giovedì 17 novembre 2011

"conversazioni con l'uomo nell'armadio "



 
SABATO 19 NOVEMBRE 2011  
ORE 21.30
 
COLLETTIVO RATTO
presenta
 
conversazioni con l'uomo nell'armadio
 
 
Di Ian Mac Ewan
Caso clinico: Ugogiulio Lurini
Regia: Giuliano Lenzi
Assecondato da: Marta Mantovani
Solidali collaborazioni di: Franca Silletta, Emiliano Borselli
Scene: Porciatti e Fagioli
Costumi: Marco Caboni
Luci: Paolo Finetti
Organizzazione: Elena Tedd
Da sopra un soppalco di legno fresco, in 14 fortunati clienti- spettatori- prescelti- eletti a schiera, guardiamo- gustiamo la scena, il primo atto, che si svolge nella cucina di cipolle tritate e mezzaluna vorticosa, dello spettacolo “Conversazione con l’uomo dell’armadio” della compagnia senese LaLut, tratto dal testo del britannico Ian McEwan e portato sulla scena dall’incredibile duttilità vocale, corporea, sentimentale dell’unico Ugogiulio Lurini, calvo, scalzo, peloso quanto basta.
La rete, quasi marina e soffice, che separa la realtà scenica teatrale, finta, siamo in un appartamento della periferia di Firenze, via Corsica 49, alloggio in stile archeotipo-giovanile di proprietà di due architetti ed un ingegnere, si riconosce il taglio, è la distanza tra l’irreale e l’assurdo e la vita vera di chi la vive guardando, voyer maledetti evocativi esorcisti, dall’alto profondo del fuori, dell’altro distante, diverso, pacato, pacifico.
Mentre balla una danza stonata e senza ritmo, blando, quasi Marlon, legato a corde che lo limitano- imitano nei movimenti antidiluviani, mentre tracanna il vino bianco e prepara insalata e spezzatino messicano, dopo servito a volontà agli spettatori nel post- messinscena, racconta al vuoto, buio di cuffie nere che propagano musica, aromi, odori, le lacrime dell’onion, spiega la vita cupa e triste, il ricordo soave- tremendo della figura materna, mostro- icona, donna- amante, pura prostituta.
“Ero un neonato di 17 anni che non sapeva neanche vestirsi da solo”, la madre ipocondriaca lo cura, lo ovatta dalla realtà creando un emarginato- derelitto border line; poi, all’improvviso, conosciuto un nuovo uomo, dopo la morte del padre- marito, tronca di netto tutti i rapporti con quell’unico figlio ormai divenuto un peso, una macchia colpevole da nascondere, un difetto da cancellare, un cancro da estirpare. 
Ma chi è in realtà il protagonista?
Uno schizofrenico-paranoide? Un alieno silenzioso tra folle di migranti erranti rumorosi? Chi di noi non ha mai voluto rientrare nelle calde acque fetali di quei nove mesi passati all’asciutto delle non- responsabilità, nella dipendenza più assoluta, fidato cordone ombelicale che passava il cibo e l’amore in un boccone solo, e deglutire era come i raggi del sole che abbronzano e mai bruciano, carezza di madre che espia per noi le colpe con la sofferenza del parto.
Chi ha chiesto di essere a questo mondo alzi la mano!

 

 
 
   
 
 
 
 
 
1-4 DICEMBRE 2011  La maschera grottesca - Seminario con Luana Gramegna Regista e Coreografa Zaches Teatro
 
 
PROGRAMMA DEL SEMINARIO
1 dic dalle  18 alle 22
2 dic dalle 18 alle 22
3 dic messa in scena e spettacolo "il fascino dell'idiozia"  di Zaches teatro
(si potrà essere presenti all'allestimento teatrale) 
4 dic dalle 15 alle 21

Partecipanti massimo 20. 
Prezzo: 90 euro a testa
Ospitalità gratuita per i primi 10 partecipanti presto l'ostello Comunale di Fiano Certaldo.


 
Info e prenotazioni seminario con Luana Gramegna
TELEFONI: 
0571 663580 ore 15.30 19.00 (dal lunedì al venerdì)
347 0903668 ore 10.00 21.00 (tutti i giorni)
328.0195771 (tutti i giorni)
 
 

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