[redazione del sito www.rete28aprile.it]
Non votare per l’ABC
di Giorgio Cremaschi
4.5.2012
Nel
pieno della crisi economica e sociale e della devastazione dei
diritti e del futuro di lavoratori e disoccupati,
improvvisamente compaiono le elezioni amministrative. Viste
dal punto di vista della realtà sociale, esse hanno un sentore
di truffa. Il Partito democratico, il centro, il partito di
Berlusconi, sono stati d’accordo nel portare le pensioni a 70
anni, nel cambiare la Costituzione con
la catastrofica misura del pareggio di bilancio, sugli accordi
europei con Merkel e Sarkozy, sulla distruzione dell’articolo
18. Sono d’accordo sull’Imu e sulle tasse che vengono imposte
sulle buste paga e sulle pensioni. Sono d’accordo su tutte le
cose più importanti, eppure i principali partiti che
sostengono il governo Monti fingeranno a queste elezioni di
scontrarsi, litigheranno per davvero anche per conquistare, in
opposizione l’uno all’altro, le amministrazioni. Non vogliamo
entrare nel merito delle candidature a sindaco, queste hanno
ognuna una propria storia, una propria legittimità. Discutiamo
invece proprio del ruolo dei partiti di governo. Un ruolo che
prefigura già, in queste elezioni quelle del 2013. Che, se non
succede qualcosa, rischiano di essere le più false della
storia della Repubblica.
Il
governo Monti, infatti, sta impegnando già il prossimo governo
e quelli successivi nella continuità dell’attuale politica
economica. Lo fa con gli accordi internazionali in Europa come
il fiscal compact,
lo fa con le scadenze della controriforma del mercato del
lavoro, con quelle della controriforma delle pensioni, con le
liberalizzazioni e le privatizzazioni. E’ ridicolo pensare che
questo sia un governo a termine di emergenza. Questo è un
governo costituente, che sta preparando il programma anche dei
governi futuri, purché ovviamente siano in continuità con
esso. Questa continuità può essere rotta solo colpendo
elettoralmente tutte le forze che sostengono il governo Monti,
creando così un nuovo quadro politico. Un quadro politico che
impedisca la continuità di quelle politiche economiche che
hanno portato Grecia, Portogallo, Spagna al disastro, l’Italia
lì vicino, tutta l’Europa in recessione.
Per
ottenere questo cambiamento c’è da sperare che, a partire
dalla Francia, ci sia una rottura con l’Europa di Monti,
Merkel e Sarkozy. E che questa rottura si estenda in tutto il
continente. Per questo noi oggi facciamo un appello a non
votare tutti i partiti che sostengono il governo Monti. Non
votiamoli alle amministrative e prepariamoci a non votarli
alle politiche. Non votare e non far votare l’ABC (Alfano,
Bersani, Casini) è un mondo concreto per dire no a Monti e
alla sua politica disastrosa.

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