venerdì 4 maggio 2012

Newsletter PRC n.44

Newsletter PRC n.44

Gridiamoglielo in piazza! Appello per la manifestazione del 12 Maggio.

04.05.12
Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese. Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno della maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare. Leggi tutto

Intervista ad Alfonso Gianni:"Il 12 maggio ci sarò per dare senso al sentirsi insieme"

di Stefano Galieni - 04.05.12
Alfonso Gianni, dirigente di SEL, ha aderito a livello personale alla manifestazione promossa dalla FdS. La sua partecipazione è il logico percorso di una analisi del presente in Italia confrontandosi con quanto accade nel resto d'Europa. «La situazione europea è in movimento soprattutto a causa del dato elettorale francese. La vittoria di Hollande è possibile, alla luce di quanto emerge ma sarebbe sbagliato confrontarla in maniera semplicistica con quanto accade in Italia. In Francia c'è un sistema elettorale diverso, e una tradizione diversa. C'è stato scarso assenteismo. Le persone sono andate a votare perché la separazione fra destra e sinistra è chiara su ogni tema che si affronta, dal fiscal compact all'immigrazione, dal lavoro all'età pensionabile. C'è una demarcazione netta fra una destra sfacciatamente liberista e una sinistra che ha accenni di riformismo. Il dato francese ci indica che, guardando il distacco limitato fra Sarkozy e la destra estrema da una parte e le forze di sinistra dall'altra, la destra è numericamente maggioritaria. Per fortuna il Front National tende a smarcarsi ma il quadro complessivo non ci può far riposare sui guanciali. Buono ma non travolgente il risultato di Melénchon che io in Francia avrei sostenuto. Leggi tutto

L'oro è già finito, ormai si vende anche l'argento

di Carlo Lania - 04.05.12
Il segno che la situazione stava precipitando gli agenti della questura di Roma lo hanno avuto l'anno scorso quando, nel corso di un'ispezione a uno dei tanti compro-oro spuntati un po' ovunque, in mezzo a orologi, catenine e anelli hanno trovato anche dei denti d'oro. Una sorpresa che di certo non si aspettavano. «Possiamo fare due ipotesi», spiega Edoardo Calabria, dirigente del Dipartimento della polizia amministrativa. «Quella più ottimistica è che si tratta di un odontotecnico che si è venduto una protesi, nel peggiore dei casi si tratta invece di qualcuno a cui era morto un parente e si è venduto i denti d'oro per racimolare un po' di soldi». Leggi tutto

Il 12 maggio alle 11 nel 35° anniversario della uccisione Giorgiana Masi portiamo un fiore sulla sua lapide

04.05.12
Il 12 maggio 1977 veniva uccisa a Roma-durante una manifestazione per ricordare la vittoria al referendum sul divorzio-la studentessa diciassettenne Giorgiana Masi. Nel trentacinquesimo anniversario del suo assassinio il Prc,insieme alla Federazione della Sinistra,deporrà una mazzo di fiori sulla lapide posta all'inizio del Ponte Garibaldi (lato Trastevere). Anche per la presenza a Roma di molte/i compagne/i già la mattina del 12 maggio per la nostra manifestazione nazionale, pensiamo quest'anno di fare una iniziativa più partecipata e che abbiamo chiamato " UN FIORE PER GIORGIANA MASI". L'appuntamento è alle ore 11.00 presso la sezione del Prc di Trastevere che si trova proprio di fronte alla lapide in piazza G.Belli 9. Raccomandiamo di portare un fiore da deporre sulla lapide. Piazza Belli è facilmente raggiungibile dalla stazione Termini prendendo la linea H (direzione DEI CAPASSO) per 6 fermate, oppure dalla stazione Trastevere il Tram 8 (direzione Argentina) per 6 fermate.
Alfio Nicotra responsabile Movimenti Prc
Marco Gelmini responsabile Organizzazione Prc
Fabio Alberti Segretario Prc Roma

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I fascisti e il corsera

di Alessandro Robecchi - 04.05.12
Un infortunio giornalistico può sempre capitare. Ma l'errore in cui è incorso Pierluigi Battista, illustre commentatore e vicedirettore del Corriere della Sera, è un caso di scuola, una specie di esempio luminoso di cosa accade quando si scrive per tesi precostituite. I fatti separati dalle opinioni, si diceva un tempo, e mai come in questo caso lo slogan è azzeccato: i fatti qui, visibili, controllabili, stampati su foto e filmati. E le opinioni, invece, già belle e confezionate. Dunque ecco. Il primo maggio sul Corriere Battista firma un denso editoriale dal titolo: «Cgil, perché è vietato ricordare Ramelli?». Leggi tutto

La lezione sullo Stato del benessere di un vecchio liberale

da Keynesblog - 04.05.12
All’indomani delle fosche previsioni del Rapporto ILO sulle tendenze della disoccupazione di massa, ci sembra quanto mai opportuno approfondire la riflessione sul ruolo dell’azione pubblica da parte di William Beveridge, centrata sulla considerazione che “Le depressioni economiche non sono come i terremoti o i cicloni: esse sono opere dell’uomo”. Beveridge, dichiaratamente liberale, è chiamato da Churchill nel 1941, in piena guerra, ad elaborare una riforma delle assicurazioni sociali, ma si spinge ben oltre con un Rapporto che si ascrive alla storia come l’origine del moderno Welfare (messo poi in atto dal governo laburista a partire dal 1945). Leggi tutto

Chi ci difende dalle atrocità

di Manlio Dinucci - 04.05.12
Chi dubitava che Barack Obama non meritasse il Premio Nobel per la pace, ora deve ricredersi. Il presidente ha annunciato la creazione dell’Atrocities Prevention Board, un apposito comitato della Casa Bianca per la «prevenzione delle atrocità». Lo presiede la sua ispiratrice, Samantha Power, assistente speciale del presidente e direttrice per i diritti umani al National Security Council, formato dai più importanti consiglieri di politica estera. Nella scalata al potere (cui sembra predestinata dal suo cognome), la Power, aspirante segretaria di stato, ha sempre fatto leva sulla denuncia di presunte atrocità, attribuite a quelli che di volta in volta gli Usa bollano quali nemici numero uno. Leggi tutto










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