giovedì 3 maggio 2012

Il paradosso di un paese senza lavoro ma con i negozi sempre aperti


Primo maggio, Malpezzi: “Il paradosso di un paese senza lavoro ma con i negozi sempre aperti”
In occasione della festa dei lavoratori, il Segretario di Rifondazione interviene duramente contro la scelta di tenere aperti i negozi della grande distribuzione: “da una parte assistiamo al perdurare di una situazione stagnante dell’economia ed inermi contiamo un numero sempre maggiore di aziende italiane che chiudono; anche in Toscana, anche nella nostra Provincia l’elenco delle imprese attraversate dalle più disparate problematiche, che ricadono sempre ovviamente sui lavoratori, è lungo: dalla Ginori, la ex Isi, passando per la sede di Scandicci della Champion e via e via.
Dall’altra parte, si fantastica sulla necessità di far ripartire l’economia, far girare i soldi affinché si inneschi il meccanismo di crescita, e perché questo accada è necessario non perdere nemmeno un giorno di lavoro, ma quali soldi? E sulle spalle di chi? Questo ritornello dovrebbe giustificatare l’apertura straordinaria di negozi come Rinascente, Coin, Oviesse e molti altri, in un giorno che dovrebbe essere invece dedicato a festeggiare l’importanza ed il valore del posto di lavoro, del lavoro come auto-realizzazione e come diritto. Sembra chiaro che la cultura del sette giorni su sette non funziona in un paese dove la gente non ha più soldi da spendere, dove la perdita del lavoro è un pericolo concreto per molti e l’aumento delle imposte una certezza per (quasi) tutti. Dobbiamo prendere atto che il sistema economico neoliberista ha fallito. Contestualmente – conclude Malpezzi – dobbiamo riaffermare il valore di una festa che celebra i traguardi raggiunti da generazioni diverse di lavoratrici e lavoratori, soprattutto in un momento storico in cui i loro diritti e la loro dignità sono così duramente attaccati”.
Buon Primo Maggio a tutti!

Nessun commento:

Posta un commento

ShareThis

Ultimo numero:

ViceVersa n.35

Post più popolari