causa pariteticamente PD e PDL). Oltre a questo ruolo del pubblico più trasparenza e controllo potrebbe essere determinata dall’entrata nel cda di rappresentanti dei lavoratori. La creazione di un sistema misto dove la banca pubblica rifugga dalle malattie degli ultimi anni, foriere di queste crisi: quella della ricerca del gigantismo e quella dei derivati: su quest’ultimo punto un appello forte affinché i derivati siano messi fuori legge!

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