ABOLIZIONE DELLE PROVINCE O REAZIONE ANTIDEMOCRATICA?
É in atto una pressante campagna del Governo nazionale e di altri partiti, nonché una campagna di
disinformazione mediatica, riguardo al rapporto tra amministrazioni locali, democrazia e sprechi finanziari.
Si parla di province e loro abolizione, ma non si discute della sovrapposizione che tutt’oggi persiste riguardo
ad alcune funzioni amministrative locali, e che deriva dall’istituzione di enti ad hoc nel periodo della
sanguinaria dittatura fascista.
Dobbiamo considerare inoltre che il purtroppo famoso “Piano di rinascita nazionale” della massoneria
deviata (P2) prevedeva l’abolizione delle province a scopo di ridurre la partecipazione democratica della
popolazione nelle decisioni di più largo respiro. Proprio della partecipazione e del potere elettivo dei
cittadini non si discute: cancellare le province ci darà ancora la possibilità di decide col voto (piú o meno..)
come un servizio deve essere fornito?
Diminuire il numero dei parlamentari (non i costi!!!) non significa diminuire la rappresentanza dei cittadini?
Quella che sta avvenendo é una deriva antidemocratica, che sta prendendo il Paese da ormai molti anni,
tramite la promulgazioni di leggi per decreto o attraverso l’elezione di maggioranze parlamentari con
sistemi elettorali simili alla tristemente famosa “legge Acerbo” (1923) o della “legge truffa” (1953).
Proprio per questo, chiederemo che il Consiglio Comunale di Castelfiorentino si esprima con parere negativo
verso:
- la riduzione del numero dei consiglieri comunali, provinciali e regionali, e dei parlamentari (che
rappresenterebbe nella pratica una diminuzione della rappresentatività popolare);
- la soppressione delle province, che rappresenta oggi solo uno slogan propagandistico;
e con parere positivo riguardo:
- l’abbassamento di stipendi e gettoni di presenza per tutte le cariche pubbliche, abbassamento
migliore se avviene in modo esponenziale con l’ammontare oggi percepito;
- la cancellazione di enti a scala provinciale che svolgono singole funzioni, e l’accorpamento di tali
funzioni nelle esistenti Province, in modo da ridurre effettivamente gli sprechi e la sovrapposizione
di enti;
- ogni tipo di iniziativa che aumenti la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni
amministrative e governative.
E.S.

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