giovedì 25 luglio 2013

ANPI e riforma della Costituzione


 


 
Su questo numero di ANPInews (in allegato):
 
 
â–ºPubblichiamo di seguito il testo della lettera con cui l’Associazione per la Democrazia Costituzionale, i Comitati Dossetti per la Costituzionel’Associazione nazionale Giuristi Democratici eArticolo 21, chiedono ai deputati di votare contro il disegno di legge che istituis ce un “Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali”.
L’ANPI Nazionale aderisce pienamente a questa iniziativa (...) 
 
 
 

 
 
 
 ARGOMENTI
 
 
Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:
 
â–ºNella gerarchia dei valori, il lavoro viene prima di ogni altra cosa; e nessuno riuscirà mai a convincermi  che se in tempi brevi si riformasse la Costituzione, correggendo alcune norme sul Parlamento e sul Governo, la crisi complessiva ne trarrebbe un qualche vantaggio
 
Chi si è permesso di dire che il Parlamento non funziona? Se vuole, funziona, eccome. Ce ne dà un esempio l’iter del disegno di legge costituzionale denominato “Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali”. Presentato dal Governo il 10 giugno e dichiarata dall’Assemblea l’urgenza, il testo è passato alla Commissione competente, che ha nominato i relatori. La relazione è stata svolta nella seduta del 2 luglio, è stata rapidamente approvata in Commissione, è passata all’Aula e quest’ultima l’ha approvata l’11 luglio (...)
 
â–ºCaso Pippo Baudo-Via Rasella: la RAI ci ha prospettato la possibilità di chiarire la vicenda in uno spazio apposito nella rubrica del mattino, (“Agorà”), che va in onda dalle 8 alle 10. Ovviamente, abbiamo rifiutato, perché il pubblico di quello spazio è molto diverso da quello serale e stiamo insistendo per una vera rettifica e non ci  acquieteremo fino a quando non sarà stata ristabilita la verità
 
Dopo il nostro comunicato sull’infausta trasmissione di Pippo Baudo (Il viaggio), nella quale si è gettato ancora una volta, del fango sui partigiani, c’è stato un tentativo di spiegazione da parte del conduttore, che ha costituito un rimedio peggiore del male, per un inopportuno e  offensivo confronto con l’eroismo di Salvo D’Acquisto, in contrapposizione alla “viltà” dei partigiani di via Rasella (...)
 
â–ºCaso Kazakistan: la verità è che questo Governo  deve essere salvato, secondo alcuni, (troppi!) a tutti i costi. Ma almeno facesse qualcosa di serio e di concreto!
 
La vicenda della donna sequestrata con la figlia di sei anni e rimandata al suo Paese (Kazakistan) è sempre più grave e complessa. In pratica non è stato detto nulla di convincente, né sull’operato della polizia né su quello del Ministro dell’interno. E tuttavia, per il Parlamento, a grande maggioranza, non c’è responsabilità politica, neppure oggettiva.Intanto, l’ONU dichiara che l’operazione è stata illegale. Dunque, l’ennesima cattiva figura dell’Italia, non solo per il fatto in sé, ma anche perché non abbiamo saputo affrontare con serietà la questione, limitandoci a far volare gli “stracci”.  Né, chi do veva, si è sentito in dovere di dimettersi (...)
 
â–ºSentenza Mora-Fede: diventa sempre più difficile parlare di complotto e di persecuzione, perfino per i più accaniti sostenitori del Cavaliere, perché le sentenze sono emesse da giudici diversi, le richieste sono formulate  da Pubblici Ministeri diversi, dunque bisogna proprio pensare ad un’impossibile “congiura” per non attribuire alle sentenze il valore che loro spetta
Un’altra sentenza di condanna, questa volta per l’entourage di Berlusconi. Sette anni a Lele Mora ed Emilio Fede, cinque anni per Nicole Minetti,  ex Consigliera regionale. Questa sentenza fa pendant con quella emessa nei confronti di Berlusconi. Crolla la tesi delle “cene eleganti” in cui “non accadeva nulla”, si confermano il “bunga bunga” ed altre piacevolezze della Villa di Arcore. Sarà una “barzelletta”, come dice Emilio Fede, ma in realtà è una sentenza che completa un quadro vergognoso per chiunque, ma a maggior ragione per il Presidente del Consiglio di allora, che – se non era direttamente l’organizzatore – era quanto m eno “l’utilizzatore finale”, ben lieto di usufruire dei servizi dei cortigiani (...)
 
 
 
 
 
 



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Silvia Q. Angelini


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