Primo maggio, Malpezzi: “Il paradosso di un paese senza lavoro ma con i negozi sempre aperti”
In
occasione della festa dei lavoratori, il Segretario di Rifondazione
interviene duramente contro la scelta di tenere aperti i negozi della
grande distribuzione: “da una parte assistiamo al perdurare di
una situazione stagnante dell’economia ed inermi contiamo un numero
sempre maggiore di aziende italiane che chiudono; anche in Toscana,
anche nella nostra Provincia l’elenco delle imprese attraversate dalle
più disparate problematiche, che ricadono sempre ovviamente sui
lavoratori, è lungo: dalla Ginori, la ex Isi, passando per la sede di
Scandicci della Champion e via e via.
Dall’altra
parte, si fantastica sulla necessità di far ripartire l’economia, far
girare i soldi affinché si inneschi il meccanismo di crescita, e perché
questo accada è necessario non perdere nemmeno un giorno di lavoro, ma quali
soldi? E sulle spalle di chi? Questo ritornello dovrebbe giustificatare
l’apertura straordinaria di negozi come Rinascente, Coin, Oviesse e
molti altri, in un giorno che dovrebbe essere invece dedicato a
festeggiare l’importanza ed il valore del posto di lavoro, del lavoro
come auto-realizzazione e come diritto. Sembra chiaro che la
cultura del sette giorni su sette non funziona in un paese dove la gente
non ha più soldi da spendere, dove la perdita del lavoro è un pericolo
concreto per molti e l’aumento delle imposte una certezza per (quasi)
tutti. Dobbiamo prendere atto che il sistema economico neoliberista ha
fallito. Contestualmente – conclude Malpezzi – dobbiamo riaffermare il
valore di una festa che celebra i traguardi raggiunti da generazioni
diverse di lavoratrici e lavoratori, soprattutto in un momento storico
in cui i loro diritti e la loro dignità sono così duramente attaccati”.
Buon Primo Maggio a tutti!

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