lunedì 7 maggio 2012

Vicenda Richard Ginori. Interrogazione di Monica Sgherri



Vicenda Richard Ginori. Interrogazione  di Monica Sgherri:”siamo ad una fase decisiva, necessaria chiarezza su quali azioni ciascun attore  della vicenda intende mettere in atto.”

Firenze, 7 maggio. Chiarezza sulla situazione e sulle azioni che si intenda mettere in campo, per quanto di competenza,  per “salvare” la Richard Ginori di Sesto Fiorentino. Questa la ratio dell’interrogazione presentata oggi alla Giunta Regionale da Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale.
La situazione – spiega Sgherri – si sta facendo sempre più drammatica e le incognite si moltiplicano: a poche ore dall’assemblea dei soci è forte la probabilità che se non intervengano fatti nuovi si giunga alla messa in liquidazione della società, e vi è il dubbio che vi siano soggetti imprenditoriali che possano attendere proprio questo evento per acquisire poi a costi molto minori il marchio, magari trasferendo la produzione altrove. Dubbi che riguardano inoltre possibili “appetiti” dal punto di  vista della “valorizzazione” edilizia dell’area. Uno scenario che darebbe un colpo durissimo al futuro delle centinaia di lavoratori impegnati ma anche al tessuto produttivo e “culturale” dell’area fiorentina e della Toscana tutta, visto il prestigio e l’eccellenza e la strategicità che Richard Ginori riveste. A tutto questo si è affiancata – ricorda Sgherri – la ventilata richiesta della proprietà della cassa integrazione straordinaria, che ha giustamente moltiplicato le preoccupazioni di lavoratori e sindacati. Per questo è necessario chiamare tutti – proprietà in primis, dopo mesi senza che si siano prodotti fatti concreti nella direzione di immissione di nuova liquidità o dell’ingresso di nuovi soci – a compiere il massimo sforzo perché venga salvata l’azienda, quindi con la salvaguardia della produzione, dell’occupazione e della permanenza del sito a Sesto Fiorentino. Per quanto riguarda le istituzioni – le quali, Regione in primis hanno sempre puntualmente seguito la situazione – vi è da capire a che punto effettivamente sia la concretizzazione degli impegni per la valorizzazione del museo di Doccia, che vede per la propria parte impegnati il Governo e la Regione medesima, nonché come intendano muoversi di fronte agli scenari che si possono aprire.  Siamo insomma ad un momento decisivo e deve essere chiaro quali saranno le azioni e gli intendimenti che ciascun attore della vicenda intende portare avanti sulla vicenda.

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