CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI”
Aumento del deposito cauzionale da parte di Publiacqua. Il Tribunale di Prato, a quanto appreso, avrebbe dato ragione a 25 cittadini che avevano fatto ricorso. Sgherri”grande soddisfazione. La questione era stata anche da noi posta in più occasioni con nostre interrogazioni”
Firenze, 18 novembre. Grande soddisfazione per la vittoria, a quanto risulterebbe, dei “25 ribelli” contro l’illegittima applicazione dell’aumento del deposito cauzionale del servizio idrico, da parte di Publiacqua, a tutti gli utenti, quindi anche per coloro che sono già allacciati (senza il loro consenso) e non solo per nuovi utenti, di conseguenza con applicazione retroattiva per i già allacciati. Così Monica Sgherri – Capogruppo di Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale. I 25 cittadini – sostenuti da Confconsumatori – a quanto appreso avrebbero fatto ricorso contro questa applicazione dell’aumento e il tribunale di Prato, avrebbe dato loro ragione. Una questione che avevamo portato in più occasioni all’attenzione del Consiglio Regionale tramite interrogazioni, le risposte alle quali non ci avevano lasciati per nulla soddisfatti in quanto emergeva una sostanziale impotenza della Regione a poter intervenire su questa palese forzatura. Nonostante l’assemblea dell’ATO lo scorso luglio avesse deciso la non applicazione della retroattività dell’aumento in questione, Publiacqua si era opposta, fatto grave, alla decisione degli stessi sindaci. Una modalità di applicazione dell’aumento – oltre 200 euro a famiglia, quindi comunque “esoso” – tanto più grave in quanto la società di gestione agisce in regime di monopolio, quindi mettendo gli utenti nell’impossibilità di rivolgersi ad altri. Ad altri se non alla magistratura, che, a quanto risulta, avrebbe dato ragione ai promotori del ricorso. Il tribunale di Prato mette così la parola fine ad una querelle dove era emersa con nettezza l’arroganza del monopolista, e inoltre dà la migliore risposta anche alle motivazioni di fondo che avevamo posto nelle nostre interrogazioni presentate in tema.

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