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lunedì 14 novembre 2011

Luoghi rischiosi per la salute. I 44 siti divisi per regione: i comuni interessati e i maggiori rischi


I 44 siti divisi per regione: i comuni interessati e i maggiori rischi

09 NOV - Ognuno dei 44 siti ha sviluppato rischi diversi per la salute dei cittadini, a seconda del tipo di inquinamento presente. Vediamo quali.
In generale, la presenza di amianto (o di fibre asbestiformi a Biancavilla) viene associata al tumore maligno della pleura. Questo in particolare succede nei siti di Balangero, Emarese, Casale Monferrato, Broni, Bari-Fibronit e Biancavilla. In tutti questi siti (con l’esclusione di Emarese) sono stati osservati incrementi della mortalità per tumore maligno della pleura e in quattro casi i dati sono coerenti in entrambi i generi. Dei sei siti con presenza di altre sorgenti di inquinamento oltre all’amianto, la mortalità per tumore maligno della pleura è in eccesso, sia nei maschi che nelle femmine, nei siti di Pitelli, Massa Carrara, Priolo e nell’Area del litorale vesuviano.
Per una serie di segnalazioni di incrementi di mortalità per tumore polmonare e malattie respiratorie non tumorali, a Gela e Porto Torres i risultati suggeriscono un ruolo delle emissioni di raffinerie e poli petrolchimici, a Taranto e nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese un ruolo delle emissioni degli stabilimenti metallurgici.
È stato valutato possibile, inoltre, un ruolo dell’inquinamento ambientale negli eccessi di mortalità per malformazioni congenite e condizioni morbose perinatali a Massa Carrara, Falconara, Milazzo e Porto Torres.
Per le patologie del sistema urinario, in particolare per le insufficienze renali, un ruolo causale di metalli pesanti, IPA e composti alogenati è stato ipotizzato a Massa Carrara, Piombino, Orbetello, nel Basso bacino del fiume Chienti e nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese.
Incrementi di malattie neurologiche per i quali è stato sospettato un ruolo eziologico di piombo, mercurio e solventi organoalogenati sono stati osservati rispettivamente a Trento Nord, Grado e Marano e nel Basso bacino del fiume Chienti. L’incremento dei linfomi non-Hodgkin a Brescia è stato messo in relazione con la contaminazione diffusa da PCB, composti chimici considerati tra gli inquinanti più pericolosi per la loro tossicità nei confronti dell’uomo e dell’ambiente.
L'elenco dei siti.
In Piemonte:
Sito di BALANGERO. Comuni: Balangero, Corio.
Sito di CASALE MONFERRATO. Comuni: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Balzola, Borgo San Martino, Bozzole, Camagna Monferrato, Camino, Casale, Monferrato, Castelletto Merli, Cella Monte, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo, Conzano, Frassinello Monferrato, Frassineto Po, Gabiano, Giarole, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Moncalvo, Moncestino, Morano sul Po, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Palazzolo Vercellese, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Ticineto, Treville, Trino, Valmacca, Vignale Monferrato, Villadeati, Villamiroglio, Villanova Monferrato.
Sito di SERRAVALLE SCRIVIA. Comuni: Serravalle Scrivia, Stazzano.
Sito di PIEVE VERGONTE. Comuni: Piedimulera, Pieve Vergonte, Vogogna.
Tra Piemonte e Liguria:
Sito di CENGIO E SALICETO. Comuni: Bergolo, Bistagno, Bubbio, Cairo Montenotte, Camerana, Castelletto Uzzone, Castino, Cengio, Cessole, Cortemilia, Cosseria, Cravanzana, Feisoglio, Gorzegno, Gottasecca, Levice, Loazzolo, Millesimo, Mombarcaro, Monastero Bormida, Monesiglio, Montezemolo, Niella Belbo, Perletto, Ponti, Pruneto, Sale San Giovanni, Saliceto, San Giorgio Scarampi, Sessame, Torre Bormida, Vesim.
In Valle d’Aosta:
Sito di EMARESE. Comune: Emarese.
In Lombardia:
Sito di CERRO AL LAMBRO. Comuni: Cerro al Lambro, San Zenone al Lambro.
Sito di PIOLTELLO RODANO. Comuni: Pioltello, Rodano.
Sito di SESTO SAN GIOVANNI. Comuni: Cologno Monzese, Sesto San Giovanni.
Sito di BRESCIA CAFFARO. Comuni: Brescia, Castegnato, Passirano.
Sito di BRONI. Comune: Broni.
Sito dei LAGHI DI MANTOVA E POLO CHIMICO. Comune: Mantova Virgilio.
In Trentino Alto Adige:
Sito di BOLZANO. Comune: Bolzano/Bozen.
Sito di TRENTO NORD. Comune: Trento.
In Veneto:
Sito di VENEZIA (Porto Marghera). Comune: Venezia.
In Friuli Venezia Giulia:
Sito della LAGUNA DI GRADO E MARANO. Comuni: Carlino, Cervignano del Friuli, Marano Lagunare, San Giorgio di Nogaro, Terzo d’Aquileia, Torviscosa.
Sito di TRIESTE. Comune: Trieste.
In Liguria:
Sito di COGOLETO STOPPANI. Comuni: Arenzano, Cogoleto.
Sito di PITELLI. Comuni: La Spezia, Leric.
In Emilia Romagna:
Sito di FIDENZA. Comuni: Fidenza, Salsomaggiore Terme
Sito di SASSUOLO – SCANDIANO. Comuni: Casalgrande, Castellarano, Castelvetro di Modena, Maranello, Rubiera, Sassuolo.
In Toscana:
Sito di MASSA CARRARA. Comuni: Carrara, Massa.
Sito di LIVORNO. Comuni: Collesalvetti, Livorno.
Sito di PIOMBINO. Comune:  Piombino.
Sito di ORBETELLO. Comune: Orbetello.
In Umbria:
Sito di TERNI – PAPIGNO. Comune: Terni.
Nelle Marche:
Sito di FALCONARA MARITTIMA. Comune: Falconara Marittima.
Sito del BASSO BACINO FIUME CHIENTI. Comune: Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare.
Nel Lazio:
Sito del BACINO IDROGRAFICO FIUME SACCO. Comuni: Anagni, Colleferro, Ferentino, Gavignano, Morolo, Paliano, Segni, Sgurgola, Supino.
In Campania:
Sito del LITORALE DOMIZIO FLEGREO E AGRO AVERSANO. Comuni: Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frignano, Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d'Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Recale, Roccarainola, San Cipriano d'Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant'Arpino, Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca, Visciano.
Sito dell’AREA LITORALE VESUVIANO. Comuni: Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase.
In Puglia:
Sito di MANFREDONIA. Comuni: Manfredonia, Monte Sant'Angelo.
Sito di BARI – FIBRONIT. Comune: Bari.
Sito di TARANTO. Comuni: Taranto, Statte.
Sito di BRINDISI. Comune: Brindisi.
In Basilicata:
Sito di TITO. Comune: Tito.
Sito delle AREE INDUSTRIALI VAL BASENTO. Comuni: Ferrandina, Grottole, Miglionico, Pisticci, Pomarico, Salandra.
In Calabria:
Sito di CROTONE - CASSANO – CERCHIARA. Comuni: Cassano all'Ionio, Cerchiara di Calabria, Crotone.
In Sicilia:
Sito di MILAZZO. Comuni: Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela.
Sito di GELA. Comune: Gela.
Sito di BIANCAVILLA. Comune: Biancavilla.
Sito di PRIOLO. Comuni: Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa.
In Sardegna:
Sito delle AREE INDUSTRIALI PORTO TORRES. Comuni: Porto Torres, Sassari.
Sito di SULCIS - IGLESIENTE – GUSPINESE. Comuni: Arbus, Assemini, Buggerru, Calasetta, Capoterra, Carbonia, Carloforte, Domus de Maria, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Pabillonis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, Pula, San Gavino Monreale, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Sarroch, Siliqua, Teulada, Tratalias, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villacidro, Villamassargia, Villaperuccio.

09 novembre 2011
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Nasce il Forum VALDELSA ROSSA

Per sondare le opinioni, costruire in modo popolare e partecipato il mensile e il quotidiano web, la Redazione di ViceVersa ha dato vita al forum VALDELSA ROSSA:


PARTECIPATE!!!

ViceVersa n.34 - Marzo 2012



[ViceVersa] n. 34 Marzo 2012


==> Scaricate il mensile online da questa pagina:


[I nostri articoli]





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Petizione popolare

IN DIFESA DELL'ARTICOLO 18

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** Castello Civico Zero: campagna acqua

Orari sportelli informativi e ADESIONI:
- Circolo Arci il Progresso, in Piazza Gramsci n°18, dalle 10:00 alle 12:00;
- il mercoledì pomeriggio al Bar Caffetteria Tilli, in Via Tilli n°12, dalle 17:00 alle 19:00.

** FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE CONTRO LE SPESE MILITARI!



testo del comunicato:

Castello Civico Zero: campagna acqua


Salve a tutti
dalla scorsa settimana è partita nel nostro territorio la nuova campagna del forum per l'acqua bene comune, con l'intenzione di far "digerire" l'esito referendario al nostro gestore del servizio idrico. Il titolo dell'iniziativa è "obbedienza civile", dato dal fatto che l'iniziativa propone di applicare l'esito referendario, oltre alla sentenza della Corte Costituzionale ed il Decreto del Presidente della Repubblica che hanno sancito l'immediata applicabilità del secondo quesito referendario. L'Associazione Castello Civico Zero è promotore insieme al forum per l'acqua di tale iniziativa. Il quesito oggetto della campagna è il secondo, ovvero la cancellazione della remunerazione garantita del capitale investito. In estrema sintesi, chi aderisce alla campagna invierà una comunicazione ad Acque S.p.A. in cui chiede l'applicazione dei tre Atti (legislativo-giuridici) precedentemente citati, in seguito provvederà al pagamento delle successive bollette decurtando dall'importo circa il 18% per l'anno 2012. Castello Civico Zero ritiene molto importante la Campagna "obbedienza civile" perchè non è possibile cancellare il voto di 27.000.000 di cittadini
Associazione Castello Civico Zero
"i diritti civili sono in sostanza i diritti degli altri" (Pier Paolo Pasolini)


=============
==> per firmare, aggiungere un commento con proprio:
Nome e Cognome, Cittá di residenza, Professione

OPPURE
inviare una mail con i propri dati a viceversa@live.it
================================================================================
TESTO PETIZIONE ViceVersa contro le armi italiane e le spese militari

L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio prodotto interno lordo. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 per cento dichiarato ufficialmente dal Governo, che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. Il contrario di ciò che accade in altri paesi europei.
Si tratta di un volume di spesa ingiustificato nell’attuale situazione internazionale, tanto più nel momento in cui si chiede ai cittadini italiani di sopportare una manovra iniqua che preferisce tagliarla spesa sociale e il trasporto pubblico piuttosto che rinunciare a qualche cacciabombardiere.
Altri Paesi hanno già annunciato recentemente significative ristrutturazioni della propria spesa militare, come ad esempio la Gran Bretagna dove un governo conservatore ha deciso tagli dell’ordine 4-5 miliardi l’anno rinunciando ad aerei, carri armati, portaerei.
Oggi più che mai è necessario investire nella scuola, nella sanità, nella cultura, nell’edilizia pubblica e popolare per ridurre e invertire la tendenza al progressivo depauperamento dei lavoratori e dei pensionati.
La spesa militare può essere ridotta già dal prossimo anno di almeno 1,5 miliardi di euro attraverso l’uscita dal programma JSF, il totale ritiro dall’Afghanistan, la cancellazione del programma per ulteriori 4 fregate FREMM, la cancellazione del programma missilistico MEADS; con il consolidamento di questi provvedimenti e con l’attuazione di altri quali la soppressione del 50% delle unità corazzate e di artiglieria, la riduzione del numero delle basi dell’Aeronautica militare, la messa in riserva di unità navali, la soppressione dell’indennità di ausiliaria, a partire già dal 2013/2014 il risparmio realizzato si può calcolare in circa 2,5 miliardi l’anno; entro il quinquennio successivo è possibile raggiungere un risparmio complessivo di circa 4,5 miliardi l’anno mediante la riduzione di 30 mila unità degli organici delle Forze armate, la cancellazione di altri programmi di armamento, la progressiva sostituzione di personale militare addetto a funzioni ministeriali, amministrative e logistiche con personale civile, l’aggregazione dei reparti dell’Esercito in un minor numero di strutture, cosa possibile essendo quelle attuali sottoutilizzate.
Per questi motivi, i sottoscritti cittadini italiani
C H I E D O N O
che il Parlamento e il Governo adottino urgentemente provvedimenti per ridurre la spesa militare del nostro Paese di 1,5 miliardi di euro nel 2012 e di 2,5 miliardi negli anni successivi, con l’obiettivo nel medio termine di una riduzione tale da riportare la nostra spesa effettiva sotto lo 0,9 per cento del Pil contro l’1,4 per cento effettivo di oggi con un diminuzione in termini assoluti di circa 4,5 miliardi di euro l’anno;
che vengano pertanto adottati immediati provvedimenti per:
a. il ritiro completo delle truppe italiane dall’Afghanistan entro il 2012;
b. il ritiro immediato dell’Italia dal programma per il caccia statunitense JSF;
c. la riduzione o cancellazione di programmi di armamento come le fregate FREMM, i missili MEADS, le nuove unità di assalto anfibio
che vengano inoltre attivati programmi di ristrutturazione delle forze armate con la riduzione di circa 30 mila unità le dotazioni organiche rispetto alla forza attuale di 190 mila militari, la progressiva sostituzione negli incarichi non militari o puramente amministrativi di personale militare con personale civile, che vengano eliminati sprechi e ingiustificati privilegi.