lunedì 14 novembre 2011

Assemblea con Cremaschi 24 NOVEMBRE 0RE 20.30 CIRCOLO S.M.S. RIFREDI


Assemblea con Cremaschi 24 NOVEMBRE 0RE 20.30 CIRCOLO S.M.S. RIFREDI via Vittorio Emanuele II n. 303 Firenze

CONTRO L’EUROPA DELLE BANCHE
NOI IL DEBITO
NON LO PAGHIAMO
GIOVEDI 24 NOVEMBRE
ORE 20,30
SMS RIFREDI
via Vittorio Emanuele II, n. 303 (zona Piazza Dalmazia) - Firenze
ASSEMBLEA
CON Giorgio CREMASCHI
(segretario nazionale FIOM)
Dobbiamo
fermarli!
Stop alla distruzione
dei diritti sociali,
civili e democratici
I promotori dell’appello
per il 1° Ottobre
nonpaghiamoildebito.org
appello.dobbiamo.fermarli@gmail.com
www.inmarcia.it-le lotte dei pensionati - fi renze
T U T T I S O N O I N V I T A T I
DOBBIAMO FERMARLI!
Documento approvato dai partecipanti a Roma il 1° Ottobre
Noi partecipanti all’assemblea del 1° ottobre a Roma: “Noi il debito non lo paghiamo. Dobbiamo fermarli”
ci assumiamo l’impegno di costruire un percorso comune.
Tale percorso ha lo scopo di affermare nel nostro paese uno spazio politico pubblico, che oggi viene negato
dalla sostanziale convergenza, sia del governo sia delle principali forze di opposizione, nell’accettare i diktat
della Banca Europea, del Fondo Monetario Internazionale, della Confindustria e della speculazione finanziaria.
Vogliamo costruire uno spazio politico pubblico, che rifiuti le politiche e gli accordi di concertazione e patto
sociale, che distruggono i diritti sociali e del lavoro. Vogliamo costruire uno spazio politico pubblico nel quale si
riconoscono tutte e tutti coloro che non vogliono più pagare i costi di una crisi provocata e gestita dai ricchi e
dal grande capitale finanziario e vogliono invece rivendicare sicurezza, futuro, diritti, reddito, lavoro, uguaglianza
e democrazia.
Vogliamo partire dai cinque punti attorno ai quali è stata convocata questa assemblea:
1. Non pagare il debito, far pagare i ricchi e gli evasori fiscali, nazionalizzare
le banche
2. No alle spese militari e cessazione di ogni missione di guerra, no
alla corruzione e ai privilegi di casta
3. Giustizia per il mondo del lavoro. Basta con la precarietà. Siamo
contro l’accordo del 28 giugno e l’articolo 8 della manovra finanziaria.
4. Per l’ambiente, i beni comuni, lo stato sociale. Per il diritto allo
studio nella scuola pubblica.
5. Una rivoluzione per la democrazia. Uguale libertà per le donne.
Parità di diritti per i migranti. Nessun limite alla libertà della rete.
Il vincolo europeo deve essere sottoposto al nostro voto.
Ci impegniamo a portare i temi affrontati in questa assemblea diffusamente in tutto il territorio nazionale,
costruendo un movimento radicato e partecipato. Così pure vogliamo approfondire i singoli punti della piattaforma
con apposite iniziative e con la costruzione di comitati locali aperti alle firmatarie e ai firmatari e a
chi condivide il nostro appello. Intendiamo organizzare una petizione di massa sul diritto a votare sul vincolo
europeo.
Nel mese di dicembre, a conclusione di questo percorso a cui siamo tutti impegnati a dare il massimo di diffusione
e partecipazione, verrà convocata una nuova assemblea nazionale, che raccoglierà tutti i risultati e
le proposte del percorso e che definirà la piattaforma, le modalità di continuità dell’iniziativa, le mobilitazioni
e anche eventuali proposte di mobilitazione e di lotta.
Intendiamo costruire un fronte comune di tutte e tutti coloro che oggi rifiutano sia le politiche del governo
Berlusconi, sia i diktat del governo unico delle banche. Diciamo no al vincolo europeo che uccide la nostra
democrazia. Chi non è disposto a rinviare al mittente la lettera della Banca Europea non sta con noi. Questo
fronte comune non ha scopo elettorale, ma vuole intervenire in maniera indipendente nella vita sociale e
politica del paese, per rivendicare una reale alternativa alle politiche del liberismo e del capitalismo finanziario.
Questo fronte comune vuole favorire tutte le iniziative di mobilitazione, di lotta, di autorganizzazione che
contrastano le politiche economiche liberiste. Questo percorso si inserisce nel contesto dei movimenti che, in
diversi paesi europei e con differenti modalità e percorsi, contestano le politiche di austerità e la legittimità
del pagamento debito a banche e imprese.
Su queste basi i partecipanti all’assemblea saranno presenti attivamente anche alla grande manifestazione
del 15 ottobre a Roma sotto lo striscione “Noi il debito non lo paghiamo”.
A Roma il 17 dicembre nuova assemblea
per la nascita di un movimento unitario sociale
Litografi a IP - Firenze

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