COORDINAMENTO COMUNISTA TOSCANO
DOMENICA 22 GIUGNO 2014 A PIAN D’ALBERO
70° anniversario della LIBERAZIONE di FIRENZE dai NAZIFASCISTI
10° anniversario della SCOMPARSA DI “GRACCO” Comandante Militare della 22ª bis Brigata “VITTORIO SINIGAGLIA”
I COMUNISTI A PIAN D'ALBERO PER COMMEMORARE LA BATTAGLIA DEL 22 GIUGNO 1944
Programma:
Ore 10,15 concentramento in località S. Andrea in Campiglia (Figline Valdarno) al cippo in ricordo dei 19 Partigiani e Civili impiccati, breve intervento e posa di un mazzo di fiori.
Ore 10,30 inizio “Marcia Partigiana” verso Pian D'Albero e la casa dei Cavicchi (circa 3 Km, 1h. e 15 m. di cammino, alcuni punti impegnativi, per chi ha difficoltà a salire possibilità di passaggio in auto). All’arrivo, ricordo della battaglia e della Brigata “Vittorio Sinigaglia”, lettura dell'ultima intervista a “Gracco” del 6 gennaio 2004, posa di un mazzo di fiori al cippo
Ore 13,00 pranzo ( presenza di piccolo ristoro con vendita panini, acqua e vino ).
Ore 14,30 canti partigiani.
Ore 15,30 Interventi: del Partigiano “Sugo” della Brigata “Sinigaglia, del Compagno Palestinese Younis Kutaiba, di un Compagno del CCT.
Ore 16,30 partenza della marcia per il rientro.
punto informativo sulla “Battaglia di Pian D'Albero” e la “Brigata Sinigaglia”.
Materiale del Coordinamento Comunista Toscano, libri e documenti sulla lotta di Liberazione Partigiana in Itallia e sulla lotta di Liberazione Palestinese.
Per informazioni e contatti 3295923500 - 339.7772265 - 329.6947952
COORDINAMENTO COMUNISTA TOSCANO
coordcomtosc@gmail.com
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sabato 21 giugno 2014
Notizie di Contro La Crisi
CONTROLACRISI ti segnala le seguenti notizie:
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Gli investimenti dovrebbero crescere per 8,2 mld di euro in ragione di un credito d’imposta del 15%; il sostegno al credito attraverso fonti di... - Curzio Maltese a Atene
. Oggi Curzio Maltese è ad Atene al Festival Resistenza di Dromos, giornale di Syriza.Parteciparà al dibattito sull'Europa con Alexis Tsipras, Pablo Iglesias di Podemos e il... - "A Roma il 28 giugno per per cominciare a svelare il fallimento di Renzi". Intervento di Giorgio Cremaschi
Dobbiamo deludere il Presidente del Consiglio. Anche se ha ha rinviato il vertice europeo sulla disoccupazione a Torino per non avere la manifestazione contro, saremo in piazza comunque il 28 giugno... - Landini scrive a Marchionne: "Fiat eviti ritorsioni, servono relazioni sindacali normali"
"Siamo pronti ad affrontare i problemi che lavoratori e imprese hanno, siamo pronti a discutere e a trovare soluzioni. La Fiat eviti ritorsioni e si ricostruiscano normali relazioni... - Manifesto per un’Europa egualitaria
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In Italia si è rinunciato da tempo a definire un piano di rilancio del sistema industriale. Le partecipazioni statali e la gestione spesso corrotta dei fondi pubblici ha condizionato, anche a... - Lo stato dell’economia. Intervista all’economista Mariana Mazzucato.
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. Utopie letali. Capitalismo senza democrazia (Jaca book 2013) è l’ultimo libro pubblicato da Carlo Formenti, fra i più seri studiosi e da lungo tempo della mutazione... - Syriza italiana, "Il contributo No Tav per una nuova resistenza". Intervista a Nicoletta Dosio
Che valutazione dai della tua esperienza come candidata e della vicenda della lista Tsipras alle elezioni europee?L’aspetto migliore di questa esperienza è stato proprio quello di... - Riflettere prima di decidere. E’ davvero conveniente creare una nuova casta di nominati?
All’inizio il problema era il bicameralismo perfetto ora è il bicameralismo. Questa riforma si orienta di ora in ora verso un radicale rifacimento dell’assetto istituzionale della... - Libri & Conflitti. La recensione di UNA BELLA BICI CHE VA
Libri & Conflitti. Un’antologia dedicata alla bicicletta Una bella bici che va, a cura di Isabella Borghese (Giulio Perrone editore) con la partecipazione di Stefano Benni, Fulvio... - “Renzi, perché non fai nulla contro le delocalizzazioni?”
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Care compagne e cari compagni, Oggi non sarò presente alla riunione del coordinamento nazionale che, tra i punti all’ordine del giorno,... - Fuori i primi, Sel si spacca
Alla fine della giornata, «il giorno più difficile, una comunità si spacca» dice Nichi Vendola, saranno in quattro i... - Un importante confronto sulle Non Autosufficienze
Vi hanno partecipato tutti gli attori coinvolti, dai rappresentanti di Ministeri, Regioni e Comuni, agli esponenti della quasi totalità delle Associazioni di persone con disabilità e... - Fiat-Maserati, la ritorsione di Marchionne non spaventa la Fiom: "Inaccettabile"
Sergio Marchionne non ci sta. Dopo la decisione dei sindacati firmatari degli accordi, Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri, di bloccare gli straordinari negli stabilimenti del gruppo per spingere il... - Il dramma dei rifugiati, Amnesty punta il dito contro "gli spettacolari fallimenti" dell'Onu
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, Amnesty International punta il dito contro gli “spettacolari fallimenti” del Consiglio di sicurezza nel mantenere la pace e la... - Il Rap dell'acciaio, protagonisti gli operai di Piombino: "Non deve chiudere"
'Piombino non deve chiudere'. Lo dicono a ritmo di rap, sette operai della Lucchini che hanno recitato come attori non professionisti in un video che ora sta facendo il giro del web. Sette volti e... - «L'Europa indebitata ripete i nostri errori»
In una conferenza tenuta alla Sorbona, lo scorso 6 novembre, il presidente ecuadoriano Rafael Correa si è rivolto ai suoi omologhi europei a proposito della loro gestione della crisi del... - Pdci, situazione critica. Il Comitato centrale non scioglie i nodi. Non esclusi altri clamorosi sviluppi
Sempre più critica la situazione nel PdCI. Il Comitato Centrale di domenica scorsa ha infatti sancito una profonda crisi di direzione politica del Partito: sarebbero almeno sette i membri...
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I governanti UE temono la protesta: annullato il vertice a Torino sulla disoccupazione
I governanti UE temono la protesta: annullato il vertice a Torino sulla disoccupazione
Respinta la provocazione UE, revocato lo sciopero generale Cobas dell’11 luglio
L'11 luglio i governanti dell’Unione Europea, con Renzi in prima fila, volevano incontrarsi a Torino per un vertice sulla disoccupazione giovanile: una vera provocazione e una beffa per i giovani italiani, per una città e per un Paese che in questi sei anni di crisi, a causa delle folli politiche liberiste della UE seguite supinamente da tutti i governi italiani, hanno subito a livelli altissimi i disastri della disoccupazione e della precarietà.
L’enorme, ed unitaria come non mai, protesta che la convocazione del vertice a Torino stava provocando, ha impressionato non solo i governanti UE ma soprattutto Renzi, così attento alla propria immagine mediatica, che ha preferito una ingloriosa ritirata piuttosto che una clamorosa contestazione, proprio all’inizio del “suo” semestre di presidenza UE, da parte di una marea di giovani, di lavoratori e di cittadini che si oppongono alla disastrosa politica di “austerità”.
Ma lo scontro politico di massa è solo rinviato all’autunno quando il governo Renzi riproporrà quel liberismo “austero” e a senso unico che ha massacrato il lavoro, i redditi e le pensioni, aggredito con le privatizzazioni i Beni comuni, ridotto drasticamente la qualità e i finanziamenti per l’istruzione, la salute, i trasporti e gli altri servizi pubblici, peggiorato la qualità dell’ambiente in gran parte del territorio nazionale e aumentato vistosamente quel debito pubblico che l’austerità, secondo le fallimentari ricette liberiste, doveva ridurre. Per l’autunno, Renzi ha confermato di voler proseguire sulla nefasta strada del decreto Poletti e del Jobs Act (che intende far approvare entro dicembre), con un’altra valanga di privatizzazioni per i servizi pubblici locali, con vaste dismissioni di beni e ricchezze pubbliche e comuni, con una “revisione di spesa”, che invece di colpire la mostruosa corruzione e gli intollerabili privilegi della borghesia di Stato, finirà per bastonare, come sempre, i più deboli ed indifesi.
Ottenuto il ritiro del provocatorio vertice, i COBAS revocano lo sciopero generale dell’11 luglio, lavorando fin d’ora affinché esso, basandosi innanzitutto sulla grande alleanza sociale costruita in queste settimane intorno alla mobilitazione contro il vertice, si svolga in autunno e sia davvero generale e generalizzato, nei posti di lavoro e nella società tutta, coinvolgendo tutte le forme, stabili o precarie, del lavoro dipendente ma anche del piccolo e indifeso lavoro autonomo. E affinché sia una tappa cruciale per il potenziamento del conflitto sociale durante il semestre di presidenza europea da parte di Renzi, contro le politiche liberiste di austerità della UE e del governo italiano; contro il Patto di stabilità, la “revisione di spesa” e il TTIP (il trattato di "libero scambio" tra Usa ed Europa); contro le privatizzazioni, il decreto Poletti, il Jobs Act e la precarizzazione del lavoro; per la cancellazione del fiscal compact, per la difesa dei Beni comuni, del lavoro, del reddito, dei servizi pubblici, dei diritti sociali, democratici e sindacali.
Nella costruzione di questo percorso, sarà fondamentale che si rafforzi e si estenda la più vasta alleanza tra tutti i settori sociali che vogliono invertire le politiche di austerità, con le modalità che si sono diffuse negli ultimi mesi e in particolare nella preparazione della protesta vittoriosa contro il vertice, consolidando una coalizione paritaria, senza gerarchie, plurale e solidale, che durante l’autunno e il “semestre Renzi” si proponga di sconfiggere l’”austerità” e i provvedimenti anti-sociali che verranno presentati dalla UE e dal governo.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS – Confederazione dei Comitati di Base
Respinta la provocazione UE, revocato lo sciopero generale Cobas dell’11 luglio
L'11 luglio i governanti dell’Unione Europea, con Renzi in prima fila, volevano incontrarsi a Torino per un vertice sulla disoccupazione giovanile: una vera provocazione e una beffa per i giovani italiani, per una città e per un Paese che in questi sei anni di crisi, a causa delle folli politiche liberiste della UE seguite supinamente da tutti i governi italiani, hanno subito a livelli altissimi i disastri della disoccupazione e della precarietà.
L’enorme, ed unitaria come non mai, protesta che la convocazione del vertice a Torino stava provocando, ha impressionato non solo i governanti UE ma soprattutto Renzi, così attento alla propria immagine mediatica, che ha preferito una ingloriosa ritirata piuttosto che una clamorosa contestazione, proprio all’inizio del “suo” semestre di presidenza UE, da parte di una marea di giovani, di lavoratori e di cittadini che si oppongono alla disastrosa politica di “austerità”.
Ma lo scontro politico di massa è solo rinviato all’autunno quando il governo Renzi riproporrà quel liberismo “austero” e a senso unico che ha massacrato il lavoro, i redditi e le pensioni, aggredito con le privatizzazioni i Beni comuni, ridotto drasticamente la qualità e i finanziamenti per l’istruzione, la salute, i trasporti e gli altri servizi pubblici, peggiorato la qualità dell’ambiente in gran parte del territorio nazionale e aumentato vistosamente quel debito pubblico che l’austerità, secondo le fallimentari ricette liberiste, doveva ridurre. Per l’autunno, Renzi ha confermato di voler proseguire sulla nefasta strada del decreto Poletti e del Jobs Act (che intende far approvare entro dicembre), con un’altra valanga di privatizzazioni per i servizi pubblici locali, con vaste dismissioni di beni e ricchezze pubbliche e comuni, con una “revisione di spesa”, che invece di colpire la mostruosa corruzione e gli intollerabili privilegi della borghesia di Stato, finirà per bastonare, come sempre, i più deboli ed indifesi.
Ottenuto il ritiro del provocatorio vertice, i COBAS revocano lo sciopero generale dell’11 luglio, lavorando fin d’ora affinché esso, basandosi innanzitutto sulla grande alleanza sociale costruita in queste settimane intorno alla mobilitazione contro il vertice, si svolga in autunno e sia davvero generale e generalizzato, nei posti di lavoro e nella società tutta, coinvolgendo tutte le forme, stabili o precarie, del lavoro dipendente ma anche del piccolo e indifeso lavoro autonomo. E affinché sia una tappa cruciale per il potenziamento del conflitto sociale durante il semestre di presidenza europea da parte di Renzi, contro le politiche liberiste di austerità della UE e del governo italiano; contro il Patto di stabilità, la “revisione di spesa” e il TTIP (il trattato di "libero scambio" tra Usa ed Europa); contro le privatizzazioni, il decreto Poletti, il Jobs Act e la precarizzazione del lavoro; per la cancellazione del fiscal compact, per la difesa dei Beni comuni, del lavoro, del reddito, dei servizi pubblici, dei diritti sociali, democratici e sindacali.
Nella costruzione di questo percorso, sarà fondamentale che si rafforzi e si estenda la più vasta alleanza tra tutti i settori sociali che vogliono invertire le politiche di austerità, con le modalità che si sono diffuse negli ultimi mesi e in particolare nella preparazione della protesta vittoriosa contro il vertice, consolidando una coalizione paritaria, senza gerarchie, plurale e solidale, che durante l’autunno e il “semestre Renzi” si proponga di sconfiggere l’”austerità” e i provvedimenti anti-sociali che verranno presentati dalla UE e dal governo.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS – Confederazione dei Comitati di Base
venerdì 20 giugno 2014
WikiLeaks: ecco l'accordo segreto per il liberismo selvaggio
WikiLeaks: ecco l'accordo segreto per il liberismo selvaggio
Si chiama Tisa (Trade in Services Agreement) il documento che l'Espresso è in grado di rivelare grazie all'organizzazione di Assange. Un trattato internazionale di lobby e governi per liberalizzare i servizi: dai dati personali alla sanità passando per le assicurazioni. Sarebbe la vittoria definitiva della finanza sulla politica
di Stefania Maurizi
L'Espresso è in grado di rivelare parte dei contenuti del trattato grazie a WikiLeaks, l'organizzazione di Julian Assange, che lo pubblica in esclusiva con il nostro giornale e con un team di media internazionali, tra cui il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”. Una pubblicazione che avviene proprio in occasione dell'anniversario dei due anni che Julian Assange ha finora trascorso da recluso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, come ricorda l'organizzazione .
GUARDA IL DOCUMENTO IN ESCLUSIVA
Rifondazione Comunista in Provincia di Firenze, un bilancio politico
Il Bilancio dell’attività consiliare di Rifondazione Comunista in Provincia di Firenze
http://www.prcfirenze.org/rifondazione-comunista-in-provincia-di-firenze-un-bilancio-politico/
Alla scadenza del mandato amministrativo e in piena soppressione delle province, così come fino ad oggi le abbiamo conosciute il gruppo provinciale di Rifondazione Comunista traccia un bilancio “istituzionale” della sua attività.
In piena coerenza con il programma di mandato e il consenso elettorale a suo tempo ricevuto il PRC ha svolto una coerente azione di opposizione al governo del centrosinistra e una forte rappresentanza politica e istituzionale delle vertenze sociali presenti sul territorio ,sui conflitti e sulle diseguaglianze e ingiustizie nate dal mix micidiale della crisi economica e dalle pessime scelte di governo locale.
Newsletter di Comune-Info
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Notizie di Contro La Crisi
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«La nostra organizzazione ha mancato un obbiettivo importante e questo mi preoccupa molto». Pietro Soldini, responsabile nazionale dell’Ufficio Immigrazione della Cgil, ad un mese... - Proseguiamo lungo la Rifondazione Comunista
Ritengo interessante interloquire con i contenuti del documento “Comunisti adesso”, promosso da diversi compagni provenienti dal Pdci, come pure con i contenuti dell’assemblea che... - Decreto Lupi, il resoconto delle iniziative a Roma con Prc e movimenti
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giovedì 19 giugno 2014
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Decreto Irpef, Ferrero: “Decreto tartufesco, profondamente sbagliato voto di Sel” |
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[Empolese Valdelsa] Raccolta fondi di Rifondazione per i terremotati - gonews.it