mercoledì 16 novembre 2011

News del consigliere Romanelli in regione Toscana



… Ici prima casa, Frane e alluvioni, Eolico e Fotovoltaico, Lega Nord contro immigrati …


1. Risanamento conti pubblici. Romanelli: "Prima di rimettere l'Ici sulla prima casa, colpire gli alti patrimoni, e ripristinare l'Ici stessa agli immobili della Chiesa che hanno strutture commerciali"

2. Solidarietà a Riccardo Antonini, il ferroviere che ha prestato aiuto alle famiglie della strage di Viareggio licenziato da ferrovie dello stato

3. Consiglio straordinario su alluvione. “Tragedie che hanno un nome e un cognome”. “Ci vuole una svolta culturale: dalla politica delle grandi opere a quelle delle piccole opere”. “Migliorare il sistema di allarme meteo localizzato”.

4. Florence Tattoo Convention a Firenze. “Un evento internazionale messo in piedi da giovani fiorentini”

5. Gare di Motocross nelle aree boschive della Toscana. “Solidarietà al Corpo Forestale per le aggressioni subite”. “Ora maggiori controlli e regole più rigide”.

6. Consiglio Regionale, “Da Lega e destra gravi affermazioni sui cittadini immigrati”

7. Fotovoltaico. Approvata mappatura fotovoltaico a terra, con alcune modifiche positive alla Legge. "Finalmente, ma in questo settore siamo indietro e si deve fare molto di più`

8. Bocconi avvelenati e bracconaggio: “Soddisfazione per l'azione della Polizia Provinciale"

9. Eolico in Toscana, Conferenza Legambiente Nazionale. “Rossi incontri le associazioni e i rappresentanti del settore”.

10. Inceneritore Montale, audizione nelle Commissioni congiunte Ambiente e Salute. “I dati sono chiaramente allarmanti e ci parlano di un modello di gestione ormai non più sostenibile”

11. La Sovrintendente Colombo dovrebbe dimettersi. C'è bisogno di tornare a relazioni normali, e lei non può ripristinarle

12. Maggio Musicale Fiorentino. Interrogazione urgente

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1. Comunicato del 15 Novembre 2011
Risanamento conti pubblici. Romanelli: "Prima di rimettere l'Ici sulla prima casa, colpire gli alti patrimoni, e ripristinare l'Ici stessa agli immobili della Chiesa che hanno strutture commerciali"


"Molte sarebbero le tematiche da affrontare riguardo al risanamento dei conti pubblici: risanamento che è una necessità, sia chiaro, ma che deve essere attuato con equità, colpendo i privilegi" - lo dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli - "Tra i tanti temi, salta particolarmente agli occhi, assistendo al dibattito di queste ore, l'iniquità di un eventuale ripristino della tassazione sulla prima casa, ovvero dell'Ici, che significherebbe un peso di alcune centinaia di euro all'anno su circa 15 milioni di famiglie italiane, la stragrande maggioranza delle quali non largheggiano certamente, quanto a bilancio familiare"

"L'iniquità è particolarmente plateale per almeno due motivi. Il primo, che si tratta, in definitiva, di una tassa patrimoniale: visto che di patrimoniale in questo periodo si parla, e che anzi è una misura necessaria, allora si tassino, come tutti sostengono di voler fare, i grandi patrimoni, non certo la prima casa. Inutile fare la patrimoniale sui grandi patrimoni, e poi tassare anche la prima casa che è un patrimonio piccolo, che attiene ai bisogni primari della persona."

"Il secondo motivo, è che quando si parla dell'Ici, si dovrebbe ricordare il dibattito, sviluppatosi anche in occasione dei decreti di Tremonti di Luglio e Agosto, sull'esenzione dell'Ici di cui tutt'ora gode la Chiesa, per gli immobili che appartengono ad associazioni che fanno attività sociale, ma anche dotati di strutture commerciali, come ristorazione o albergo"

"Su questo tema è già intervenuta la Ue, parlando di violazione della concorrenza, e l'Unione dei Comuni, lamentando mancati introiti. Prima di rimettere l'Ici a pensionati e famiglie, togliamo i privilegi ingiusti e chiediamo di contribuire a chi più di altri può farlo" - conclude Romanelli


2.  Comunicato del 07/11/2011
Solidarietà a Riccardo Antonini, il ferroviere che ha prestato aiuto alle famiglie della strage di Viareggio licenziato da ferrovie dello stato

“Tutta la mia vicinanza umana e politica – dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli - al ferroviere Riccardo Antonini, licenziato in tronco da Ferrovie dello Stato, “colpevole” di aver svolto un ruolo di consulente tecnico per i familiari delle vittime della strage di Viareggio del 2009”.

“Alla fine, dopo un’escalation di diffide e contestazioni disciplinari, è stato punito nel modo più grave un uomo che, generosamente e gratuitamente, si era posto al fianco di quei suoi concittadini, che, nella terribile notte del 29 giugno di due anni fa, persero tutto e che ancora attendono un briciolo di giustizia”.

“Sulla vicenda – continua il Consigliere Regionale - ero già intervenuto ad agosto, chiedendo alla Regione di contribuire ad una risoluzione positiva della vertenza, svolgendo così un ruolo di doveroso e virtuoso appoggio alle famiglie delle vittime e alla ricerca della verità sulla strage. Sono molto amareggiato del fatto che il Governo Regionale e anche il Presidente non abbiano ritenuto di fare niente.”

“Ma ancora una volta Ferrovie dello Stato si trincera dietro formalismi aziendali, si appella a presunti codici etici, dimenticando che, di fronte all'enorme gravità della vicenda, bisognerebbe sempre ritenere prevalente il diritto per qualunque cittadino e lavoratore, pur nel rispetto delle regole, di avere libertà di opinione, di cronaca e di critica, come recitano la Costituzione e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”.

“Mi chiedo poi come è possibile che sia stato ritenuto accettabile che il consulente del Gip nel processo sia un ex consulente proprio delle Ferrovie dello Stato: domanda che non mi pongo soltanto io, ma che si pone anche il PM che ne ha richiesto, senza ottenerla, la ricusazione”.


3. Comunicato del 04/11/2011
Consiglio straordinario su alluvione.  “Tragedie che hanno un nome e un cognome”.
“Ci vuole una svolta culturale: dalla politica delle grandi opere a quelle delle piccole opere”. “Migliorare il sistema di allarme meteo localizzato”.


“Queste tragedie sempre più frequenti e alle quali rischiamo di dover assistere ancora di più in futuro non sono calamità naturali imprevedibili, ma portano un preciso nome e cognome” – esordisce così il Consigliere Regionale Mauro Romanelli nel suo intervento oggi in aula durante il Consiglio Regionale straordinario.

“Il nome è il cambiamento climatico, mentre il cognome è la cementificazione e l’incuria del territorio”. “Riguardo al primo punto, è necessario rafforzare tutte quelle politiche che possono farci uscire il più in fretta possibile dall’economia del petrolio: risparmio energetico, energie rinnovabili, trasporto pubblico e locale invece di nuove strade e autostrade”.

“Inoltre, visto l’ormai avanzato processo di tropicalizzazione del clima toscano, che comporta un aumento dei fenomeni estremi, con il verificarsi di precipitazioni sempre più violente e concentrate nel tempo e nello spazio (che i tecnici chiamano “bombe d’acqua”), è assolutamente necessario migliorare, come i tecnici ci dicono essere possibile con investimenti non troppo ingenti, il sistema di allerta meteo localizzato, che può metterci in grado di prevedere con circa sei ore di anticipo il verificarsi di eventi estremi con una localizzazione molto precisa”.

“Per quanto concerne la cementificazione del territorio, molto ormai si è detto e ripeterlo è quasi inutile: bisogna passare dal dire al fare”. “E siamo d’accordo con il Presidente Rossi: è necessario un vero e proprio cambio di paradigma”. “Bisogna chiudere con la politica delle grandi opere faraoniche e fare invece la politica delle piccole opere, della manutenzione, della ripiantumazione, del ripascimento degli argini, del presidio dei territori, boschivi e agricoli”.

“Giusta anche la proposta del Presidente di aumentare i vincoli d’inedificabilità nelle aree a rischio, prevedendo in ogni caso la responsabilità per chi, in situazioni borderline, decide comunque di costruire: personalmente aggiungerei la proposta di prevedere un’assicurazione obbligatoria basata sulle ipotesi del peggior danno realisticamente prevedibile”. “ Si fosse adottata questa logica anche per grandi opere a oggi in cantiere sul nostro territorio, forse alcune scelte sarebbero state diverse”.

Nel concludere, il Consigliere Romanelli ha ricordato l’importanza della tutela del bacino dell’Arno, sollecitando la Giunta ad affrontare il problema dei dieci milioni di metri cubi di fanghi accumulatisi nelle dighe di Levane e della Penna, occupando quelle che dovrebbero essere casse di espansione: sono materiali già caratterizzati, non tossici e recuperabili in gran parte come sabbia.


4. Comunicato del 02/11/2011
Florence Tattoo Convention a Firenze. “Un evento internazionale messo in piedi da giovani fiorentini”

Il Consigliere Regionale Mauro Romanelli ha presentato oggi in Consiglio Regionale, come anche in occasione dell’evento dello scorso anno, la IV edizione della Florence Tattoo Convention, che si terrà questo fine settimana alla Fortezza da Basso a Firenze.

“E’ un evento di portata internazionale che sta diventando uno dei più importanti in Europa e nel Mondo in questo settore, pensato e messo in piedi in pochi anni, senza l’aiuto di soldi pubblici, da giovani operatori e artigiani fiorentini, sostenuti soltanto dal proprio entusiasmo: ne dobbiamo andar fieri e, forse, in futuro dovremmo, come Istituzioni, sostenerli un po’ di più”.

Nella sua introduzione alla conferenza stampa il Consigliere Romanelli ha poi ricordato l’importanza degli accordi tra organizzatori e Asl per garantire la massima sicurezza igienica – sanitaria e l’obbligo per i minorenni di presentare il consenso scritto dei genitori.

“La cultura del tatuaggio ha a che vedere con l’educazione a un rapporto responsabile con il proprio corpo, con la creatività artistica e con le culture giovanili, ma anche con le tradizioni etniche e ancestrali, visto il legame con le antiche pratiche magiche e religiose”. “Di certo questo settore – termina Romanelli – crea posti di lavoro innovativi e l’evento di questo week end porterà un indotto non indifferente alla città di Firenze”.


5. Comunicato del 28/10/2011
Gare di Motocross nelle aree boschive della Toscana. “Solidarietà al Corpo Forestale dello Stato per le aggressioni subite”. “Ora maggiori controlli e regole più rigide”.

“A seguito delle polemiche all’indomani della gara nazionale di enduro svoltasi il 9 ottobre in provincia di Arezzo – dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli, dopo aver visionato foto e filmati dell'evento – voglio esprimere tutta la mia solidarietà agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che svolgono un importante ruolo di controllo e prevenzione nell'interesse di tutti, a difesa dell’ambiente e della qualità della vita”.

“Da tempo la pratica del motocross nei boschi e nelle campagne della Toscana è diventata una vera e propria criticità, con un notevole numero di raduni e manifestazioni: sono purtroppo aumentati gli incidenti, l’inquinamento acustico, i danni ai terreni, alla vegetazione e alla fauna”.

“Chiedo che la Regione Toscana, che già ha una legge che disciplina l’attività, intervenga, di concerto con il Corpo Forestale dello Stato, per contrastare più incisivamente le infrazioni riguardanti l’attraversamento di prati, pascoli e boschi”.

"Oltre a bloccare eolico e fotovoltaico, forse dovremmo impegnarci anche ad impedire che le nostre aree di maggior pregio naturalistico subiscano questo tipo di attacchi, forse un po' più impattanti delle energie rinnovabili"

“Non ho nulla contro gli appassionati di moto, ma va compreso che i boschi e le aree di pregio ambientale non sono certo la sede più adatta per ospitare questo genere di manifestazioni”.

“Spero lo comprenda anche il Presidente della Provincia di Arezzo, che annuncia trionfalisticamente il nuovo mondiale di motocross: mi auguro sappia intervenire affinché tali manifestazioni siano regolate nel miglior modo possibile". "Sulla vicenda di Castiglion Fiorentino e sulla questione del motocross nelle aree sensibili ho posto un’interrogazione in Regione”.


6. Comunicato del 26/10/2011
“Da Lega e destra gravi affermazioni sui cittadini immigrati”

“Oggi in Consiglio Regionale durante la discussione riguardo all’Informativa su nuove forme e strutture di decentramento partecipativo negli enti locali dell’Assessore Nencini - dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli – vi sono state gravi affermazioni da parte dei Consiglieri Gambetta, Lega Nord, e Donzelli, PDL, riguardo ai cittadini immigrati”.

“Come al solito la destra ha affermato le sue paure, i suoi pregiudizi, i suoi luoghi comuni: rimango colpito e persino talvolta mi viene da sorridere quando sento colleghi “terrorizzati” dall’idea del voto agli stranieri regolarmente residenti, che paventano una ricerca della sinistra di “nuovi serbatoi” elettorali e che criticano l’istituto delle Consulte dei cittadini stranieri”.

“La destra non solo è miope politicamente, ignorando che i cittadini immigrati spesso hanno una visione culturale e politica tradizionalistica, quindi più affine a partiti conservatori, ma anche arretrata sulle politiche di sicurezza e integrazione”.

“Nel nostro Paese vi è una cospicua presenza di cittadini provenienti da paesi non aderenti all’Unione Europea che vengono in Italia per cercare lavoro, rifugio da regimi illiberali, un futuro migliore per se stessi e per la propria famiglia e molte di queste persone partecipano pienamente alla vita civile delle comunità locali in cui risiedono, sono rispettose delle relative consuetudini, lavorano con dedizione, pagano le tasse, hanno figli che vanno a scuola con i bambini italiani, condividono con i cittadini italiani le stesse esigenze e gli stessi problemi connessi all’uso dei servizi pubblici: perché escluderli?”.

“Il Consiglieri Donzelli poi, nell’attaccare le Consulte degli stranieri, ha anche proposto di escludere da ogni partecipazione gli immigrati regolari che occupano stabili abusivamente”

“È vero esistono immigrati regolari, spesso rifugiati politici, che non riescono a trovare, o a permettersi una casa: e noi dovremmo togliere anche il diritto di voto, quando non riusciamo a garantire loro minime condizioni di vita decorosa?”.

“Se poi le Consulte finora hanno funzionato poco e male, questo deve essere un motivo in più per investire in democrazia e in maggiore coinvolgimento: da parte nostra sosterremo la Regione in ogni percorso che possa allargare i confini della cittadinanza attiva, essendo il terreno più propizio per un coinvolgimento degli immigrati regolarmente residenti nella vita e nelle attività di nuovi organismi decentrati”.


7. Comunicato del 26/10/2011
Fotovoltaico. Approvata mappatura fotovoltaico a terra, con alcune modifiche positive alla Legge. “Finalmente, ma in questo settore siamo indietro e si deve fare molto di più”


`Oggi finalmente in Consiglio Regionale è stata approvata la mappatura del territorio toscano riguardante le aree agricole di esclusione e, di conseguenza, delle superifici in cui è invece possibile installare fotovoltaico a terra` - lo rende noto il Consigliere FdS/Verdi Mauro Romanelli.

`Per varie motivazioni, alcune anche oggettive, a proposito delle quali è ormai inutile fare polemica, i tempi per licenziare questo provvedimento si sono dilatati, fino a mettere a rischio la possibilità per gli operatori di rientrare nella `finestra` di Novembre del decreto Romani: finalmente però ce l`abbiamo fatta, e almeno sappiamo dove si può e dove non si può installare fotovoltaico a terra. Un punto di chiarezza comunque importante, anche se a mio parere la legge nel suo complesso è un po` troppo restrittiva e risente di campagne anti-fotovoltaico, incentrate su motivazioni paesaggistiche, ma a mio parere abilmente orchestrate da interessi forti, molto diversi da quelli di tutelare il paesaggio`

`In ogni caso oggi si è fatto un passo avanti, apportando anche alcune modifiche migliorative alla legge: ad esempio si potrà liberamente installare fotovoltaico in ex cave minerarie, siti bonificati e da bonificare, discariche. Il fatto che si sia dovuto modificare la legge per consentire queste possibilità, che francamente dovrebbero apparire scontate, indica in quale clima essa fosse inizialmente nata`

`Ora sollecito la Giunta a fare di più: le aree industriali dismesse, le coperture in amianto che possono essere sostituite con pannelli solari, le aree urbane da riqualficare, gli edifici pubblici, gli ospedali ... bisogna muoversi subito con risorse certe e immediate, e ripristinando quegli strumenti di garanzia del credito che la regione in passato aveva messo in campo, e che inopinatamente sono stati tolti ` - conclude Romanelli .


8. Comunicato del 24/10/2011
Bocconi avvelenati e bracconaggio: “Soddisfazione per l'azione della Polizia Provinciale"

“Dopo l’ottima azione da parte del Corpo Forestale dello Stato, che ha portato al sequestro di centinaia di uccelli selvatici vivi detenuti illegalmente da numerosi cacciatori nella Provincia di Firenze, mi congratulo con la Polizia Provinciale di Arezzo, che negli ultimi giorni ha eseguito importanti operazioni per debellare i fenomeni dell'avvelenamento di animali e del bracconaggio, con la denuncia di due persone colte in flagranza di reato” - lo dichiara il Consigliere Regionale FdS/Verdi Mauro Romanelli.

“Fortunatamente qualcosa si sta muovendo nella società toscana, finalmente ci sono controlli più sistematici e rigorosi da parte delle autorità giudiziarie, così come quest’anno la legge inumana che permetteva ai cacciatori la pratica agevolata della cattura degli uccelli selvatici per usarli come richiami vivi non sarà riproposta in Consiglio Regionale”.

“La pratica dei bocconi avvelenati è particolarmente odiosa, e certo non da meno è il bracconaggio: da anni, insieme a tante associazioni e cittadini, ci battiamo per controlli e pene severe e ci chiediamo quali siano i legami di questi criminali con una parte del mondo venatorio illegale, protetto da una cultura di diffusa omertà”.

“Troppo spesso, infatti, nelle aree rurali dove avvengono gli avvelenamenti, le indagini hanno poi accertato la responsabilità di certi ambienti di cacciatori e di aziende faunistico venatorie, dove sarebbero state trovate anche trappole, tagliole, lacci e veleni”.

“Anche le associazioni dei cacciatori, dovrebbero intervenire molto più efficacemente per sensibilizzare i propri iscritti e condannare duramente queste barbarie, e non muoversi solo per chiedere deroghe di ogni tipo per sparare il più possibile” - conclude Romanelli


9. Comunicato del 24/10/2011
Eolico in Toscana, Conferenza Legambiente Nazionale. “Rossi incontri le associazioni e i rappresentanti del settore”.
Definire presto una mappatura del territorio, per tutelare i siti sensibili e dare certezze agli operatori su dove si può installare in tempi certi


Eolico in Toscana, Conferenza Legambiente Nazionale. Romanelli (FdS/Verdi) “Rossi incontri le associazioni e i rappresentanti del settore”. Definire presto una mappatura del territorio, per tutelare i siti sensibili e dare certezze agli operatori su dove si può installare in tempi certi Il Consigliere Regionale Mauro Romanelli (FdS/Verdi) è stato presente oggi alla conferenza stampa di Legambiente nazionale che denunciava le eccessive e ripetute bocciature di parchi eolici in Toscana.

“Sinceramente, pur non entrando nel merito delle singole situazioni, pare anche a me di notare un’eccessiva severità verso i progetti di energie rinnovabili da parte degli uffici regionali preposti alla valutazione d’impatto ambientale, anche in considerazione del fatto che i medesimi uffici hanno dato il via a tunnel, inceneritori, rigassificatori, autostrade, insediamenti urbanistici, non certo meno impattanti”.

“Certamente rimango molto perplesso quando sento affermare che certi progetti sono negativi poichè farebbero raggiungere troppo presto il `tetto` previsto per l’energia eolica in Toscana nel Piano Energetico Regionale: questo è un ribaltamento politico e culturale veramente grave, poiché l’obiettivo della Regione è da considerarsi un minimo, auspicabilmente da superare, non certo un massimo invalicabile, visto anche che fior di scienziati ci dicono che le quote stabilite dagli accordi internazionali cui la Regione si riferisce sono largamente insufficienti a rispondere adeguatamente ai problemi del cambiamento climatico”.

“Credo che di fronte all’intervento del livello nazionale di una così autorevole associazione ambientalista il Presidente Rossi debba dare una risposta e anzi convocare subito quest’associazione e le rappresentanze dei soggetti interessati”.

“Da parte mia sto lavorando ad un testo condiviso con tutta la maggioranza per approvare una mozione che inviti la Giunta a definire in modo definitivo la mappatura del territorio, chiarendo dove si può e dove non si può realizzare l’eolico: dove sarà vietato, non devono neppure essere presentati progetti, ma ove sarà permesso, devono essere garantiti tempi certi e procedure snelle, e soprattutto che la discussione sia sul `come` realizzare gli interventi, ma non certo più sul `se`.


10. Comunicato del 13/10/2011
Inceneritore Montale, audizione nelle Commissioni congiunte Ambiente e Salute. “I dati sono chiaramente allarmanti e ci parlano di un modello di gestione ormai non più sostenibile”.

Inceneritore Montale, audizione nelle Commissioni congiunte Ambiente e Salute. Romanelli e Sgherri: “I dati sono chiaramente allarmanti e ci parlano di un modello di gestione ormai non più sostenibile”.

Stamani durante la seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Salute è stata udita la relazione dei comitati per la chiusura dell’inceneritore di Montale. Relazionavano Adriana Pagliai del Coordinamento Comitati della Piana e Giovanni Malatesta, tecnico del Comitato per la chiusura dell`inceneritore di Montale. “I dati che sono emersi nei vari anni, rilevati da ASL e Arpat, quindi da Istituzioni ufficiali, e puntualmente raccolti dai comitati, ci parlano di presenze d’inquinanti sicuramente cancerogeni (diossine e PCB) nelle acque, nel latte materno, nei pesci e negli animali d’allevamento, oltre ad un impatto sul PM10, ovvero le polveri sottili, che va a sommarsi a quello prodotto dal traffico” - dichiarano i Consiglieri Regionali del Gruppo Federazione della Sinistra-Verdi Mauro Romanelli e Monica Sgherri.

“Ci rammarichiamo che non ci sia stato tempo di ascoltare anche la relazione dell’Arch. Fabrizio Bertini riguardante il piano di ATO e la Direttiva Europea, che invita ad abbandonare gli inceneritori, attuando altre azioni come il riutilizzo di materia, attraverso il recupero di energia, e sviluppando impianti a freddo a combustione zero`.

`In ogni caso ci è parso che i colleghi di tutti gli schieramenti fossero molto attenti e colpiti da quanto stavano ascoltando, e registriamo positivamente l’impegno del Presidente Remaschi ad acquisire il materiale dei Comitati e a riproporre in tempi brevi la convocazione degli stessi in un confronto necessario e urgente con le Autorità preposte ai controlli e alla tutela della salute pubblica, a partire da Asl e Arpat.” “Certamente questa relazione ci conferma in una convinzione per noi storicamente radicata: il modello inceneritorista della gestione dei rifiuti è costoso, obsoleto e pericoloso”.

“Recentemente la Provincia di Lucca, su proposta della Sinistra, con il voto all’unanimità di tutti i gruppi politici, ha approvato una mozione per chiudere gli inceneritori esistenti, da tempo al centro d’inchieste con rilevanza penale e allarmi sanitari e ambientali, dichiarando di voler abbracciare l’obiettivo Rifiuti Zero: un obiettivo possibile, da noi più volte richiesto, che fa risparmiare i cittadini e le Amministrazioni e che crea un indotto di posti di lavoro qualificati, che possono essere una risposta avanzata alla crisi in atto” - concludono Romanelli e Sgherri

11. Comunicato del 07/10/2011
“La Sovrintendente Colombo dovrebbe dimettersi. C'è bisogno di tornare a relazioni normali, e lei non può ripristinarle”

"I ‘sacrifici’ che si chiedono ai lavoratori e lavoratrici del Maggio non possono essere anche rinforzati dalla totale cancellazione del  diritto indisponibile allo sciopero. La decisione assunta ieri dalla sovrintendente Colombo in occasione del concerto di Zubin Metha, ovvero quella  di utilizzare personale esterno, ci sembra inopportuna e grave. Non è pensabile sostituire il lavoratore e la lavoratrice in sciopero con altro personale. E’ un comportamento assolutamente antisindacale, con profili anche di reato, la cui valutazione ovviamente spetta a chi di competenza, ma su cui politicamente non è possibile tacere" - lo dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale FdS/Verdi e componente della Commissione Cultura del Consiglio.

"A questo punto, riteniamo che la  Colombo non sia  la figura più adatta a gestire un’istituzione importante come il Maggio Musicale poiché ci sembra che l’unica cosa che sia stata capace di fare sia stata alimentare continue tensioni con  lavoratori e lavoratrici e con i sindacati. Ricordiamo la telecamera sul palco che consentiva di controllare i lavoratori direttamente da un monitor posto sulla sua scrivania, ricordiamo le vicende del Giappone al momento dell'allarme radioattività a Tokyo".

"Pensiamo quindi che debba dimettersi: si devono ripristinare corrette relazioni, mettere ad un tavolo tutti i soggetti interessati, trovare soluzioni condivise. Non può farlo chi ha solo saputo scontrarsi" - conclude Romanelli.


12. Comunicato del 04/10/2011
Maggio Musicale Fiorentino. Interrogazione urgente di Sgherri, Marini e Romanelli

Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori del maggio musicale fiorentino e assicuriamo massimo impegno affinché si cerchino soluzioni che garantiscano il futuro dell’ente e dei lavoratori medesimi, di altissimo valore riconosciuto a livello nazionale e internazionale, Maggio rispetto al quale non si può quindi permettersi di avere un ridimensionamento.

Sulla vicenda abbiamo presentato un interrogazione urgente alla Giunta Regionale: permane infatti una situazione di forte difficoltà del Maggio, sul quale pesa un forte deficit. Su questo i sindacati, secondo quanto riportato dalla stampa, si sono resi disponibili ad una serie di scelte anche dolorose, a patto che vi sia la disponibilità alla trattativa da parte del CdA della Fondazione, che quindi non proceda con scelte unilaterali.

Con la nostra interrogazione chiediamo quindi di attivarsi per fare chiarezza sullo stato delle cose e capire quali azioni e scelte – per quanto di competenza – la Regione abbia intenzione di mettere in atto, fra cui la promozione dell’apertura – come chiesto dai sindacati – di un tavolo interistituzionale sulla vicenda Maggio, del quale la Regione è socia.

E’ infatti necessario compiere il massimo sforzo per trovare soluzioni strutturali che permettano di salvaguardare l’attività del medesimo e farlo nella massima tutela dei posti di lavoro e delle condizioni contrattuali. In tutta questa vicenda una nota positiva: il rinnovo del contratto alcuni giorni orsono, fino a fine 2012, per i 37 lavoratori di sala del maggio musicale fiorentino è certamente una buona notizia, adesso vi è tutto il tempo per ricercare le soluzioni definitive e strutturali per questi lavoratori.


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