ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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FERROVIERI INDIGNATI: MANIFESTIAMO A ROMA IL 15 OTTOBRE 2011 ORE 13,00----------------------------------------------------------------
LA RIVISTA Ancora IN MARCIA! INVITA TUTTI I FERROVIERI, I LAVORATORI E I CITTADINI
A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEGLI 'INDIGNATI' IL 15 OTTOBRE 2011 A ROMA
SAREMO PRESENTI CON STRISCIONI, BANDIERE, DIVISE, CAPPELLI,
E LA MITICA LOCOMOTIVA DI LEGNO: PARTECIPIAMO NUMEROSI
L'APPUNTAMENTO È ALLE 13,00 IN TESTA AL BINARIO 1 DI ROMA TERMINI
E PER CHI VOLESSE DARE UNA MANO A MONTARE LA LOCOMOTIVA
CI VEDREMO ALLE 12,30 SEMPRE IN TESTA AL BINARIO 1.
PER INFO CONTATTA I REFERENTI DI IN MARCIA. -----------------------------
Quello che segue è l'appello per la manifestazione.
SIAMO INDIGNATI, COSTRUIAMO L'ALTERNATIVA!
Appello per un altro mondo verso il 15 ottobre 2011
Appello per un altro mondo verso il 15 ottobre 2011
Noi non ci limitiamo a indignarci, ma intendiamo darci da fare. Abbiamo in mente un mondo migliore del loro, e siamo pronti a mobilitarci per realizzarlo.
Noi siamo indignati. Siamo indignati contro i governi europei, che stretti tra la crisi e le politiche liberiste e monetariste imposte dalla Bce e dall’Fmi, accettano di essere esautorati delle funzioni democratiche per diventare semplici amministratori dei tagli della spesa sociale, delle privatizzazioni, della precarizzazione del mondo del lavoro e della costruzione di opere faraoniche, incuranti dell’ambiente e delle popolazioni. Siamo indignati perché le classi dirigenti continuano a proporci l’austerity per le popolazioni, mentre le rendite e i privilegi della finanza, dei grandi possidenti e della politica rimangono intonse, quando non crescono. ...LEGGI TUTTO.
Noi siamo indignati. Siamo indignati contro i governi europei, che stretti tra la crisi e le politiche liberiste e monetariste imposte dalla Bce e dall’Fmi, accettano di essere esautorati delle funzioni democratiche per diventare semplici amministratori dei tagli della spesa sociale, delle privatizzazioni, della precarizzazione del mondo del lavoro e della costruzione di opere faraoniche, incuranti dell’ambiente e delle popolazioni. Siamo indignati perché le classi dirigenti continuano a proporci l’austerity per le popolazioni, mentre le rendite e i privilegi della finanza, dei grandi possidenti e della politica rimangono intonse, quando non crescono. ...LEGGI TUTTO.

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