PRC gruppo provincia di firenze
Apprendiamo che la multinazionale francese
del Commercio Fnac ha presentato il
piano industriale 2015-2018, nel quale c’è il fondato rischio della chiusura
del punto vendita campigiano, all’interno del centro commerciale i Gigli.
La Fnac di Campi Bisenzio
con 65 lavoratori, tra addetti alle vendite, impiegati, servizio di sicurezza,
rischia fortemente di essere soppressa semplicemente con un tratto di penna dai
proprietari della multinazionale Ppr,
insieme a tutto gruppo Fnac Italia: Milano, Torino, Genova, Venezia,
Roma e Napoli circa 600 lavoratori in tutto.
Il punto vendita Fnac dei
Gigli aperto solo dal 16 aprile 2010 e specializzato
in prodotti culturali e tecnologici (fotografia, tv, hi-fi, telefonia,
informatica, Libri, elettronica, Cd, Dvd, Gaming) è appeso nell’incertezza e nella
precarietà della propria esistenza ad un comunicato della casa madre del 13
gennaio scorso dove riferito alla catena dei negozi Italiana si diceva: «Non sussistono più le condizioni per una attività in proprio; la Fnac
prenderà una decisione entro l’anno» con
questa frase e con il successivo attuarsi ne tempo immediatamente
successivo di un comportamento drenante per quanto riguarda l’arrivo di nuovi
prodotti o indicazioni riguardo alle offerte ,ecc., un vero mobbing commerciale
che ha portato i lavoratori re il sindacato a indire una manifestazione il 18
settembre in occasione dell’approdo a Firenze della «Vogue fashion night»,
seguendo l’esempio dei lavoratori milanesi, che hanno attuato la protesta
giovedì scorso.
Rifondazione Comunista della Provincia
di Firenze nel prestare attenzione a questa vertenza raccoglie l’appello dei
lavoratori Fnac e della Filcams CGIL affinché le istituzioni intervengano senza alcun indugio
per impedire la dismissione del sito e per
salvaguardare lavoro, occupazione
e diritti.
Gli scriventi Consiglieri
Provinciali di Rifondazione Comunista nell’esprimere solidarietà e sostegno alla vertenza dei lavoratori della
Fnan dei Gigli di Campi Bisenzio e a
tutti gli altri lavoratori di Fnac Italia, chiedono al Presidente della
Provincia di Firenze e all’assessore competente di riferire:
se risponde a verità la
dismissione della rete commerciale italiana e quindi anche dello stabilimento
di Campi Bisenzio dal piano industriale del Gruppo Fnac e cosa intende fare per sostenere la vertenza
sindacale in atto che prevede tra l’altro una manifestazione dei lavoratori per
il 18 settembre
se è previsto un incontro della
Provincia di Firenze insieme alle Istituzioni coinvolte – Comune di Campi e Regione Toscana – al fine di scongiurare la
chiusura dei punti vendita, con il mantenimento dei livelli occupazionali e la
riconferma del sito produttivo nella sede nella Provincia di Firenze.
Altresì chiediamo di sapere se l’Amministrazione
Provinciale ha verificato nelle sedi di sua competenza lo stato delle relazioni
sindacali, la correttezza degli atti e delle
informazioni acquisite relative ai movimenti del gruppo industriale e
soprattutto il tipo di profilo sociale che l’impresa intende adottare anche per
evitare speculazioni finanziarie e massacri sociali. .
Andrea
Calò Lorenzo Verdi
(Rifondazione Comunista)

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