Precariato e articolo 18:
sciopero generale ora!
Compagni,
operai, lavoratori precari, giovani, il 10 maggio scendiamo di nuovo
nelle piazze per lottare contro una delle grandi piaghe della società
capitalista, il precariato.
Questo
sistema, che si basa sullo sfruttamento del proletariato, lascia
generazioni di giovani e di lavoratori nell’incertezza del proprio
futuro, alla balia dei padroni sempre più insaziabili.
Lavorare
sempre di più, sempre più a lungo, sempre in meno: questa è la
soluzione dei padroni, dei finanzieri, delle forze politiche borghesi e
dei sindacalisti collaborazionisti per uscire dalla profonda crisi di un
sistema che ha per scopo il massimo profitto.
Il
governo Monti e i partiti che lo sorreggono (PDL, PD e “terzo polo”)
hanno tradotto nella “riforma del lavoro” questo disegno reazionario.
Altro che crescita e occupazione! Il disegno di legge Fornero estende il
precariato, facilita i licenziamenti, riduce il sostegno al reddito,
scardina la funzione di tutela dei CCNL.
La
direzione CGIL è stata costretta dalla crescente pressione operaia e
popolare a dare una risposta a questa “riforma reazionaria” che ci vuol
riportare indietro di decenni. Allo stesso tempo, però, assieme ai
vertici degli altri sindacati confederali, appoggia nel suo insieme il
disegno di legge presentato dal governo, pur condannando il suo
decisionismo a discapito del confronto con i sindacati, e continua a rimandare lo sciopero generale. La sua linea è dunque contraddittoria e perdente.
Non
si può lottare contro il precariato senza battersi contro le modifiche
all’art. 18, che rendono tutti i lavoratori più precari, più sottoposti
al dispotismo e all’arbitrio dei capitalisti e delle loro istituzioni.
La
giornata del 10 maggio deve dunque segnare un passaggio del proseguo
della mobilitazione di tutti gli sfruttati e le masse popolari su parole
d’ordine e rivendicazioni chiare, da portare avanti col fronte unico di lotta di tutti gli sfruttati.
Abolizione del precariato in tutte le sue forme. Un lavoro regolare e stabile per tutti.
Nessuna modifica all’art. 18, sua estensione a tutti i lavoratori
Basta sfruttamento, precariato e miseria.
Sciopero generale subito!
Lottiamo uniti contro il governo dei padroni e delle banche!
Non
lasciamoci paralizzare dagli inganni e dai dirigenti collaborazionisti.
Non lasciamoci dividere fra “precari” e “garantiti”, fra giovani e
anziani. All’offensiva capitalista
dobbiamo rispondere sviluppando l’unità d’azione dal basso, con gli
scioperi, l’elezione di comitati di agitazione e di lotta, col
rafforzamento del fronte di classe.
Un
vigoroso passo avanti è possibile solo se romperemo con le illusioni,
la passività e l’attesismo, se ci opporremo in massa alle svendite e ai
cedimenti, se scavalcheremo i riformisti e le burocrazie sindacali.
Bisogna intensificare la lotta, dar vita a un’ininterrotta mobilitazione per sconfiggere
i piani padronali e i diktat dell’UE dei monopoli capitalistici, per
licenziare il governo ultra-conservatore di Monti.
L’unica
via di uscita positiva dalla crisi di un sistema morente è la lotta
consapevole e organizzata che abbia come prospettiva il rovesciamento
del dominio capitalista e l’edificazione della società pianificata e
razionale dei lavoratori: il socialismo.
Di qui la necessità vitale di costruire il Partito comunista del proletariato d’Italia. Operai avanzati, sinceri comunisti, rompete nettamente e definitivamente con gli opportunisti, organizziamoci!
Piattaforma Comunista
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www.piattaformacomunista.com
Per contatti e contributi: teoriaeprassi@yahoo.it

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