lunedì 7 maggio 2012

Newsletter PRC n.46


Newsletter PRC n.46


Buone notizie dall'Europa

di Paolo Ferrero
I risultati delle tornate elettorali che si sono svolte ieri in Europa sono complessivamente molto positivi.
1) In Grecia i partiti che hanno gestito il Memorandum e le politiche di tagli sono stati duramente puniti e non hanno la maggioranza dei consensi. Syriza - che fa parte del Partito della Sinistra Europea ed ha la nostra stessa linea - è andata molto avanti e sono andati bene il KKE che esce rafforzato dalle elezioni e ha preso voti anche Sinistra Democratica che si pone a metà strada tra Syriza e il Pasok.
Giustamente Syriza aveva proposto prima delle elezioni una alleanza di sinistra a KKE e SD: se fosse stata fatta, grazie al premio di maggioranza, le forze della sinistra - che sono contro il memorandum - potrebbero oggi governare la Grecia, uscendo così da sinistra dalle politiche europee. Leggi tutto

Grecia a sinistra!

di Fabio Amato
Ricordo come solo tre anni fa, alla vigilia delle elezioni politiche che portarono al governo il socialista europeo  Papandreu, i compagni del Synaspismos e di Syriza, la coalizione della sinistra radicale che fa parte come noi del Partito della Sinistra Europea, fossero impegnati in una battaglia all’ultimo voto per poter rientrare in Parlamento. I sondaggi, molto, ma molto tendenziosi, mettevano in dubbio persino la possibilità di accedere al Parlamento, di non arrivare allo sbarramento del 3 %. Presero il 4, 6, entrarono e tirarono un sospiro di sollievo. Leggi tutto

Gridiamoglielo in piazza! Appello per la manifestazione del 12 Maggio.

Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese. Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno della maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare.Leggi tutto



Intervista a Margherita Hack

di Stefano Galieni
L'asteroide un tempo noto come 8558 porta da tempo il nome di Margherita Hack, una delle più importanti esponenti nel campo delle ricerche astronomiche e contemporaneamente sempre impegnata nel campo delle attività sociali e politiche.
Anche lei ha aderito alla manifestazione del 12 maggio a Roma, ne parliamo partendo dal vento nuovo che si respira in Europa dopo le elezioni in Francia e in Grecia
«Si sta tornando la speranza. Si riafferma la voglia di impegnarsi per i diritti dei lavoratori, per i giovani, i precari, le donne e la difesa del welfare. Non si vuole più accettare la logica del mercato e si sta prendendo coraggio. C'è voglia di fare e produrre e non solo di pensare a come far soldi con meno fatica possibile. Quindi è il momento di prestare più attenzione alla scuola, alla cultura, a tutte quelle innovazioni che possono portare nuove opportunità di lavoro». Leggi tutto

L’alternativa all’Europa è l’Europa

di Gennaro Carotenuto
La sintesi della domenica elettorale nell'Unione è che un'altra Europa è necessaria. Non è una sintesi ottimista perché altrimenti avremmo considerato che un'altra Europa è possibile. Dall'Atene bombardata dalla Troika, nella Parigi del prudente François Hollande come nella regione tedesca dei Buddenbrook, lo Schleswig-Holstein, sembra di poter leggere innanzitutto la richiesta di un'Europa diversa.
Ha perso, soprattutto nella figura di Sarkozy e dei partiti tradizionali greci che avevano imposto come Quisling ogni sacrificio alla Grecia, la visione solo finanziaria ed economica dell'Europa. Ma il senso del voto non è quello, pur pauroso e nichilista dell'estrema destra, dei lugubri nazisti greci, del Front National francese o della cleptocrazia leghista. E non è neanche quello isolazionista di partiti di tradizione vetero-comunista come il KKE ellenico.  Leggi tutto

Hollande presidente. Nuovo corso per l’Europa?

di Bruno Giorgini
Alle 22.33 del 6 maggio Martine Aubry sale sul palco di Place de la Bastille piena oltre ogni limite così come le strade laterali. Dice poche parole, in mezzo a uno scroscio d’applausi. Tra queste figura “l’eguaglianza”, centrale anche nel primo discorso di Hollande da Presidente pronunciato a Tulle in Coreze, la provincia di cui era presidente,“uguaglianza”parola ben più densa dell’”equità”, che invece è dizione decerebrata.
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Di Paola rilancia il miliardario scudo anti-missili NATO

di Antonio Mazzeo
Non ha timori reverenziali il ministro-ammiraglio per il potente alleato d'oltreoceano. "Noi chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i propri impegni e noi rispetteremo i nostri", ha esordito il responsabile del dicastero della Difesa, Giampaolo Di Paola, intervenendo il 30 aprile nell'ultraconservatore Centro per gli Studi Strategici Internazionali (CSIS) di Washington.
Oggetto della polemica, il costosissimo programma di "difesa" aerea a corto e medio raggio MEADS (Medium Extended Air Defense System), progettato in vista della sostituzione del sistema "Patriot" negli Stati Uniti e in Germania e "Nike Hercules" in Italia. Leggi tutto

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