giovedì 13 settembre 2012

65 lavoratori della Fnac, stabilimento all’interno del centro commerciale i Gigli, a rischio chiusura

65 lavoratori della Fnac, stabilimento all’interno del centro commerciale i Gigli,  a rischio chiusura. I lavoratori avviano la mobilitazione per contrastare la dismissione e salvaguardare lavoro, occupazione e diritti. Appello alle istituzioni a sostenere la vertenza. Rifondazione Comunista  nell’esprimere solidarietà e appoggio alla  lotta dei lavoratori chiede un tempestivo intervento alle istituzioni per fermare desertificazione produttiva, speculazione finanziaria e massacro sociale .
PRC gruppo provincia di firenze






 Apprendiamo che la multinazionale francese del Commercio Fnac  ha presentato il piano industriale 2015-2018, nel quale c’è il fondato rischio della chiusura del punto vendita campigiano, all’interno del centro commerciale i Gigli.
La Fnac di Campi Bisenzio con 65 lavoratori, tra addetti alle vendite, impiegati, servizio di sicurezza, rischia fortemente di essere soppressa semplicemente con un tratto di penna dai proprietari della multinazionale  Ppr, insieme a tutto  gruppo  Fnac Italia: Milano, Torino, Genova, Venezia, Roma e Napoli circa 600 lavoratori in tutto.
Il punto vendita Fnac dei Gigli aperto solo dal 16 aprile 2010 e specializzato in prodotti culturali e tecnologici (fotografia, tv, hi-fi, telefonia, informatica, Libri, elettronica,  Cd, Dvd, Gaming) è appeso nell’incertezza e nella precarietà della propria esistenza ad un comunicato della casa madre del 13 gennaio scorso dove riferito alla catena dei negozi Italiana  si diceva: «Non sussistono più le condizioni per una attività in proprio; la Fnac prenderà una decisione entro l’anno» con  questa frase  e con il successivo attuarsi ne tempo immediatamente successivo di un comportamento drenante per quanto riguarda l’arrivo di nuovi prodotti o indicazioni riguardo alle offerte ,ecc., un vero mobbing commerciale che ha portato i lavoratori re il sindacato a indire una manifestazione il 18 settembre in occasione dell’approdo a Firenze della «Vogue fashion night», seguendo l’esempio dei lavoratori milanesi, che hanno attuato la protesta giovedì scorso.
Rifondazione Comunista della Provincia di Firenze nel prestare attenzione a questa vertenza raccoglie l’appello dei lavoratori Fnac e della Filcams CGIL affinché le istituzioni intervengano senza alcun indugio per impedire la dismissione del sito e per  salvaguardare lavoro, occupazione  e diritti.

Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista nell’esprimere  solidarietà  e sostegno alla vertenza dei lavoratori della Fnan dei Gigli di Campi Bisenzio  e a tutti gli altri lavoratori di Fnac Italia, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’assessore competente di riferire:
se risponde a verità la dismissione della rete commerciale italiana e quindi anche dello stabilimento di Campi Bisenzio dal piano industriale del Gruppo Fnac  e cosa intende fare per sostenere la vertenza sindacale in atto che prevede tra l’altro una manifestazione dei lavoratori per il 18 settembre
se è previsto un incontro della  Provincia di Firenze insieme alle  Istituzioni coinvolte  – Comune di Campi e Regione Toscana – al fine di scongiurare la chiusura dei punti vendita, con il mantenimento dei livelli occupazionali e la riconferma del sito produttivo nella sede nella Provincia di  Firenze.
Altresì chiediamo di sapere se l’Amministrazione Provinciale ha verificato nelle sedi di sua competenza lo stato delle relazioni sindacali, la correttezza degli atti e delle informazioni acquisite   relative ai movimenti del gruppo industriale e soprattutto il tipo di profilo sociale che l’impresa intende adottare anche per evitare speculazioni finanziarie e massacri sociali. .

Andrea Calò                                                                                        Lorenzo Verdi
(Rifondazione Comunista)


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