sabato 17 novembre 2012

MUORE PER INFARTO SU FRECCIAROSSA DOPO 40 MINUTI DI ATTESA

                                                                    ancora
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MUORE PER INFARTO SU FRECCIAROSSA DOPO 40 MINUTI DI ATTESA, SUI TRENI ITALIANI SOLO CEROTTI E DISINFETTANTE
LA SALUTE DEI VIAGGIATORI AFFIDATA ALLA BUONA SORTE.

IL PROBLEMA DEL PRONTO SOCCORSO SUI TRENI NON RIGUARDA SOLO I FERROVIERI

Non esiste alcuna regola per il pronto soccorso e la tutela della salute dei viaggiatori in
 caso di malore o infortunio quando sono sui treni: questa è la semplice verità, tornata tragicamente alla luce con 
la morte per infarto di un viaggiatore del treno frecciarossa Torino-Milano

E' accaduto a G.M. di 56 anni, morto giovedì scorso nella stazione di Rho, in attesa dei soccorsi. Il fatto è stato denunciato 
da un gruppo di viaggiatori i quali hanno assistito inermi, per quaranta lunghi minuti, all'agonia della sfortunato compagno di viaggio

Come tutti sappiamo, la tempestività d'intervento con personale sanitario 'qualificato' 
è determinante. Invece, quando si sale su un treno il pronto soccorso e l'assistenza sanitaria sia 
per i viaggiatori che per il personale diventa una sorta di 'ruota della fortuna' ovvero è affidata al caso

 Infatti non esistono norme specifiche ma solo protocolli 'molto teorici' di collaborazione tra il 118 e le FS, 
elaborati solo per consentire la riduzione dell'equipaggio ad un solo macchinista, 
che però si rivelano puntualmente inefficaci quando ci si trova di fronte a casi reali

Non possiamo prevedere cosa sarebbe accaduto con un soccorso più immediato ma riteniamo che 
per questa persona, come per tutti gli altri viaggiatori e anche per noi stessi, 
si debba organizzare un sistema di assistenza migliore e più efficace
(LEGGI TUTTO...)

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