mercoledì 21 novembre 2012

Dibattito su legge regionale sulla partecipazione.


Dibattito su legge regionale sulla partecipazione. Sgherri:”buona legge, esperienza da proseguire”


Firenze, 21 novembre. Si è tratta di una buona legge che ha ottenuto risultati e quindi è accettabile procrastinare gli approfondimenti, doveroso dare indirizzi per migliorarla, ma con la chiarezza della volontà di andare ad una sua riapprovazione, e conseguentemente prevedere  adeguati fondi nella prossima finanziaria regionale per il suo funzionamento.

Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” oggi in aula in merito dibattito sulla valutazione dei risultati della legge regionale sulla partecipazione (69 del 2007). Nel merito tre punti – prosegue Sgherri - in particolare.

Il primo: la sua applicazione ha fugato le preoccupazioni e critiche – di cittadini, associazioni, comitati – che produrre una legge sul tema partecipazione significasse voler regolamentare la partecipazione stessa con l’obbiettivo di indirizzare i risultati dei percorsi partecipativi. Questo non è avvenuto.

Il secondo: era forte l’ispirazione, fra coloro che si impegnarono per arrivare alla legge, al debat bublic, il quale però non è stato poi mai applicato. Strumento che, erroneamente da quanto pensato da alcuni, non toglie la decisione finale sulle scelte agli organi deputati.

Se oggi si vuole rilanciare sul debat public quindi è possibile farlo ma non rendendolo esaustivo degli strumenti possibili da mettere in campo.

Il terzo: la legge non si rivolgeva e non si dovrà  rivolgere ai soli progetti regionali e alle “grandi opere” – questo significherebbe cambiarne e limitarne la natura – anche alla luce del fatto che non si possa definire l’importanza delle opere oggetto di processi partecipativi in base ai loro costi; il criterio dell’importanza deve scaturire dal valore che ne danno le comunità locali! In conclusione nessuno voleva – e vuole oggi – una legge per togliere poteri a comuni e enti locali ma uno strumento che arricchisca e rafforzi il lavoro dei medesimi grazie all’arricchimento di conoscenze, consapevolezza e coscienza delle questioni ottenuta con all’allargamento del processo partecipativo. Una ricchezza di grande valore, per le popolazioni e per gli enti preposti.

Questi gli obbiettivi su cui lavorare per il futuro, proseguendo e migliorando l’esperienza che è scaturita dalla legge stessa.

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