Uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi. Approvata la legge. Sgherri: “scritta una pagina di civiltà e di buona politica”
Firenze, 2 maggio. L’uso terapeutico dei farmaci
cannabinoidi è da oggi regolamentato da una legge regionale! Un
traguardo di civiltà, un esempio di buona politica raggiunto oggi con la
discussione e approvazione di un testo unificato e
condiviso, ad oltre un anno dalla presentazione di due proposte in
tema, una di cui sono prima firmataria e l’altra di consiglieri PD. Si
tratta di una legge che, non travalicando i limiti imposti alla
competenze regionali, dà certezze sull’accesso a questi
farmaci uscendo dal labirinto attuale che di fatto lo limitava
fortemente pur permettendolo, cioè fino ad oggi lasciando tale
possibilità alla conoscenza dei pazienti e o del medico, alla buona
volontà di quest’ultimo o al fatto che l’Asl di competenza fosse
attrezzata. Una legge quindi molto “concreta” in quanto permette di
facilitare l’accesso effettivo a farmaci rispetto ai quali la
letteratura scientifica comprova l’efficacia non solo lenitiva nelle
cure palliative ma anche per migliorare sensibilmente la
qualità di vita di persone affette da malattie invalidanti. Farmaci che
non comportano gli effetti collaterali di quelli tradizionali. Un
supporto quindi rilevante di fronte alla sofferenza di tante persone,
capace di far loro affrontare con più coraggio e
determinazione la malattia. Un traguardo importante quindi quello di
oggi a cui siamo giunti, per quanto ci riguarda, attraverso un percorso
partecipato con pazienti e associazioni del settore, recependo quelle
che erano le loro richieste.
La Capogruppo
Monica Sgherri

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