lunedì 5 dicembre 2011

Domattina l’ATO 2 decide sul prolungamento delle concessioni del servizio idrico. Sgherri e Cristiano (Federazione della Sinistra) Giorgetti e Lombardi (Verdi): non farlo, andrebbe contro il risultato referendario. Appello a riconsiderare la scelta"


Domattina l’ATO 2 decide sul prolungamento delle concessioni del servizio idrico. Sgherri e Cristiano (Federazione della Sinistra) Giorgetti e Lombardi (Verdi): non farlo, andrebbe contro il risultato referendario. Appello a riconsiderare la scelta"


Firenze, 5 dicembre. Domani mattina martedì l’assemblea dei sindaci dell’ATO 2 è chiamata a decidere il prolungamento della concessione del servizio idrico al gestore Acque SpA, ad oggi in scadenza nel 2020. Riteniamo che questa scelta, qualora venisse  compiuta, sarebbe incomprensibile e profondamente sbagliata sia nel merito che nella tempistica. Nel merito perché contraddice platealmente quello che è stato il grande risultato del referendum dello scorso giugno, con il quale oltre 27 milioni hanno espresso chiaramente la volontà di ripubblicizzazione del servizio idrico: il prolungamento della gestione pubblico privata, che si determinerebbe se l’assemblea dell'ATO decidesse in tal senso, va di fatto nella direzione opposta.   La politica è invece chiamata al rispetto della volontà popolare espressa col  voto referendario. Si tratterebbe di una scelta non dettata – e qui veniamo alla tempistica- da nessuna necessità contingente e assunta per giunta da un organismo, l’ATO, quello siì prossimo – il 31 dicembre – allo scioglimento.  Una scelta quindi nella direzione opposta alla volontà espressa con il referendum e  per giunta compiuta senza l’espressione, – che  riteniamo necessaria -, dei consigli comunali competenti. Inoltre il prolungamento della concessioni sarebbe di dubbia legittimità visto che le stesse sono state affidate a seguito di gare a normativa europea che ne stabiliva la durata. Così come di dubbia legittimità per il fatto che prolungherebbe per altri anni la remunerazione obbligatoria del capitale investito, anch’essa cancellata dal referendum! La Regione Toscana  è chiamata a legiferare entro il 31 dicembre sul soggetto che dovrà sostituire le attuali ATO. Per questo facciamo appello al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e ai Sindaci dell'Ato 2 a riconsiderare questa scelta e a garantire che non sia un soggetto ormai privo di autorevolezza ad assumere una  decisione così importante per i prossimi anni e così in contrasto con la volontà popolare espressa con i referendum anche dai cittadini toscani.  Nessuna urgenza può essere da supporto a questa scelta. Ne va del rispetto di quanto i cittadini hanno deciso e sul quale la politica ha il dovere di porre il rispetto conseguente

 

Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale

Stefano Cristiano Segretario Regionale PRC – Federazione della Sinistra

Sandra Giorgetti e Lorenzo Lombardi Portavoci Regionali dei Verdi
In allegato il comunicato sullo stesso tema dei segretari pisani del PRC e SEL Barbuti e Danti.

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