mercoledì 16 maggio ore 21,15
presso il cinema Agorà
Via Valtriani 20, Pontedera (PI)
proiezione del film
Sporchi da Morire
nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma
un film di Marco Carlucci
con Stefano Montanari, Carlo A.Martigli, Paul Connett
ingresso gratuito
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera
per chi volesse saperne di più:
promo del film, recensione 1, recensione 2
presso il cinema Agorà
Via Valtriani 20, Pontedera (PI)
proiezione del film
Sporchi da Morire
nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma
un film di Marco Carlucci
con Stefano Montanari, Carlo A.Martigli, Paul Connett
ingresso gratuito
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera
per chi volesse saperne di più:
promo del film, recensione 1, recensione 2
Dopo la proiezione in anteprima mondiale del film-documentario tenuta a Napoli alla presenza del Sindaco Luigi De Magistris e del vice sindaco Antonio Sodano, anche nella nostra zona sarà possibile riflettere insieme ai protagonisti del film sulle conseguenze del vivere vicino a discariche ed inceneritori, sui danni provocati dalle nano-particelle, sui motivi trovati dai politici, dalle banche, dalle grandi imprese affaristiche nel costruire questi impianti e sulle possibili alternative.
Molti i protagonisti del film, tra questi elenchiamo il Professor Paul Connett, teorico della strategia "Zero Rifiuti", il dott. Stefano Montanari e la dott.ssa Antonietta Gatti esperti e scopritori delle patologie causate da nano-particelle; la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, il biologo Prof.Gianni Tamino, Dott. Valerio Gennaro medico oncologo epidemiologo ISDE Italia, il dott. Federico Valerio Responsabile Chimica Ambientale IST di Genova, i sindaci delle città virtuose della Silicon Valley, Palo Alto e Barkeley, il sindaco di San Francisco Gavin Newson, il responsabile del Dipartimento Ambiente di San Francisco Jared Blumenfeld, i rappresentanti dell’IVS Francese - Dr. Calut e Dr. Laffont che sono i firmatari della più importante ricerca mondiale sul tema della pericolosità dell’incenerimento dei rifiuti, il prof. Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell’inquinamento sui bambini inglesi e bloccato 16 progetti in costruzione, il Dr.Luft, l’Associazione Rescue Workers Detoxification e la 911 Police Aid Foundation che si occupano delle persone ammalatesi per le inalazioni di nano-polveri dopo il crollo delle torri gemelle (circa 170.000 casi già accertati), i rappresentanti dei comitati nazionali ed internazionali, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante del Movimento Decrescita Felice, Greenpeace Italia, e tanti altri.
"Sporchi da morire" è un urlo nel buio di un paese che tenta di arrivare fin dentro le coscienze, risvegliando quel senso civico della battaglia per noi stessi e la qualità della nostra vita che non possiamo avere perduto per un pugno di euro.
Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera
Sabato hanno sfilato comitati, associazioni e coordinamenti provenienti da tutta la Toscana
"Maledetto il giorno che v'ho votato", diceva un cartello portato dai cittadini di Castelfranco di Sotto. E poi ancora: "Governare non è regnare". Da tutta la Toscana, un migliaio di persone o forse più, si è dato appuntamento sabato 5 maggio a Firenze per dire "no agli inceneritori". Ogni territorio con le proprie rivendicazioni, tutti insieme per affermare che occorre riciclare invece che incenerire e che la democrazia non sta solo nell'urna elettorale.
"Enrico Rossi, questo non è il tuo feudo", ammoniva un altro cartello su cui era disegnata una mappa della Toscana. Al governatore non si perdona "l'autoritarismo" di certe scelte e del tipo di relazione con i cittadini. L'esempio del pirogassificatore di Castelfranco di Sotto e di Rossi "in conferenza stampa con una ditta privata", ha fatto il giro della regione e rappresenta quasi un punto di svolta nei tormentati rapporti fra amministratori pubblici e cittadini.
Allo stesso modo è un "non passeranno" quello che Rossano Ercolini del Centro di ricerca Rifiuti Zero di Capannori ha spiegato dagli altoparlanti del furgone: "La storia ci insegna che quando c'è una forte mobilitazione popolare, i giochi politici non riescono a vincere, le magagne prima o poi saltano fuori. Anche se tanti nostri amministratori non sono altro che un tappo politico rispetto allo sviluppo delle buone pratiche".
Al corteo, variegato e colorato, hanno partecipato i comitati del territorio dell'Ato Centro, da Firenze a Prato e Pistoia, il comitato Ambiente e Salute Versilia, Ambiente e Futuro da Lucca, il coordinamento della Valdera, Non bruciamoci Pisa. Più di cento le adesioni, da Italia Nostra ai collettivi universitari e ai No Tav, dal Movimento 5 stelle al Partito Marxista Leninista, dal WWF all'Unione sindacale di Base, dai Cobas dell'Ataf al movimento Acqua Bene Comune.
Inceneritori o termovalorizzatori - neologismo tutto italiano - le mamme che sfilavano non li vogliono, per "non bruciare il futuro" dei propri figli. Allarmati dai dati di diossina riscontrati nel latte materno intorno all'impianto di Montale (Pistoia), i cittadini di Sesto Fiorentino si battono contro l'inceneritore di Case Passerini, un progetto da 135 milioni di euro che per i prossimi vent'anni dovrebbe bruciare la spazzatura di tutta la Piana.
"Un'altra Sesto è possibile" ha promosso una petizione contro l'impianto, a favore invece del trattamento biologico a freddo che costa quattro volte meno. A monte di tutto sta però la raccolta differenziata con il metodo Porta a Porta, che va estesa e implementata dato che nell'Ato Centro, in media, la percentuale si ferma al 40%.
"Perché gli amministratori, senza un minimo di umiltà per la propria inadempienza, inflessibili e ostinati, impongono le soluzioni impiantistiche più costose e inquinanti?" La domanda posta dal volantino degli abitanti di Sesto, ha accomunato tutte le realtà locali presenti al corteo, dove ha sfilato anche Monica Sgherri, consigliera regionale della Federazione della Sinistra.
Approfittando della sua presenza, le abbiamo chiesto di spiegarci perché il governo toscano punta molto sugli inceneritori. "Non penso sia così - ha risposto la consigliera - tutte le volte che noi abbiamo sollevato il problema ci è stato risposto che l'autonomia delle province, su questa materia, è totale. E' vero però che non siamo soddisfatti del ruolo che sta svolgendo la Regione, perché non è un ruolo propulsivo verso il superamento del bisogno di inceneritori e discariche. E' positivo che l'eco-tassa sia tutta destinata alla raccolta differenziata, ma non è sufficiente".
Sgherri ha affermato di condividere in pieno la piattaforma dei comitati: "Gli inceneritori costano molto, indebitano molto gli Enti pubblici e i cittadini nei confronti delle banche. L'inceneritore, prima divora soldi per essere costruito, poi divora rifiuti e produce il 30% di ceneri da smaltire, quindi non emancipa neppure dal bisogno di discariche".
Arrivati sotto ai palazzi di Provincia e Regione, in via Cavour, il corteo si è fermato per far sentire simbolicamente a Barducci e a Rossi, la voce dei cittadini. Fra i turisti che guardavano curiosi, un signore canadese di mezza età ha voluto raccontarci che da loro gli inceneritori non ci sono, ma in compenso i rifiuti vengono depositati in fondo alle vecchie miniere abbandonate. "Con quali conseguenze sull'acqua potabile non so", ha ammesso il turista.
Problemi locali che sono globali e viceversa. Comprensibile solo agli italiani, invece, uno dei cartelli-simbolo del corteo: "PD=PDL e soci. Termovalorizzatevi il Qlo".
La manifestazione si è conclusa in piazza della Repubblica con gli interventi di vari esponenti delle associazioni e dei comitati.
Queste sono state le richieste degli organizzatori della manifestazione: "Vogliamo la chiusura immediata degli inceneritori di Montale e di Selvapiana per manifesto danno sanitario e territoriale e il blocco dei progetti per gli impianti di incenerimento di Case Passerini e Testi. Lanciamo la proposta di costituire l' Ato Toscana Centro come il distretto della Riprogettazione e del Riciclaggio. L'incenerimento fa crescere il debito pubblico, spreca l'acqua, privilegia macchine magiche invece del lavoro umano legato al risparmio di materia-energia, al riciclaggio e alla manutenzione che aprono nuove concrete possibilità di lavoro stabile : con Alterpiano prevediamo immediatamente 2000 posti di lavoro in più!"
Coordinamento Comitati e Associazioni della Versilia (Co.As.Ver.)

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