martedì 16 ottobre 2012

Preliminare a DPEF e Bilancio oggi in aula. Sgherri: insostenibili le scelte del governo


Preliminare a DPEF e Bilancio oggi in aula. Sgherri: "grande sforzo regionale ma devastanti e sempre più insostenibili le scelte del governo Monti, che deve andare a casa al più presto."


Firenze, 16 ottobre. La Toscana, di fronte alla crisi che perdura e ai tagli devastanti e reiterati del governo Monti, sta compiendo uno sforzo straordinario. Il preliminare al DPEF e bilancio si pone infatti l’obbiettivo ambizioso di mantenere uno welfare capace di contrastare l’allargamento della forbice sociale ed inoltre continuare a puntare su uno sviluppo che noi diciamo debba essere capace di coniugarsi con la ripresa occupazionale: impegni consistenti che però non saremo in grado di sostenere una volta o più all’anno, ogni volta che arrivano le “stangate” del governo; per queste ragioni va dato un giudizio netto sugli effetti recessivi delle ricette del governo tecnico. Ricette che non ci faranno uscire dal tunnel della crisi ma, al contrario, ci avvicinano sempre di più alla situazione di Grecia e Spagna. Per questo l’esecutivo “tecnico” va mandato a casa quanto prima e che si arrivi ad un governo politico che sia in netta discontinuità con le ricette di Monti. Un esecutivo quello nazionale che sta riscrivendo la democrazia materiale e formale del paese a colpi di decreto: la democrazia materiale tagliando pesantissimamente la sanità , azzerando i fondi per la non auto sufficienza e lo stato sociale, provvedimenti che mettono a serio rischio il diritto alla salute, e il tpl; la democrazia formale riducendo gli spazi democratici con la trasformazione delle province in enti di secondo grado così come la gestione dei principali servizi nelle Unioni dei Comuni, tagliando così il rapporto fra enti e cittadini, tagliando la possibilità di controllo sui primari servizi. Scelte gravi, sbagliate e che non servono ma anzi aggravano la crisi, una spirale recessiva a cui non si pone argine. Per non possiamo farci qui “complici” di Monti. Il Documento preliminare al DPEF e bilancio punta su equità e su politiche non recessive. Lo sforzo che vi si vede quindi, unito a quanto indicato nella risoluzione di maggioranza, va nella direzione giusta, che va rafforzata: monitoraggio sulle sugli effetti delle scelte fatte (come la rimodulazione Irpef, la compartecipazione in sanità, ecc.) ma anche risparmiare sui costi della burocrazia e della struttura organizzativa senza per questo colpire i servizi. Per quanto riguarda le spese riconferma degli stanziamenti per il sociale (…il fondo per la non autosufficienza…) di fronte al rischio di disgregazione sociale, mentre per quanto riguarda lo “sviluppo” esso va coniugato con politiche che permettano anche la “ripresa occupazionale” e con una riconversione vera e duratura della struttura produttiva. Insomma, di fronte ad una situazione drammatica per la crisi e per i tagli sciagurati di Monti, il monitoraggio attento e continuo sugli effetti delle scelte compiute e sul mutare delle condizioni sociali dei nostri cittadini è fondamentale.

 

La Capogruppo Monica Sgherri

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