venerdì 14 ottobre 2011

Inceneritore Montale, audizione nelle Commissioni congiunte Ambiente e Salute. Sgherri e Romanelli: “I dati sono chiaramente allarmanti


Inceneritore Montale, audizione nelle Commissioni congiunte Ambiente e Salute. Sgherri e Romanelli: “I dati sono chiaramente allarmanti e ci parlano di un modello di gestione ormai non più sostenibile”.


Stamani durante la seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Salute è stata udita la relazione dei comitati per la chiusura dell’inceneritore di Montale. Relazionavano Adriana Pagliai del Coordinamento Comitati della Piana e Giovanni Malatesta, tecnico del Comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale.
“I dati che sono emersi nei vari anni, rilevati da ASL e Arpat, quindi da Istituzioni ufficiali, e puntualmente raccolti dai comitati, ci parlano di presenze d’inquinanti sicuramente cancerogeni (diossine e PCB) nelle acque, nel latte materno, nei pesci e negli animali d’allevamento, oltre ad un impatto sul PM10, ovvero le polveri sottili, che va a sommarsi a quello prodotto dal traffico” - dichiarano i Consiglieri Regionali del Gruppo Federazuione della Sinistra-Verdi Mauro Romanelli e Monica Sgherri.
“Ci rammarichiamo che non ci sia stato tempo di ascoltare anche la relazione dell’Arch. Fabrizio Bertini riguardante il piano di ATO e la Direttiva Europea, che invita ad abbandonare gli inceneritori, attuando altre azioni come il riutilizzo di materia, attraverso il recupero di energia, e  sviluppando impianti a freddo a combustione zero".
"In ogni caso ci è parso che i colleghi di tutti gli schieramenti fossero molto attenti e colpiti da quanto stavano ascoltando, e registriamo positivamente l’impegno del Presidente Remaschi ad acquisire il materiale dei Comitati e a riproporre in tempi brevi la convocazione degli stessi in un confronto necessario e urgente con le Autorità preposte ai controlli e alla tutela della salute pubblica, a partire da Asl e Arpat.”
“Certamente questa relazione ci conferma in una convinzione per noi storicamente radicata: il modello inceneritorista della gestione dei rifiuti è costoso, obsoleto e pericoloso”.
“Recentemente la Provincia di Lucca, su proposta della Sinistra, con il voto all’unanimità di tutti i gruppi politici,  ha approvato una mozione per chiudere gli inceneritori esistenti, da tempo al centro d’inchieste con rilevanza penale e allarmi sanitari e ambientali, dichiarando di voler abbracciare l’obiettivo Rifiuti Zero: un obiettivo possibile, da noi più volte richiesto, che fa risparmiare i cittadini e le Amministrazioni e che crea un indotto di posti di lavoro qualificati, che possono essere una risposta avanzata alla crisi in atto” - concludono Romanelli e Sgherri
 

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