Newsletter PRC n. 212L’analisi della Corte dei Conti: recessione, iniquità, corruzione 05.02.13La Corte dei Conti non può permettersi voli pindarici o lanci di fantasia. Nella generalità dei casi, il suo compito è quello di offrire la fotografia della realtà per come i dati rilevati la delineano e portare un contributo di supporto alle linee strategiche d’indirizzo politico-economico. E così non è usuale ascoltare il Presidente della Corte dei Conti mentre afferma che l’inasprimento del carico fiscale in una situazione dove esiste “una pressione fiscale già fuori linea” favorisce “le condizioni per ulteriori effetti recessivi”, nonché aggiungere che non solo il carico è eccessivamente alto, ma che la sua distribuzione è iniqua e infine concludere il già pesante quadro indicando che in Italia la “corruzione sistemica” pregiudica sia la legittimazione delle pubbliche amministrazioni, sia la stessa economia della nazione. Leggi tuttoLa rivoluzione di Ingroia «Solo noi la vera sinistra» Michele Cozzi - 05.02.13Antonio Ingroia, candidato premier di «Rivoluzione Civile». Berlusconi promette di restituire ai cittadini i soldi dell’I mu e un condono tombale sul fisco. Preoccupato? «Vanno fatte due tipi di osservazioni. La prima: il tentativo di prendere in giro gli italiani secondo il vecchio stile. Dice di volere togliere le tasse che egli stesso ha messo sia perché l’Imu è stata messa quando lui era presidente del Consiglio, sia perché Monti che aveva l’appoggio del Pdl. Promette soldi quando lui è il responsabile dell’impoverimento degli italiani, perché ha sempre avuto come obiettivo quello di arricchirsi personalmente». E sul condono fiscale? «Non contento dei 120 miliardi annui di evasione fiscale, ha la faccia tosta di proporre un’en – nesima impunità per gli evasori fiscali. Lui è dalla parte dell’economia dell’illegalità, mentre noi stiamo dall’altra parte. E noi proponiamo di aggredire i patrimoni illeciti non solo delle mafie, ma anche dei corrotti e degli evasori fiscali, applicando all’evasione il sistema adottato per i sequestri e confisca dei patrimoni mafiosi». Leggi tuttoRinaldini: Marchionne? Patetico di Nunzia Penelope - 05.02.13Domenica, parlando a Torino, Sergio Marchionne ha sostenuto che i problemi di rapporto con la Fiom sono inziati con l’arrivo di Maurizio Landini al vertice della categoria. Gianni Rinaldini e’ stato il predecessore di Landini, ha guidato le tute blu fino al 2010. Il Diario gli ha chiesto se e’ e’ vero quel che dice l’Ad Fiat. Allora, Rinaldini, la ”sua” Fiom andava d’amore e d’accordo con Fiat? Marchionne e’ patetico nel suo tentativo di personalizzare lo scontro addossando le responsabilita’ a Landini. Rappresentare cosi’ il rapporto tra la Fiat e la Fiom e’ ridicolo. La rottura con noi avvenne gia’ nel 2008, sul contratto dei metalmeccanici, ed ero proprio io il segretario generale della Fiom. Quindi le tensioni con Fiat sono causa sua? La colpa solo di Marchionne. Vada a leggersi i giornali del tempo. Trovera’ alcune sue dichiarazioni molto istruttive. Mi aiuti a ricostruire… Leggi tuttoBersani, Monti e Berlusconi vogliono comprare gli F-35 di Flavio Lotti - 05.02.13Un cacciabombardiere F-35 costa più di 500 milioni di euro. Fatti i conti, 90 F-35 ci costeranno oltre 46 miliardi di euro. Sono i costi spaventosi denunciati ieri sera a Presadiretta (Rai3) da Winslow Weeler, uno dei principali esperti americani di armamenti. Ma Bersani, Monti e Berlusconi li vogliono comprare lo stesso. Ognuno lo dice a modo suo. Berlusconi dice che è contrario ma che deve rispettare gli impegni internazionali. Peccato che non ci sia alcun impegno e nessun obbligo. Monti accusa Bersani e Berlusconi di averli voluti, rivendica di averli tagliati ma conferma l’acquisto. Bersani fa un giro di valzer: non sono una priorità, forse li taglieremo, vedremo quando saremo al governo, ne discuteremo con i generali,.. e infine dice chiaramente che non possiamo farne a meno. A Presadiretta solo Antonio Ingroia e Beppe Grillo pronunciano un chiaro No agli F35. Leggi tuttoF35 e spese militari: le alternative possibili 05.02.13Il dibattito sull’opportunità di acquistare i caccia F35 è al centro del dibattito politico, dopo le dichiarazioni del leader del centro sinistra Pierluigi Bersani sulla necessità di ripensare la partecipazione al programma. Rivediamo come sono andate le cose. Dalla fine degli anni novanta l’Italia è entrata nel consorzio di nove paesi che dovranno sviluppare e produrre gli F35, velivoli da guerra ad alta tecnologia in grado di sfuggire ai radar. L’impegno del governo è stato, prima, di acquistare 131 velivoli per un costo di oltre 15 miliardi; è poi stato ridimensionato ad ‘appena’ 90 unità a causa dei recenti vincoli di bilancio, ma i risparmi previsti sono limitati, appena tre miliardi di euro per l’aumento dei costi unitari. Tuttavia, argomentano i militari, il programma sarebbe ‘ripagato’ dalla creazione di oltre diecimila nuovi posti di lavoro. Leggi tuttoBerlusconi: un delirio elettorale al quale occorre dare risposte! di Franco Frediani - 05.02.13Ormai è guerra aperta… Sembra una guerra per bande, portata avanti solo con la preoccupazione che le parole dell’avversario possano essere decisive per il risultato delle elezioni. Questa volta non possiamo cadere nella trappola: occorre prendere seriamente e seguire con attenzione ciò che Silvio Berlusconi sta “vendendo” agli italiani. Troviamo inutili e grottesche, le schermaglie tra candidati. Le dichiarazioni del Cavaliere devono essere controbattute e argomentate politicamente, con altrettante controproposte, piuttosto che essere sottovalutate con risposte che poco hanno a che fare con la politica seria. Dalle reazioni dei vari Monti, Bersani e Vendola, si evince che hanno capito davvero poco sul grado di pericolosità di questo affarista-giocoliere che si dimostra indubbiamente scaltro e disposto a tutto. Leggi tuttoIl carnevale della Fiat di Marco Revelli - 05.02.13Il “mondo alla rovescia”: questo mi sono detto sentendo Sergio Marchionne a Torino dire che Landini, e la Fiom, dovrebbero rifare la pace con gli operai (anzi, con «la maggioranza dei lavoratori»). E dirlo così, senza fare una piega, con volto di maschera, senza nemmeno il sorrisetto sardonico che gli dona Crozza quando ne fa l’imitazione. È quello il termine con cui gli studiosi del folklore d’ancien régime sintetizzano il significato catartico del Carnevale quando, almeno una volta nell’anno, licet insanire – «si può sragionare» – e rappresentare la realtà quotidiana rovesciata nei suoi valori e nei suoi rapporti sociali, i poveri al posto dei ricchi, i ricchi al posto dei poveri… Leggi tutto«La Fiat non ci spaventa» di Antonio Sciotto - 05.02.13«La decisione della Fiat di «pagare i 19 lavoratori purché non siano presenti in fabbrica conferma una esplicita scelta discriminatoria nei confronti dei lavoratori della Fiom» nello stabilimento». Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, è netto nei confronti della scelta della Fiat di mettere i 19 operai reintegrati fuori dalla produzione, pur continuandoli a retribuire. «È necessario che le istituzioni intervengano – prosegue Landini -Non è un problema soltanto sindacale, perché in questo modo si violano le leggi e i principi costituzionali». Proprio per questo motivo, la Fiom prosegue nel suo «doppio binario» di attività sindacale affiancata all’azione nelle aule giudiziarie: linea che peraltro le ha fruttato numerose condanne del comportamento antisindacale della Fiat, il ritorno in fabbrica di numerosi iscritti e, soprattutto, del proprio «logo» dentro gli stabilimenti. Leggi tuttoDentro Ponte Galeria: «Basta tortura» 05.02.13Una delegazione così numerosa dentro al Centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria non si era mai vista. La campagna LasciateCIEntrare ha fatto le cose in grande: ci sono le elezioni legislative? Bene, chi vuole misurarsi con il parlamento venga a vedere cosa c’è dentro questi posti, che a vederli da fuori sembrano spesso carceri di massima sicurezza – Ponte Galeria, a Roma, è uno di quelli. E invece sono solo luoghi dove un immigrato privo di permesso di soggiorno dovrebbe essere identificato in vista dell’espulsione. Sono diventati – come era prevedibile – luoghi di negazione totale del diritto, dove una persona, senza aver commesso alcun reato, resta reclusa per 18 mesi. I candidati attesi stamattina davanti i cancelli di Ponte Galeria erano Corradino Mineo, Ilaria Cucchi, Roberto Natale, Roberto Di Giovanpaolo, Cecile Kyenge, Khalid Chaouki, Jean Touadi. Leggi tuttoLa «sicurezza» dell’impero di Mattia Cavatorti - 31.01.13La notte del 28 aprile 2009 a Reggio Emilia succede un fatto estremamente grave che vede come protagonista me assieme ad altri due giovani compagni. Io e i miei amici siamo antifascisti e quella notte siamo impegnati a rivendicare ciò che molta politica purtroppo permette in spregio a una Costituzione scritta con il sangue dei partigiani. Nella nostra città è stata infatti aperta una sede di Casa Pound e noi pensiamo sia giusto chiederne la chiusura anche attraverso una scritta muraria. Succede tutto in pochissimi istanti! Siamo intenti nella scritta quando nel buio spuntano improvvisamente due individui travisati, colletto della giacca alzato e berretto abbassato sul viso, ma soprattutto pistole alla mano! Leggi tuttoMarx, Keynes, Friedman e Fritz Schumacher a Davosda Keynesblog.it - 31.01.13Larry Elliot, capo redattore economico del Guardian, ha scritto un interessante dibattito immaginario tra Marx, Keynes, Friedman e Fritz Schumacher, intervistati dal capo del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde al World Economic Forum di Davos. Lo abbiamo tradotto per voi. Christine Lagarde: Karl, tu come vedi la situazione? Karl Marx: La classe capitalista riunita a Davos ha trascorso gli ultimi giorni grattandosi la testa per la disoccupazione e la mancanza di domanda dei propri prodotti. Non sembra però capace riconoscere che ciò è inevitabile in un’economia globalizzata. Leggi tuttoZygmunt Bauman: il sesso postmoderno delle Femendi A. Lanni, Reset - 31.01.13“Non si giura fedeltà ai beni di consumo né alle ‘cose’ che si comprano in un negozio. E infatti quelle cose non affollano più la nostra vita un attimo dopo che il piacere si è esaurito”. Questo standard del consumo è entrato in maniera definitiva anche nella nostra sfera sentimentale. Perché i matrimoni diminuiscono, perché il commercio sessuale è aumentato? Viviamo in un mondo di consumi estemporanei e relazioni “modello escort”. Anche le Femen, il collettivo di donne che ha protestato nudo qualche settimana fa in piazza San Pietro a Roma, usano il corpo come uno spazio pubblicitario. Leggi tutto |
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martedì 5 febbraio 2013
Newsletter PRC n. 212
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05.02.13La Corte dei Conti non può permettersi voli pindarici o lanci di fantasia. Nella generalità dei casi, il suo compito è quello di offrire la fotografia della realtà per come i dati rilevati la delineano e portare un contributo di supporto alle linee strategiche d’indirizzo politico-economico. E così non è usuale ascoltare il Presidente della Corte dei Conti mentre afferma che l’inasprimento del carico fiscale in una situazione dove esiste “una pressione fiscale già fuori linea” favorisce “le condizioni per ulteriori effetti recessivi”, nonché aggiungere che non solo il carico è eccessivamente alto, ma che la sua distribuzione è iniqua e infine concludere il già pesante quadro indicando che in Italia la “corruzione sistemica” pregiudica sia la legittimazione delle pubbliche amministrazioni, sia la stessa economia della nazione.
Michele Cozzi - 05.02.13Antonio Ingroia, candidato premier di «Rivoluzione Civile». Berlusconi promette di restituire ai cittadini i soldi dell’I mu e un condono tombale sul fisco. Preoccupato? «Vanno fatte due tipi di osservazioni. La prima: il tentativo di prendere in giro gli italiani secondo il vecchio stile. Dice di volere togliere le tasse che egli stesso ha messo sia perché l’Imu è stata messa quando lui era presidente del Consiglio, sia perché Monti che aveva l’appoggio del Pdl. Promette soldi quando lui è il responsabile dell’impoverimento degli italiani, perché ha sempre avuto come obiettivo quello di arricchirsi personalmente». E sul condono fiscale? «Non contento dei 120 miliardi annui di evasione fiscale, ha la faccia tosta di proporre un’en – nesima impunità per gli evasori fiscali. Lui è dalla parte dell’economia dell’illegalità, mentre noi stiamo dall’altra parte. E noi proponiamo di aggredire i patrimoni illeciti non solo delle mafie, ma anche dei corrotti e degli evasori fiscali, applicando all’evasione il sistema adottato per i sequestri e confisca dei patrimoni mafiosi».
di Nunzia Penelope - 05.02.13Domenica, parlando a Torino, Sergio Marchionne ha sostenuto che i problemi di rapporto con la Fiom sono inziati con l’arrivo di Maurizio Landini al vertice della categoria. Gianni Rinaldini e’ stato il predecessore di Landini, ha guidato le tute blu fino al 2010. Il Diario gli ha chiesto se e’ e’ vero quel che dice l’Ad Fiat. Allora, Rinaldini, la ”sua” Fiom andava d’amore e d’accordo con Fiat? Marchionne e’ patetico nel suo tentativo di personalizzare lo scontro addossando le responsabilita’ a Landini. Rappresentare cosi’ il rapporto tra la Fiat e la Fiom e’ ridicolo. La rottura con noi avvenne gia’ nel 2008, sul contratto dei metalmeccanici, ed ero proprio io il segretario generale della Fiom. Quindi le tensioni con Fiat sono causa sua? La colpa solo di Marchionne. Vada a leggersi i giornali del tempo. Trovera’ alcune sue dichiarazioni molto istruttive. Mi aiuti a ricostruire…
di Flavio Lotti - 05.02.13Un cacciabombardiere F-35 costa più di 500 milioni di euro. Fatti i conti, 90 F-35 ci costeranno oltre 46 miliardi di euro. Sono i costi spaventosi denunciati ieri sera a Presadiretta (Rai3) da Winslow Weeler, uno dei principali esperti americani di armamenti. Ma Bersani, Monti e Berlusconi li vogliono comprare lo stesso. Ognuno lo dice a modo suo. Berlusconi dice che è contrario ma che deve rispettare gli impegni internazionali. Peccato che non ci sia alcun impegno e nessun obbligo. Monti accusa Bersani e Berlusconi di averli voluti, rivendica di averli tagliati ma conferma l’acquisto. Bersani fa un giro di valzer: non sono una priorità, forse li taglieremo, vedremo quando saremo al governo, ne discuteremo con i generali,.. e infine dice chiaramente che non possiamo farne a meno. A Presadiretta solo Antonio Ingroia e Beppe Grillo pronunciano un chiaro No agli F35.
05.02.13Il dibattito sull’opportunità di acquistare i caccia F35 è al centro del dibattito politico, dopo le dichiarazioni del leader del centro sinistra Pierluigi Bersani sulla necessità di ripensare la partecipazione al programma. Rivediamo come sono andate le cose. Dalla fine degli anni novanta l’Italia è entrata nel consorzio di nove paesi che dovranno sviluppare e produrre gli F35, velivoli da guerra ad alta tecnologia in grado di sfuggire ai radar. L’impegno del governo è stato, prima, di acquistare 131 velivoli per un costo di oltre 15 miliardi; è poi stato ridimensionato ad ‘appena’ 90 unità a causa dei recenti vincoli di bilancio, ma i risparmi previsti sono limitati, appena tre miliardi di euro per l’aumento dei costi unitari. Tuttavia, argomentano i militari, il programma sarebbe ‘ripagato’ dalla creazione di oltre diecimila nuovi posti di lavoro.
di Franco Frediani - 05.02.13Ormai è guerra aperta… Sembra una guerra per bande, portata avanti solo con la preoccupazione che le parole dell’avversario possano essere decisive per il risultato delle elezioni. Questa volta non possiamo cadere nella trappola: occorre prendere seriamente e seguire con attenzione ciò che Silvio Berlusconi sta “vendendo” agli italiani. Troviamo inutili e grottesche, le schermaglie tra candidati. Le dichiarazioni del Cavaliere devono essere controbattute e argomentate politicamente, con altrettante controproposte, piuttosto che essere sottovalutate con risposte che poco hanno a che fare con la politica seria. Dalle reazioni dei vari Monti, Bersani e Vendola, si evince che hanno capito davvero poco sul grado di pericolosità di questo affarista-giocoliere che si dimostra indubbiamente scaltro e disposto a tutto.
di Marco Revelli - 05.02.13Il “mondo alla rovescia”: questo mi sono detto sentendo Sergio Marchionne a Torino dire che Landini, e la Fiom, dovrebbero rifare la pace con gli operai (anzi, con «la maggioranza dei lavoratori»). E dirlo così, senza fare una piega, con volto di maschera, senza nemmeno il sorrisetto sardonico che gli dona Crozza quando ne fa l’imitazione. È quello il termine con cui gli studiosi del folklore d’ancien régime sintetizzano il significato catartico del Carnevale quando, almeno una volta nell’anno, licet insanire – «si può sragionare» – e rappresentare la realtà quotidiana rovesciata nei suoi valori e nei suoi rapporti sociali, i poveri al posto dei ricchi, i ricchi al posto dei poveri…
di Antonio Sciotto - 05.02.13«La decisione della Fiat di «pagare i 19 lavoratori purché non siano presenti in fabbrica conferma una esplicita scelta discriminatoria nei confronti dei lavoratori della Fiom» nello stabilimento». Il segretario della Fiom, Maurizio Landini, è netto nei confronti della scelta della Fiat di mettere i 19 operai reintegrati fuori dalla produzione, pur continuandoli a retribuire. «È necessario che le istituzioni intervengano – prosegue Landini -Non è un problema soltanto sindacale, perché in questo modo si violano le leggi e i principi costituzionali». Proprio per questo motivo, la Fiom prosegue nel suo «doppio binario» di attività sindacale affiancata all’azione nelle aule giudiziarie: linea che peraltro le ha fruttato numerose condanne del comportamento antisindacale della Fiat, il ritorno in fabbrica di numerosi iscritti e, soprattutto, del proprio «logo» dentro gli stabilimenti.
05.02.13Una delegazione così numerosa dentro al Centro di identificazione e espulsione di Ponte Galeria non si era mai vista. La campagna LasciateCIEntrare ha fatto le cose in grande: ci sono le elezioni legislative? Bene, chi vuole misurarsi con il parlamento venga a vedere cosa c’è dentro questi posti, che a vederli da fuori sembrano spesso carceri di massima sicurezza – Ponte Galeria, a Roma, è uno di quelli. E invece sono solo luoghi dove un immigrato privo di permesso di soggiorno dovrebbe essere identificato in vista dell’espulsione. Sono diventati – come era prevedibile – luoghi di negazione totale del diritto, dove una persona, senza aver commesso alcun reato, resta reclusa per 18 mesi. I candidati attesi stamattina davanti i cancelli di Ponte Galeria erano Corradino Mineo, Ilaria Cucchi, Roberto Natale, Roberto Di Giovanpaolo, Cecile Kyenge, Khalid Chaouki, Jean Touadi.
di Mattia Cavatorti - 31.01.13La notte del 28 aprile 2009 a Reggio Emilia succede un fatto estremamente grave che vede come protagonista me assieme ad altri due giovani compagni. Io e i miei amici siamo antifascisti e quella notte siamo impegnati a rivendicare ciò che molta politica purtroppo permette in spregio a una Costituzione scritta con il sangue dei partigiani. Nella nostra città è stata infatti aperta una sede di Casa Pound e noi pensiamo sia giusto chiederne la chiusura anche attraverso una scritta muraria. Succede tutto in pochissimi istanti! Siamo intenti nella scritta quando nel buio spuntano improvvisamente due individui travisati, colletto della giacca alzato e berretto abbassato sul viso, ma soprattutto pistole alla mano! 
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